Haarlem Week: un’Italia concentrata e convincente sconfigge Curaçao e guarda avanti nel torneo

Haarlem Week: un’Italia concentrata e convincente sconfigge Curaçao e guarda avanti nel torneo
11/07/2022
Il risultato di 5-3 premia gli azzurri, capaci di andare avanti nel risultato e resistere ai tentativi di rimonta dei caraibici, che hanno messo in campo una partita praticamente perfetta in tutti settori

Gli azzurri battono 5-3 la formazione caraibica superandola in tutti i settori: ben 12 le valide contro 5 e 1 solo errore di una difesa lucida e a tratti spettacolare. La coppia Palumbo-Bassani sul monte è praticamente perfetta, mentre l’attacco, più paziente, riesce a concretizzare meglio quanto costruisce rispetto alle precedenti partite. Ancora qualche rimasto in base di troppo il neo di una gara giocata e condotta in modo esemplare.

È Angelo Palumbo il partente designato ad affrontare Curaçao nel terzo impegno dell’Italia alla Settimana di Haarlem. Mike Piazza cambia un poco la squadra, con Gonzalez DH e Sellaroli e Mercuri subito dentro, a guardia del lato sinistro del campo.

I caraibici, reduci dall’inattesa vittoria 8-6 nel ‘derby’ contro l’Olanda di domenica, rispondono con Ruderly Manuel, classe 1990, anche lui destro, con la stagione 2012 nei Godo Knights alle spalle. A completare il quadro del Day 3, in serata, il giovane Giappone aveva faticato non poco ad avere ragione dell’esperta Cuba; superata alla fine 4-3 grazie alle tante basi per ball, intenzionali e non, del sesto attacco.

Il primo inning si apre con 2 veloci out da parte della difesa azzurra, con Lacrus al volo in foul da Martini e Carolina al piatto, poi Darren Seferina picchia un lungolinea a destra che il tuffo di Martini non riesce a intercettare ed è un doppio, cui segue la rubata durante il turno di Van Gurp, che ottiene 4 ball; con il ‘sammarinese’ Leonora nel box, Van Gurp va per la seconda base: l’assistenza di Mineo è troppo a destra e sull’errore Seferina arriva a segnare il primo punto. Palumbo si incarica poi di mettere fine al pericolo lasciando al piatto Leonora.

L’Italia risponde con 2 singoli a seguire di Paolini e Friscia, ma la secca battuta di Mineo è bloccata da una grande presa di Leonora, che la trasforma in un doppio gioco in combinazione con Seferina, mentre Paolini arriva in terza. Tocca quindi a Renzo Martini pareggiare l’incontro con un singolo al centro. Noel Gonzalez imita il compagno, poi Manuel chiude con lo strikeout di Celli.

Anche gli azzurri mandano a referto un bel doppio gioco, dopo la base per ball a Gregorius, girato da Epifano a Paolini. La base a Vidal spinge Cramer a parlarne con Palumbo e, dopo la riunione sul monte, Mujica è il K numero 3 per il lanciatore del San Marino…

Nella parte bassa del secondo, dopo l’out al volo a destra di Epifano, Mercuri con grande pazienza ottiene da Manuel la palla giusta per il singolo al centro e, sulla battuta a destra di Sellaroli, sono una grande corsa e la presa in tuffo di Michel che sottraggono all’esterno la possibilità di imitare il compagno nettunese. Batte valido Paolini, ma il buon contatto di Friscia è poi preda del guanto di Carolina.

La partita accelera: nessun problema per Palumbo nel terzo, con 3 veloci eliminazioni dei primi 3 uomini del lineup di Curaçao. Mineo apre la fase offensiva con la base per ball, ma, ancora una volta, Leonora trasforma la non facile, alta rimbalzante di Martini in una doppia eliminazione, occupandosi poi anche di eliminare Gonzalez e mandare i suoi a battere per la quarta volta.

Palumbo, dopo 3 ball, recupera il conto su Van Gurp e lo lascia al piatto, poi Leonora e Gregorius battono sulla testa di Sellaroli, puntuale all’appuntamento con le volate.

