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DAVID WRIGHT AL SETTIMO CIELO DOPO LA VALIDA CHE HA DECISO STATI UNITI-PORTORICO

La gioia di David Wright dopo la battuta vincente"Avevo seguito il turno di Youkilis e avevo notato che Figueroa era abbastanza imprevedibile" ha spiegato David Wright, il match winner di Stati Uniti-Portorico, ai giornalisti "Quando ho visto lo 'slider', mi sono detto che quello era il suo lancio da out e che dovevo aspettare una dritta. Dopo che ha fatto un buon lancio alto e interno, ha cercato di tener la palla lontana da me. Sono però riuscito ad estendere le braccia e ne è uscita la valida decisiva. I festeggiamenti? Una follia. Chi avrebbe mai pensato di volare tutti in mezzo al campo a marzo. Folle, ma decisamente speciale!"
Cosa hai provato andando a battere con le basi piene? "Era la situazione in cui si sarebbe voluto trovare ogni battitore di quel 'dug out'. In fondo, è la situazione in cui tutti sognano di trovarsi, quando iniziano a giocare a baseball. L'importante era rimanere selettivo e non farmi traviare dall'eccitazione e dall'energia che percepivamo attorno a noi. Così mi sono detto di prendere un bel respiro e aspettare un lancio che potevo battere, qualcosa che almeno potevo mandare in aria. Certo, volevamo vincere. Ma in quel momento la cosa fondamentale era almeno pareggiare".
Nella classifica delle cose belle che hai fatto da giocatore, questa valida dove la inserisci? "Là in alto, ovvio. Voglio dire: stiamo parlando di rappresentare gli Stati Uniti d'America. Abbiamo scritto 'USA' sul petto, una nazione si identifica in noi".
Non sentite di giocare un torneo di esibizione, quindi? "State scherzando? Il Classic è una cosa davvero seria per noi giocatori. Non so come lo vedano i tifosi, ma per noi è un torneo da vincere a tutti i costi".

I giornalisti americani chiedono a Davey Johnson se aver portato gli Stati Uniti tra le prime 4 del World Baseball Davey Johnson, manager degli Stati UnitiClassic fa ombra alle World Series vinte con i Mets nel 1986 e a quella famosa gara 6: "Oh, certo che sì. Questa è stata davvero una partita da ricordare. Eravamo in vantaggio, siamo finiti sotto...sembrava una di quelle partite che nessuno può vincere. Anch'io, come David, non pensavo che mi sarei mai sentito così emozionato in marzo".
Avete usato la sberla presa da Portorico nella prima gara per preparare questa partita? "Volevo proprio ritrovarmi contro Portorico. Con il Venezuela abbiamo vinto e perso, ma con Portorico non avevamo mai vinto. Abbiamo avuto Portorico e ne è uscita una partita eccezionale".
Ti sentivi sotto pressione al nono, sotto di 2 punti e con le basi piene? "Proprio no. Avevo il cuore del mio line up pronto a battere. Semmai, si doveva sentire sotto pressione il lanciatore di Portorico".
Avete ancora una partita con il Venezuela, ma conta solo per decidere in quale semifinale giocherete. Che strategia avete studiato, a livello di rotazione lanciatori? "Parte Guthrie e, in un modo o nell'altro, deve arrivare al sesto. Non abbiamo rilievi da inserire prima".

Musi lunghi, lunghissimi fuori dallo spogliatoio portoricano. La sconfitta brucia e ci vuole un po' prima di trovare qualcuno disponibile a parlare. E il tema della Delgado (dx) festeggia con I-Rod (Reuters)partita è accuratamente evitato. Lo fa Carlos Delgado, prima base dei Mets e recordman dei fuoricampo fra i suoi connazionali: "Penso sia stata una grande opportunità di rilancio per il baseball di Porto Rico, soprattutto perché abbiamo potuto giocare a San Juan la prima fase. I tifosi erano veramente 'infuocati' per questa squadra. Non si può negare che negli ultimi anni il nostro sport stia vivendo un periodo di crisi, e spero che questo evento possa invertire la tendenza."

Nelson Figueroa in azione (Reuters)Sulla stessa linea anche il compagno di squadra (New York compresa) Nelson Figueroa: "Spero che possiamo riaccendere l'entusiasmo per il baseball a Porto Rico. Negli ultimi due anni non ci sono stati molti spettatori nel nostro campionato e addirittura nel 2007 non si è giocato. Ora spero che la gente abbia di nuovo entisiasmo e voglia di venire a vedere questi ragazzi che danno anima e corpo per la maglia della loro città e hanno l'opportunità di rappresentare la nostra isola in tutto il mondo."