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Messico e Minors: gli azzurri all’estero cominciano col piede giusto

Oltreoceano la bandiera italiana sventola fiera. La stagione 2017 per i giocatori italiani in Messico e nelle leghe minori statunitensi è cominciata da poco e i risultati sono incoraggianti.

Dalla Liga Mexicana de Beisbol, Alex Liddi, Alessandro Maestri e Tiago Da Silva, trio che ha rappresentato l’Italia nel World Baseball Classic del mese scorso, stanno dando il loro contributo in campo per le rispettive squadre. 

L’inizio che salta di più all’occhio è stato quello di Alex Liddi che in ciascuna delle prime 4 partite per i Toros de Tijuana ha battuto un fuoricampo. Il 28enne conduce la classifica della lega messicana in questa categoria. Dopo 9 partite (5 vittorie per Tijuana), Liddi registra una media battuta di .313 con 5 fuoricampo e 12 punti battuti a casa.

Più complicato è stato l’approccio di Alessandro Maestri, alla sua prima avventura in Messico. I Rojos del Aguila di Veracruz hanno perso 7 delle 9 partite in programma e per il lanciatore azzurro sono arrivate 2 sconfitte. Tuttavia, non sono state due performance negative. Se contro Oaxaca Maestri aveva concesso 4 punti in 5 inning lanciati, l’esito della partita contro i Bravos de Leon è stato deciso da un solo errore, un fuoricampo da due punti di Leandro Castro. Le 7 riprese del romagnolo, che ha tenuto sotto controllo anche battitori con esperienza MLB come Miguel Olivo e Donald Lutz, non sono state supportate da un attacco sempre in difficoltà contro il partente avversario Mitch Lively.

Ancora nell’ambito del campionato messicano, Tiago Da Silva ha ottenuto 5 salvezze in altrettante riprese per i Generales di Durango, che, al termine della settimana appena trascorsa, hanno un bilancio di 5 vittorie e 4 sconfitte. Nelle sue apparizioni, di cui una proprio contro la compagine di Liddi, il nativo di Sao Paulo ha concesso 2 valide e ha ottenuto 4 strikeouts.

Negli Stati UnitiGasaprini in battuta con i Lexington Legends (Mary Lay - Lexington Legends da KyForward.com), invece, hanno iniziato da circa una settimana Alberto Mineo, alla sua settima annata in MiLB, e Marten Gasparini. Entrambi militano in singolo A (o Class A, che il livello situato a tre “gradini” dalla MLB) rispettivamente per la franchigia dei Chicago Cubs e dei Kansas City Royals, che curiosamente sono le ultime due squadre ad aver vinto la World Series.

Mineo milita nei South Bend Cubs e ha giocato 3 delle 4 partite in programma contro i West Michigan Whitecaps. Il goriziano ha ricoperto il suo ruolo naturale di ricevitore e ha giocato anche come prima base nella sfida di sabato, in cui ha ottenuto la prima valida stagionale. Nella partita più recente, Mineo ha ottenuto ben 5 RBIs come terzo in battuta e ha trascinato l’attacco al successo. Va segnalato che il 22enne avrà modo di lavorare con lanciatori giovani e promettenti come Dylan Cease. L’auspicio è che con lo spirito di sacrificio che lo ha contraddistinto in questi anni riesca a convincere gli scout statunitensi che può competere non solo nella località dell’Indiana, ma anche in una categoria superiore.

Gasparini, invece, ha cominciato la sua “seconda carriera” dopo il suo spostamento da interbase a esterno centro con due prestazioni discrete per i Lexington Legends. Nel box di battuta ha messo a segno 2 valide (un singolo e un bunt single) su 13 turni di battuta, ma è stato eliminato in 6 occasioni al piatto. D’altro canto, nella sua nuova posizione difensiva ha eliminato un corridore in terza base. Il giocatore classe 1997 aveva battuto con una media di .196 e aveva commesso 48 errori come interbase l’anno scorso. Il 2017 sarà un’annata importante per la crescita e le prospettive del ragazzo, che al momento è il 20° prospetto più promettente del vivaio dei Royals secondo MLB.com. Tuttavia, occorre avere pazienza, perché il percorso è lungo e non è dei più semplici. D’altronde per Marten si parla di un grande obiettivo: l’arrivo tra i grandi della MLB.

Contributo di Kevin Senatore