Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1

Gli Stati Uniti cadono all'esordio contro il Messico

Non finiscono le sorprese nella poule 'D' del World Baseball Classic. Il Messico batte (5-2) gli Stati Uniti con una prestazione di sostanza e di cuore. Se il successo dei centro americani dà ulteriore valore al L'esultanza del Messico (Ezio Ratti-FIBS)successo azzurro di giovedì, c'è anche da dire che lascia aperta ogni soluzione possibile per la qualificazione alla seconda fase e rende fondamentale per gli Stati Uniti la partita di sabato notte contro l'Italia.
Il Messico ha di fatto giocato in casa. La prevalenza di tifosi tricolori tra gli oltre 44.000 spettatori di "Chase Field" è apparsa schiacciante.

Il Messico è partito fortissimo contro R.A. Dickey, toccato duro dai primi 2 battitori della gara: Arredondo (singolo) e Pena (doppio, buono per l'1-0). La volata di sacrificio di Cruz ha portato il risultato sul 2-0.
Mentre gli Stati Uniti trovavano sulla loro strada una difesa assolutamente imperforabile, con l'esterno centro Arredondo e l'interbase Velazquez insuperabili, il Messico allungava al 4-0 con un fuoricampo di Adrian Gonzalez (messicano nato negli Stati Uniti). La violenta battuta del prima base si stampava contro la recinzione ma, anche dopo l'instant replay, l'arbitro capo Tichenor (Stati Uniti) confermava che la palla aveva superato la banda gialla che delimita il campo buono.

L'attacco americani, rigonfio di nomi celebri, finiva col subire i primi 2 lanciatori messicani. Gallardo e Mendoza confezionavano 7 strike out in poco più di 5 riprese.
Al punto battuto a casa da Wright al quarto, il Messico rispondeva con l'ineliminabile Arredondo (a segno, dopo aver battuto un doppio, grazie a 2 sacrifici consecutivi) al cambio campo.
Il bull pen messicano (Villareal, Salas e Romo, gli stessi pitcher utilizzati giovedì contro l'Italia) si rivelava poco meno che perfetto. All'ottavo Braun (autore di un doppio) segnava il secondo punto all'ottavo, ma il tentativo di rimonta degli Stati Uniti non andava oltre.

"Abbiamo subito i loro lanciatori, è vero" ha detto il manager degli Stati Uniti Joe Torre "Ma ovviamente ci crediamo ancora. Se partecipi a un torneo e ti fai abbattere dalla prima sconfitta, forse è meglio non partecipare...".

Adrian Gonzalez ha commentato: "E' stata una vittoria incredibile, l'unico peccato è che non ce la possiamo godere. Domani dobbiamo tornare in campo e vincere ancora, se no a Miami non si va".

 

IL TABELLINO    GLI HIGHLIGHTS     LE FOTO