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Il Giappone vola in semifinale

Il Giappone è la prima semifinalista del World Baseball Classic. I nipponici hanno demolito (16-4) l'Olanda in 7 riprese, battendo contro i Campioni del Mondo in carica 16 valide, tra le quali ben 6 fuoricampo, il primo dei quali ottenuto dal lead off Takashi Toritani sul secondo lancio del partente olandese Rob Cordemans.

Kenta Maeda in pedana Al "Tokyo Dome", davanti a oltre 37.000 spettatori, non c'è in effetti stata storia. Cordemans non è riuscito a portare a termine il secondo inning, nel corso del quale ha lasciato la partita con un eliminato e subendo altri 2 fuoricampo (di Matsuda e Uchikawa, entrambi da 2 punti). Il suo rilievo Tom Stuijfbergen ha chiuso la ripresa, poi al terzo è stato a sua volta colpito da un solo homer di Atsunori Inaba e al quarto, dopo aver subito un singolo e commesso un errore (alla fine gli errori addebitati alla difesa olandese saranno 3), ha subito un altro fuoricampo da Yoshio Itoi.

Sul 10-0 la partita era virtualmente finita, anche perchè dall'altra parte il partente giapponese Kenta Maeda (classe 1988, degli Hiroshima Carp; nella stagione 2012 ha firmato una no-hit) era assolutamente intoccabile: 1 valida (un singolo di Curt Smith al secondo) e 9 strike out in 5 riprese.
Gli olandesi hanno provato a evitare la chiusura anticipata per manifesta inferiorità contro il rilievo Tetsuya Utsumi degli Yomiuri Giants. Balentien ha dato la carica con un doppio a basi piene che è valso 3 punti e il singolo di Andruw Jones ha spinto a casa il quarto punto.
Al cambio campo però i giapponesi si sono ripresi i 4 punti. Appena entrato, Barry Van Driel ha riempito le basi e a sparecchiare ci ha pensato l'interbase Hayato Sakamoto (giovane stella degli Yomiuri Giants) con un fuoricampo. Per Sakamoto è un vizio: a 20 anni, divenne il più giovane giocatore della NPB a battere un grande slam.

"I nostri lanciatori hanno tenuto la palla alta" ha spiegato il manager dell'Olanda Hensley Muelens "E' il Giappone ha fatto tesoro di quegli errori".

In effetti, il Giappone non era accreditato, prima di questa partita, di un attacco potente e non aveva ancora battuto un fuoricampo.

"Devo ringraziare soprattutto l'attacco" ha spiegato il lanciatore giapponese Maeda "Da parte mia, sto crescendo e penso che potrò fare anche meglio da qui in avanti".

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Alle 11 di lunedì 11 marzo l'Olanda affronta Cuba. La vincente raggiungerà il Giappone nelle semifinali, che iniziano a San Francisco domenica 17 marzo.