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CORRADO SOPRANO IN TRIBUNA AL "DODGER STADIUM"

Di Riccardo Schiroli

Dominic Chianese (a destra) e Gene OrzaIn tribuna al "Dodger Stadium", ospite del Direttore Esecutivo dell'Associazione Giocatori Gene Orza, ha assistito alla finale del World Baseball Classic l'attore italo americano Dominic Chianese, che molti conoscono come Corrado Soprano nella fortunata serie di telefilm prodotta dalla HBO e in onda anche in Italia sulle reti Mediaset.

Dominic Chianese, che sfoggiava un cappellino Italia, ha accettato di buon grado di rispondere a qualche domanda.
"Sono qui perchè il baseball fa parte della mia cultura" spiega "Io sono nato e cresciuto a New York. E poi trovo fantastica un'idea come il World Baseball Classic".
Chianese ogni tanto si esprime in Italiano: "Più che altro capisco la lingua. Io sono italiano di seconda generazione, mio padre è nato in America".

Mr Chianese, lo sa che 'I Sopranos' sono una serie molto controversa? In Italia non tutti la approvano: "Me lo hanno detto e sinceramente non capisco perchè. Stiamo parlando di 'fiction', di un telefilm. Il fatto che l'autore e tutti gli attori siano italiani, credo debba essere un vanto per la nostra cultura. Noi Italiani siamo un punto di riferimento nel mondo della cultura e questa serie dimostra che lo possiamo essere anche nella cultura popolare".
Ha mai visto un episodio doppiato in Italiano? "Non sapevo nemmeno che in Italia il telefilm fosse doppiato".
E a voi attori viene dato un improbabile accento del sud: "Beh, la famiglia Soprano è originaria di Avellino...ma capisco cosa vuole dire, che i personaggi della versione originale non parlano con accento Italiano. Io sinceramente sono poco d'accordo con il doppiaggio in generale, quindi non saprei cosa aggiungere".

Lei quindi sta dicendo che "I Sopranos" non vuole mettere in ridicolo gli Italiani che vivono in America: "Assolutamente no. Diciamo che c'è una componente di 'gangster story', perchè in questo paese è un genere che va molto e da sempre. Però si può anche scavare più in profondità".
Parliamo di critica sociale: "Diciamo che un messaggio che si può raccogliere da questa serie è che non sempreDominic Chianese durante un concerto vivere per fare soldi porta poi a scelte sane".
Come quelle di Tony Soprano, il protagonista: "Tony Soprano è un sociopatico. E credo che questo personaggio sia per certi versi inquietante e per altri debba far riflettere. Naturalmente l'interpretazione di Gandolfini è da storia della recitazione".
C'è un episodio che si conclude con lei che canta una canzone napoletana. Una scena bellissima, che mette in evidenza come le nuove generazioni di italo americani si stiano allontanando dalla nostra cultura, che però prova a resistere: "Guardi, non avrei saputo definire meglio la scena. Voglio solo aggiungere che la canzone era 'Core 'ngrato' di Salvatore Cardillo".
La serie è conclusa. Riprenderà? "No, gli autori avevano in mente la conclusione che avete visto con la seconda parte della sesta stagione fin dall'episodio pilota".

Ha seguito l'Italia durante il World Baseball Classic? "Certo, non vede il cappello che ho in testa? Vi devo fare i miei complimenti, perchè avete portato al Classic una squadra che ha tenuto alto il nome dell'Italia...come 'I Sopranos', insomma".

Dominic Chianese è nato a New York nel 1931 e si è diplomato alla prestigiosa High School Della Scienza. Mentre aiutava il padre (un muratore), ha frequentato la scuola serale e si è laureato al Brooklyn College nel 1961.
Nel frattempo aveva iniziato la carriera di cantante con un repertorio di Gilbert e Sullivan. Dopo un decennio "Off Broadway", ha debuttato nel musical "Oliver" nel 1965. Mentre cantava e recitava, lavoravan per la Commissione anti droga dello Stato di New York
Nel 1974 è stato scelto da Francis Ford Coppola per interpretare Johnny Ola ne "Il Padrino parte seconda". A quel punto la sua carriera è decollata. Dal 10 gennaio 1999 fino a al 2006 ha interpretato Corrado "Junior" Soprano nella celebre serie di telefilm.
Nel 2000 Dominic Chianese ha inciso un 'cd' di canzoni italiane ed americane.