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Marco Mazzieri: la differenza la farà il nostro entusiasmo

Il dado è tratto: l’Italia sbarca a Mesa, Arizona, pronta a iniziare il cammino verso Jalisco, Messico, con il pre-camp presso lo Hohokam Stadium, la struttura dispring training degli Oakland Athletics, dal 26 febbraio al 4 marzo.

Nel corso di questa settimana si aggregheranno alcuni giocatori provenienti dalle minor league, prima dell’arrivo, dalle rispettive sedi di allenamento con i loro club, del rimanente gruppo degli atleti sotto contratto con le franchigie MLB il 5 marzo, a completamento del roster definitivo.

L’occasione è quindi perfetta per un commento sul lavoro svolto fin qui e le prospettive per la manifestazione da parte del manager Marco Mazzieri, pochi minuti prima di salire sull’aereo.

Buongiorno Marco, hai a disposizione la squadra che volevi? Puoi dare un voto settore per settore a questa Italia? “La squadra dei sogni esiste solo... nei sogni appunto. Questa però è un'ottima squadra ed è soprattutto un buon mix tra gioventù ed esperienza. I voti non mi piace darli però posso dire che ricevitori, interni ed esterni sono di primissima qualità. Con i lanciatori mi aspetto delle sorprese in positivo. Ma la vera differenza dovranno farla il nostro entusiasmo e la nostra passione.”

Hai avuto diverse risposte negative alle convocazioni, o cambiamenti d’idea dell’ultimo momento. Quali sono le motivazioni che portano a chiarini_fuoricampovestire l’azzurro, secondo te, e quali quelle che portano a dire no? “Sì abbiamo avuto delle rinunce, anche all'ultimo momento, da atleti che non mi sarei immaginato. Sinceramente sono cresciuto con il sogno di indossare questa maglia e soprattutto rispondendo alla convocazione senza ‘scegliere’ gli eventi o le competizioni, ma oggi è diverso: il baseball, per molti, non è più una priorità e di questo bisogna prenderne atto. Negli anni ho potuto notare che certi atleti hanno fatto l’impossibile per esserci, tipo Liddi, Maestri, Da Silva o lo stesso Chiarini, che ha fatto dei recuperi da infortunio incredibili, mentre altri hanno deciso che altre cose erano più importanti. Poi non capisco certi giocatori sotto contratto con le franchigie, e ne abbiamo avuti diversi, che rinunciano al Classic pensando che rimanere allo spring training sia più importante che essere lì. Niente di più falso... basta chiedere a Cervelli, Colabello, Liddi, Da Silva, Butera, Venditte o Rizzo.”

Avete lavorato diversi giorni già a Grosseto, collaborando coi ragazzi che hanno voluto prepararsi insieme in vista del raduno. A che punto di forma sono? “I ragazzi sono stati eccezionali. Fisicamente stanno bene, ma ora è il momento di giocare delle partite, perché quello che ti dà la partita non puoi simularlo in allenamento.”

A questo gruppo con cui inizierai la preparazione a Mesa si aggiungeranno via via i giocatori sotto contratto con le franchigie MLB. È un’integrazione facile? “Si, perché l'entusiasmo è alto e diversi dei giocatori che si aggregheranno li conosciamo già.”

Non possiamo non chiudere chiedendoti della situazione fisica di Cervelli. “Ho parlato costantemente con Francisco e mi ha assicurato che non ci saranno problemi. Il risentimento che ha avuto qualche giorno fa si tratta di una leggera fascite plantare ed è stato tenuto a riposo precauzionale. Non vede l'ora di aggregarsi, cosi come gli altri.”

di Marco Landi

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