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LA COREA MOSTRA I MUSCOLI E CON 3 FUORICAMPO PIEGA IL MESSICO 8-2

Da San Diego, Riccardo Schiroli

Tae Kyun Kim, grande protagonista in battutaLa Corea mostra una insospettata potenza in battuta e con 3 fuoricampo, tutti contro il pitcher dei Mets Oliver Perez, piega il Messico 8-2. Chi si aspettava una squadra votata al gioco corto, insomma, è rimasto sorpreso. Anche se va ammesso che gli asiatici hanno seguito la loro vocazione tutte le volte che hanno potuto, rivelandosi aggressivi sulle basi e propensi a far avanzare i corridori mettendo la palla in gioco. A fare la differenza è stato comunque il differente rendimento dei lanciatori. Soprattutto il confronto tra i 2 parchi rilievi risulta decisamente impietoso per i messicani. La partita, giocata in una serata decisamente fredda, è stata seguita da un pubblico entusiasta. Gli innumerevoli cambi di lanciatore (il Messico ha utilizzato 6 rilievi, la Corea 5) hanno portato la durata dell'incontro vicina alle 4 ore.

Il Messico ha confermato pregi e difetti già emersi nella prima fase. Ha un attacco che tocca pericolosamente, ma se non riesce a segnare molti punti (e contro i pitcher della Corea, l'impresa si rivelerebbe difficile per chiunque) è vulnerabile alle rimonte.
E' accaduto anche questa sera a 'Petco Park'. Il Messico è passato per primo in vantaggio, colpendo l'eroe di Pechino Hyun Jin Ryu con le valide del designato Vazquez e dell'interbase Ojeda. Una volta raggiunto però ha sprecato buone occasioni per riportarsi avanti. Tra la terza e la quinta ripresa i tricolori hanno lasciato 5 uomini in base. Merito certamente del rilievo Jong Hyun Wook e della sua 'split finger', ma anche demerito di una squadra che doveva essere conscia che segnare molto era la sua unica alternativa per vincere.

Abbiamo detto che il parco rilievi del Messico non è trascendentale. Per la verità, contro la Corea non è andatoL'ottimo rilievo coreano Jong Hyun Wook troppo bene nemmeno il partente Oliver Perez (che, per inciso, ha uno stipendio di 12 milioni di dollari a stagione). Il pitcher dei Mets ha concesso 3 fuoricampo, tutti lunghissimi, al terza base Bum Ho Lee (per l'1-2), al prima base Tae Kyun Kim (che nella lega coreana nel 2008 ne ha battuti 31; è stato il punto del 3-2) e all'utility Ko Young Min, che era al primo turno dopo essere entrato a sostituire l'infortunato seconda base Keun Woo Jong. Se mettiamo nel conto il fatto che il pareggio coreano, al secondo, era arrivato su un errore difensivo, concludiamo che la vittoria della Corea è arrivata nel pieno rispetto della logica.

E' poco nota, perchè quasi tutti i suoi giocatori militano in patria. E' meno 'glamour' di altre formazioni. Ma la Corea è una squadra che nessuna delle contendenti al titolo di questo secondo World Baseball Classic può permettersi di sottovalutare.

 

IL TABELLINO                LE INTERVISTE

Lunedì il Messico gioca una partita ad eliminazione con Cuba, mentre la Corea se la vede martedì con il Giappone nella terza sfida tra le 2 potenze del Sol Levante di questo terzo World Baseball Classic.