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Lo stand FIBS/MintPros al Gala del NIAF 2016, con Danielle, Joe Quagliano, Carmine Gangone e Marco Mazzieri (MintPros)

L’8 dicembre nasce a New York la Italian American Baseball Family

A volte capita che le idee rimangano per diverso tempo nel cassetto, in attesa di tempi migliori e di un evento, un incontro, un’occasione che rendano possibile il plasmarle prima in progetti, poi in programmi concreti e finalmente dare loro vita.

È quello che è successo all’Italian American Baseball Family, un concept promosso da Riccardo Fraccari già in occasione del secondo World Baseball Classic con l’intenzione di sensibilizzare la comunità italo-americana (e canadese) nei confronti della Nazionale di baseball impegnata in quella che è oggi la massima competizione iridata della WBSC.

Dal punto di vista strategico l’iniziativa è perfetta: veicolare il valore ‘Italia’ in un gruppo di persone affettivamente legate ad esso, attraverso uno strumento emotivo fortissimo come la disciplina sportiva che più di ogni altra ha visto eccellere atleti facenti parte del gruppo stesso, in un paese nel quale la disciplina in questione è al centro di uno dei business più importanti al mondo nel settore entertainment.

Più di qualche passo fu fatto, al tempo, a cominciare dalla versione in lingua inglese di Un Diamante Azzurro, il libro che racconta la storia delle discipline del diamante nel nostro paese attraverso quella delle Squadre Nazionali ed è tutt’ora un biglietto da visita fondamentale per la Federazione nei contatti con soggetti esteri, per proseguire con lo studio socio-demografico delle comunità di origine italiana negli Stati Uniti e con la raccolta di una lista di nomi e contatti di personaggi influenti di origine italiana appartenenti a ogni settore della società americana, dallo sport allo spettacolo, alla finanza, alla politica. Furono anche individuate alcune sedi e ipotizzate alcune date per l’organizzazione di un evento di lancio della Family che facesse il necessario rumore e alcune successive attività che potessero fidelizzare e mantenere alti l’attenzione e il coinvolgimento dei destinatari dell’iniziativa.

ParallelamMarco Mazzieri intervistato durante il NIAF Anniversary Gala 2016 (ML Oldman)ente, si cercavano le necessarie coperture affinché il progetto, che fra i suoi obiettivi principali aveva ed ha quello di reperire risorse, inizialmente almeno non gravasse sul bilancio federale, per poi, nel medio termine, diventare una voce d’entrata. Non facile: anche se qualche attenzione fu richiamata, non fu poi possibile trovare nei tempi e nei modi necessari un meccanismo che rendesse fattibile la cosa.

Mancava un elemento, un catalizzatore che desse il via al processo.

La situazione si è mantenuta per parecchi anni, fino a quando, quasi casualmente, ecco arrivare la scintilla che ha rimesso in moto la macchina della IABF. Questa scintilla, che viene prima e al di sopra di qualunque altra cosa, è la passione, vera e sincera, per la maglia azzurra di Frank Catalanotto.

Come giocatore o come coach, 'Cat' non ha mai detto no quando è stato il momento di mettersi a disposizione dell’Italia al Classic o per l'Accademia e così può capitare che una sera d’inverno, a cena con un paio d’amici, anche loro dal cognome italiano, si trovi a mettere sul tavolo l’idea di fare qualcosa in favore del baseball italiano. Se poi gli amici sono Carmine Gangone, titolare dell’omonimo ristorante e Joe Quagliano, deus ex machina di MintPros, agenzia specializzata in eventi VIP di baseball, ecco che il passo verso la concretezza è breve e subito, attraverso il contatto con Marco Mazzieri, lo spunto e la completa disponibilità a mettersi al lavoro per svilupparlo, arrivano sulle scrivanie di viale Tiziano.

L’unione fra l’offerta di collaborazione e il progetto della IABF è naturale e immediata, così, da metà febbraio 2016, inizia con grande entusiasmo il processo di realizzazione di un programma destinato ad avviare un rapporto duraturo e proficuo per il movimento italiano e la sua immagine in terra americana, nonché a portare importantissime opportunità di sviluppo e nuove risorse.

La Italian American Baseball Family è un club di italo-americani provenienti da diversi ambientiFrank Catalanotto in azione contro i Marlins durante la preparazion del Classic 2009 (Ratti FIBS), sportivi e non sportivi, che desiderano supportare i programmi della FIBS.

In particolare, la mission della IABF è quella di:

-      diffondere conoscenza e passione nei confronti delle Squadre Nazionali e allargare la base dei sostenitori nella comunità italo-americana;

-      aumentare il senso di appartenenza e il desiderio di fare parte delle squadre azzurre da parte dei giocatori italo-americani;

-      stringere rapporti con imprenditori e favorire la ricerca di sponsorizzazioni per le principali manifestazioni internazionali;

-      raccogliere risorse in favore dei progetti di sviluppo tecnico e giovanile della Federazione, a cominciare dall’Accademia di Tirrenia.

L’evento di lancio della Family è una cena di raccolta fondi che si terrà da Carmine’s, a New York, l’8 dicembre, con grandi ospiti d’onore: oltre allo stesso Catalanotto, stelle e leggende come Mike Piazza, Jason Grilli, Francisco Cervelli, Drew Butera, Chris Colabello, Lee Mazzilli, Bobby Valentine, Joe Pepitone e tanti altri hanno accettato l’invito.

Nel corso della serata sarà consegnata alla famiglia Berra la maglia numero 8 della Nazionale di baseball, in onore del grande Yogi, scomparso lo scorso anno, icona culturale, oltre che sportiva, e simbolo della comunità italo-americana.

Il piano promozionale della cena messo in atto con la collaborazione di MintPros è iniziato con la partecipazione della FIBS all’Anniversary Gala della NIAF, la National Italian American Foundation, la più importante organizzazione del genere, con uno stand, attiguo a quello del CONI USA, presso il quale è stato possibile illustrare il programma della IABF a tantissimi partecipanti e attivare preziosi contatti anche con i mezzi di comunicazione. Il succesJoe Quagliano mostra a Mike Piazza il ritratto a lui dedicato dal pittore newyorkese James Fiorentino (MIntPros)so è stato assoluto, al punto che, a sole 3 settimane dal lancio, tutti i biglietti per l’evento della Family sono esauriti.

Nel corso della cena, che sarà presentata dallo speaker radiofonico ufficiale dei Mets, Wayne Randazzo, saranno anche battuti all’asta diversi oggetti, alcuni provenienti dall’Italia, per raccogliere fondi da destinare alla raccolta organizzata dalla NIAF in favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Italia centrale.

La prossima tappa è naturalmente l’impegno agonistico di Italia Baseball più importante, ovvero il World Baseball Classic di marzo, ma il progetto prevede una costante comunicazione rivolta ai membri della Family e ai media, per creare un filo diretto, un rapporto continuativo e sempre nuove opportunità di sviluppo e collaborazione con i supporter d’Oltreoceano dal cuore tricolore.

di Marco Landi