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World Baseball Classic Qualifier: ancora Brasile, Panama è fuori

Un punto segnato al terzo inning è bastato al Brasile per battere Panama (1-0) davanti a più di 10.000 persone Un tifoso brasiliano a Panama (Tito Herrera-MLB via Getty Images)nella finale del Qualifier giocata allo stadio "Rod Carew" di Panama City e conquistare una storica presenza al World Baseball Classic del marzo 2013. Protagonisti assoluti della serata sono stati i lanciatori del Brasile, che hanno limitato l'attacco di casa (forte di stelle come Tejada, Ruiz, Lee, Ruben Rivera) a 3 sole valide, 2 nelle prime 2 riprese e la terza al nono. Rafael Fernandes (classe 1986, qualche presenza nella squadra di Minor degli Yakult Swallows quest'anno) ha lanciato 6 riprese e firma la vittoria.

Il terzo inning ha deciso la partita. Nella parte alta della ripresa Panama non ha sfruttato uno dei 2 errori brasiliani della serata (del seconda base Lucas Rojo, su battuta di Tejada): Isaia Velasquez è stato il terzo out a casa.
Al cambio campo, contro il partente panamense Cuan, il catcher brasiliano Yan Gomes (unico giocatore diYan Gomez, catcher degli Indians di Cleveland Major della squadra) ha battuto a casa il punto che sarebbe stato della vittoria con la terza valida della ripresa. Paulo Orlando, che ha poi segnato, aveva aperto con un singolo e Reginatto (forse il miglior giocatore del torneo, gioca in Singolo A negli USA) lo aveva portato in terza.

Al nono Panama è arrivata a 27 metri dal punto contro Mourilo Gouvea. Il rilievo brasiliano ha concesso la base ball a Velasquez, che è poi arrivato in seconda sul bunt di Ruben Tejada e in terza sul singolo di Carlos Ruiz. Con i corridori agli angoli e un solo out, Thyago Vieira (un rilievo classe 1993 che gioca nella Lega Estiva del Venezuela per i Mariners, che lo hanno messo sotto contratto per 65.000 dollari) è salito sul monte e ha messo al piatto in sequenza Carlos Lee (oltre 2000 partite e 350 fuoricampo in Major) e Ruben Rivera (un altro veterano con 9 anni di carriera nelle Grandi Leghe).

"Non c'entra contro chi giochi" ha detto il manager del Brasile Barry Larkin "Non c'entra dove giochi. Quel che conta è la mentalità. Se si eseguono correttamente le piccole cose, si può battere chiunque. Oggi abbiamo anche avuto quel pizzico di fortuna che serve in questi casi".

Yan Gomes si è presentato ai giornalisti bagnato dallo champagne della festa: "Abbiamo una gran squadra. Non ho mai visto un gruppo volere così tanto una vittoria. E' l'orgoglio di essere brasiliani, che ci fa essere così. So che tutti conoscono il Brasile per il calcio, abbiamo dimostrato che possiamo farci conoscere anche nel baseball".

IL TABELLINO