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Marco Mazzieri (a sinistra) con Joe Torre (ex manager degli Yankees e Vice Presidente MLB) e John Mc Laren (manager Cina) ai Winter Meetings

Facciamo il punto sul World Baseball Classic con Marco Mazzieri

Di ritorno dai Winter Meetings (un evento che si svolge annualmente e può essere collocato a metà tra il calcio mercato, nel corso dell'ultima giornata si tiene il Rule 5 Draft, e una Fiera dello sport; l'edizione 2016 si è svolta a Harbor, nel Maryland), Marco Mazzieri fa il punto sul World Baseball Classic 2017.
"Ai Winter Meetings sono stati invitati tutti e 16 i manager" spiega il Commissario Tecnico della nazionale azzurra "C'è stato un pranzo in comune e poi siamo stati a disposizione dei giornalisti".
Parliamo della rosa dei 50, che non è ancora pubblica: "Vorrei riepilogare il processo di formazione della rosa per il Classic, a beneficio di tutti. La Major League Baseball (MLB) chiede in un primo tempo di esprimere interesse verso una lista di giocatori. A quel punto, contatta i club e raccoglie l'opposizione alla convocazione degli atleti che hanno subito infortuni e stanno ancora recuperando. A quel punto, dovrebbe arrivare il via libera a contattare gli atleti. In effetti, la lista dei 50 l'abbiamo consegnata il primo dicembre, ma non abbiamo ancora avuto il via libera a contattare i giocatori sotto contratto con i club MLB. Di fatto, si tratta più che altro di una lista di desideri e penso e spero non sia da ritenere nemmeno del tutto rigida".
 
La MLB ha però reso nota una lista di 30 giocatori, quasi tutte stelle, di cui per la cronaca non fanno parte azzurri: "Sì, ma lo ha fatto appunto la MLB. Le Federazioni partecipanti, prima di annunciare nomi, devono ottenere il permesso dalla MLB e dell'Associazione Giocatori (MLBPA)".
Al vernissage della Italian American Baseball Family (IABF) Drew Butera dei Kansas City Royals (già azzurro nel 2013) e Francisco Cervelli dei Pittsburgh Pirates (nel roster 2009) hanno comunque lasciato capire che ci saranno: "Anche in questo caso sono stati gli atleti a venire allo scoperto, rispondendo a domande dei giornalisti. Alla cena erano presenti anche Chris Colabello (che è free agent, quindi può fare quel che crede) e Pat Venditte. Siamo molto fiduciosi anche sulla loro presenza. Naturalmente lo zoccolo duro della nazionale che ha disputato l'ultimo Europeo è tenuto in grande considerazione".
Insomma, non siete pronti a ufficializzare nulla: "No, se ne riparla dopo le feste di Natale".
Non ci sono novità nemmeno sul periodo di preparazione che precede il torneo? "Stiamo lavorando, assieme all'Ufficio Nazionali e su mandato del Presidente, a un programma. Ma è ancora presto per parlarne. Anche per questo, vi devo necessariamente rinviare all'anno nuovo".
 
Alla cena che ha sancito la nascita della IABF hai detto che il bimbo che iniziò a fare il bat boy a Roselle nel 1973 mai si sarebbe aspettato di guidare in campo giocatori del livello di quelli che hanno vestito l'azzurro al Classic: "E' così e lo considero un grande privilegio. Ho detto anche che l'Italia, anche se non è arrivata tra le prime 4, è stata la squadra più divertente da vedere del Classic 2013. Quel torneo mi ha lasciato emozioni che non dimenticherò".
Un torneo forse irripetibile: "Razionalmente, prima di dire a cosa possiamo ambire sarebbe meglio aspettare di definire la rosa. Di certo, tutte le nazioni partecipano per fare grandi cose e sarà un Classic molto difficile. Ma una certezza ce l'ho: l'Italia sarà competitiva".
 
di Riccardo Schiroli