Federico Celli è salvo in prima per errore dell’interbase Seferina ed Epifano lo spinge in seconda con un perfetto bunt di sacrificio. Mercuri tocca fra terza e interbase e Seferina forza il tentativo di eliminazione, tirando nella polvere a Leonora, con il risultato di mettere nello score un secondo errore e corridori agli angoli per il turno di Andrea Sellaroli, il quale ingaggia un lungo duello con Manuel, terminato dopo 11 lanci (e 10 foul) con il singolo a sinistra che porta l’Italia in vantaggio.

Tempo per Cerilio Soleana di sostituire Manuel: Paolini manda una palla ‘sporca’ su Seferina, che assiste in seconda, ma è battuto dalle gambe di Sellaroli. Basi piene e Friscia nel box: arriva subito la volata di sacrificio al centro che manda gli azzurri avanti 3-1. Soleana, disturbato dall’andi-rivieni di Paolini sulla prima, commette un balk e corridori avanzano, compreso Sellaroli, che pesta il piatto per il 4-1. Dalla mazza spezzata di Mineo esce un facile pop sulla testa Soleana che pone fine alla fuga azzurra.

Scende qui un ottimo Palumbo (1 valida e 1 punto concessi in 4 riprese, con 3 BB e 4 K) e lascia il monte ad Alex Bassani per il quinto attacco dei gialloblu che porta il doppio di Vidal contro la recinzione di sinistra ed è solo la seconda valida della partita per Curaçao e non porta altre conseguenze.

L’Italia riempie le basi nella seconda metà della quinta ripresa, grazie al singolo di Gonzalez, alla base di Epifano e al colpito di Mercuri, ma questa volta Soleana raccoglie la palla ‘sbucciata’ in campo da Sellaroli e pesta casa base uscendo incolume dalla situazione.

A inizio sesto inning, Carolina sconfigge in velocità l’assistenza di Paolini, per un singolo, poi Seferina batte valido a destra; Friscia assiste a Mercuri in terza, ma Carolina è salvo, mentre Seferina avanza in seconda. Mercuri elimina Van Gurp, quindi Leonora batte sulla seconda e Paolini fa il secondo out, entra però il secondo punto dei caraibici, che accorciano ulteriormente sul 4-3 con il singolo di Gregorius.

Paolini, al volo da Carolina, è il primo fuori del sesto attacco, quindi, con 2 ball su Friscia, Soleana è sostituito da Risandro Pastor, che regala la prima all’esterno azzurro dei Phillies. Dopo l’out di Mineo, Martini e Gonzalez battono valido in sequenza e l’Italia allunga 5-3.

È ancora Bassani ad affrontare per la terza volta l’attacco di Curaçao, all’ultimo assalto: Vidal questa volta resta al piatto, dopo una lunga battuta in foul a sinistra; Mujica va in prima con 4 ball, poi il closer bolognese gela Lacrus con un terzo strike perfetto al millimetro. Tocca al pinch hitter mancino Alexander Rodriquez (l’A-Rod di Curaçao dicono qui) tentare l’ultima resistenza, ma la sua battuta è neutralizzata da un super-Celli che si tuffa e vola a infilare il guanto sotto la palla per la presa che chiude la gara e mette la prima crocetta nella casella delle vittorie azzurre nel torneo.

Mentre Ricardo Paolini è eletto MVP della partita, Mike Piazza incontra la stampa: “Avevamo bisogno di una prestazione offensiva compatta, di mettere corridori in base e di provare qualcosa di diverso anche muovendo qualche corridore per mettere pressione alla difesa. Abbiamo avuto qualche rimbalzo favorevole oggi, ma quando si gioca con aggressività puoi avere queste opportunità.

La presenza di un ragazzo veloce all'inizio del lineup come Ricardo è fondamentale, perché la velocità non la puoi insegnare e non va mai in ‘slump’. A maggior ragione con uno stadio così grande, dobbiamo essere bravi a costruire i punti come artigiani, andando in base e avanzando i corridori sfruttando anche la dote della velocità.”

Martedì il quarto impegno contro il Giappone, a mezzogiorno.

TABELLINO
TUTTO SULLA HAARLEM BASEBALL WEEK 2022

Nella foto K73/Nadoc, Noel Gonzalez scivola salvo in prima, Van Gurp difende

da Haarlem (Olanda), Marco Landi