Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1

E' UN GIAPPONE STELLARE E GLI STATI UNITI DEVONO INCHINARSI

Da Los Angeles, Riccardo Schiroli

Matsuzaka, lanciatore vincenteIl Giappone difenderà il suo titolo nella finale del secondo World Baseball Classic. I Campioni in carica hanno infatti sconfitto (9-4, davanti a 43.630 spettatori) gli Stati Uniti nella seconda semifinale e nella notte tra lunedì e martedì (alle 2.30 italiane, diretta su ESPN America, canale 213 di Sky) contenderanno il trofeo alla Corea.
La superiorità del Giappone è apparsa a tratti netta anche se l'inizio di partita era stato un vero pugno nello stomaco per i detentori del trofeo. Al secondo lancio di Matsuzaka il seconda base americano Roberts aveva infatti colpito un fuoricampo.
Il Giappone per la verità non si è scosso e la partita è andata avanti per il primo terzo con le squadre ad inseguirsi. Al quarto attacco giapponese, con gli Stati Uniti in vantaggio 2-1, c'è stata la svolta.

Al terzo i nipponici non avevano saputo approfittare di un errore di tiro del terza base avversario Wright, che aveva permesso ad Ichiro di arrivare in seconda con un out. Al quarto, dopo 2 valide consecutive del designato Inaba e del prima base Ogasawara, l'esterno centro giapponese Fukudome ha colpito una radente verso destra. Roberts è sembrato arrivare abbastanza comodamente sulla battuta, ma la palla ha superato il suo guanto e lo scorer gli ha addebitato un errore. Che gli Stati Uniti hanno pagato a caro prezzo. Sull'azione Inaba ha segnato il punto del pareggio e sulla successiva volata di Jojima Ogasawara ha portato il Giappone in vantaggio. A questo punto l'attacco di Hara non si è più fermato: triplo di Iwamura, singolo di Kawasaki e, dopo il secondo out, doppio dell'interbase Nakajima. In poche parole, un disastro per il partente americano Oswalt, che ha lasciato il monte a Grabow.

Gli americani hanno avuto le loro occasioni per riaprire la partita.
Al quinto Matsuzaka (giunto a 98 lanci) ha lasciato la pedana a Sugiuchi con corridori in prima e seconda e il rilievo ha chiuso l'inning mettendo al piatto Dunn.
Al settimo con 2 out Rollins (che chiuderà con un impressionante 4 su 4 e una base per ball) ha sparato un triplo, ma Wright si è avvitato su una 'split finger' maligna del rilievo avversario Tanaka.
Anche all'ottavo, che pure si è chiuso con 2 punti segnati, il Team USA ha sprecato. Contro il 'lanciafiamme' (96 miglia all'ora la dritta, 88 il 'cambio') Mahara, i doppi di Braun e De Rosa avevano aggiornato il punteggio al 6-4 per il Giappone e un errore all'esterno sinistro di Aoki (che si è fatto superare da una sponda beffarda sul doppio di De Rosa) aveva messo il potenziale quinto punto in terza con un out. Johnson ha allora inserito il 'pinch hitter' Longoria che, in unRoy Oswalt ha vissuto una brutta serata "Dodger Stadium" ormai in delirio, è finito a sua volta al piatto. Roberts ha poi colpito verso il lanciatore, che con un 'blocco' degno del suo catcher ha fermato la battuta e assistito in prima per il terzo out.

Nella parte bassa dell'ottava ripresa poi l'incessante incitamento del pubblico di Los Angeles si è improvvisamente tramutato in fischi.
Il rilievo americano Hanrahan ha passato in base Fukudome, primo battitore della ripresa. Jojima lo ha spinto avanti con un 'bunt' di sacrificio ed Iwamura è riuscito a portarlo solo in terza. La battuta di Kawasaki sembrava il preludio ad un out di routine ma Jeter, forse preoccupato per la velocità del terza base giapponese, ha inspiegabilmente affrettato il rilancio e finito con lo sbagliare l'assistenza. La toccata di De Rosa, che si era dovuto spostare dal cuscino, è arrivata in ritardo e Fukudome ha segnato il settimo punto.
Il Giappone naturalmente non si è fermato qui. Ichiro ha colpito un singolo a destra e Nakajima ha spedito un doppio dietro Dunn a destra.

Sul punteggio di 9-4 per il Giappone, all'inizio del nono inning la frustrazione del pubblico si è sfogata su Jeter, che quando è entrato in battuta è stato accolto da sonori 'buuuu' di disapprovazione.
A quel punto la gara era virtualmente finita. Yu Darvish, chiamato al ruolo di 'closer' (decisione probabilmente presa sul punteggio di 6-4), ha dovuto fare i conti solo con la voglia di Rollins di finire con una media perfetta, ma ha comunque mandato la partita in archivio velocemente.

IL TABELLINO      LE INTERVISTE