L'Italia piega la Repubblica Ceca (4-2) e mette al collo una meritata medaglia di bronzo

L'Italia piega la Repubblica Ceca (4-2) e mette al collo una meritata medaglia di bronzo
30/07/2022
Le azzurre passano in rimonta dopo il doppio vantaggio delle avversarie nella prima ripresa

L’Italia archivia l’Europeo Elite in Spagna con una medaglia di bronzo che vale come un oro, dopo aver rivoluzionato il roster dopo il titolo del 2021 a Castions di Strada. Sul diamante di Sant Boi la nazionale di Federico Pizzolini supera (4-2) la Repubblica Ceca in una finale per il 3°-4° posto che ha fatto esultare ma allo stesso tempo storcere un po' il naso allo staff tecnico azzurro per le troppe giocatrici (11) rimaste sulle basi. Quello di Longhi e compagne è stato un successo fortemente voluto per chiudere nel migliore dei modi un’avventura comunque più che positiva, con otto affermazioni e due sconfitte di misura contro le nazionali che hanno dato vita alla finalissima: Gran Bretagna e Olanda.

I primi squilli della finale sono della Repubblica Ceca che mette a segno due punti nel primo attacco: Alexia Lacatena debutta concedendo una base a Kavanova e un doppio a Thompsonova; le due atlete arrivano a casa sulla battuta di Sablà, raccolta da Edwards e su quella violenta di Peckova, che piega il guanto di Amanda Fama.

E proprio dalla mazza dell’interbase parte, al cambio di campo, il lungo fuoricampo che dimezza le distanze. Peckova, lanciatrice partente avversaria, nel secondo inning viene toccata da Cecchetti e dal bunt di Longhi e concede due basi: quella di Edwards permette alle azzurre di segnare il 2-2. Poi rialza la testa nel momento più difficile, a basi piene, riuscendo a evitare altri punti.

Al quarto l’Italia mette la freccia: Peckoca arriva velocemente a due out, ma concede la base a Edwards e Koutsoyanopulos. Immediato il cambio del manager Albrecht. Il singolo sulla terza base di Marrone e quello sull’interbase di Fama portano a casa il 3-2. Al quinto l’Italia cala il poker: Bartoli (sostituta corridore di Barbara) e Cecchetti (2/3 per lei) vanno in zona punto, poi la diciottene giocatrice della Sestese corre a casa sulla volata di sacrificio di Longhi.

L’ultimo inning si apre con la valida a sinistra di Vodickova. Per evitare sorprese, il manager azzurro Pizzolini sostituisce Alexia Lacatena (7 le valide concesse), protagonista di un ottimo incontro dopo una partenza lenta, con Alice Nicolini. La mancina del Saronno effettua le tre eliminazioni mancanti (nonostante un errore difensivo) e si regala un’altra salvezza, che permette all’Italia di rimanere sul podio d’Europa e di mettere al collo la ventiduesima medaglia in ventitre edizioni.

Il commento di Federico Pizzolini

«Soddisfatto per il risultato, non per il gioco espresso - è il commento finale di Federico Pizzolini - Si sentiva tensione nell'aria per una partita che metteva in palio una medaglia. Anche se di bronzo, una medaglia è sempre una medaglia. All'inizio della partita si palpava tensione in campo. Dovevamo chiuderla e vincere come nella scorsa partita: abbiamo avuto tantissime occasioni e abbiamo fatto dei turni non disciplinati in attacco. Abbiamo fatto anche diverse sbavature in difesa che potevano costarci il successo finale. Grande prestazione in pedana di Alexia Lacatena, che solo la hit all'ultimo inning mi ha portato a scegliere di sostituirla. E come sempre elogiamo Alice Nicolini che ha chiuso alla grande questa partita, con grande merito ma soprattutto con grande voglia di far parte di questo gruppo».

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In copertina, abbracci e sorrisi delle azzurre dopo aver conquistato la medaglia di bronzo (foto Ezio Ratti/Nadoc)