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Le impressioni dei manager Brusa e Longagnani al termine del Softball Summer Challenge

Si sono chiuse le porte sull’impianto di Bollate, teatro – insieme ai diamanti di Caronno Pertusella, Legnano e Saronno – dei quattro giorni di Softball Summer Challenge che hanno visto come protagoniste le Nazionali azzurre U15 e U18 insieme alle giovanili della Repubblica Ceca e i club di riferimento dei campi utilizzati.
Tanto softball, dal mattino alla sera, in cui ad importare non era il risultato ma il significato di questa ripresa dei giochi in un camp fortemente voluto dalla European Softball Federation (ESF) in collaborazione con FIBS, WBSC Europe e Federazione Ceca per essere simbolo della ripresa degli impegni internazionali, per tornare a rivivere – almeno in questi giorni – la vita da torneo fatta di convivenza con la squadra ventiquattr’ore su ventiquattro, allenamenti, riunioni con lo staff e soprattutto partite.

Una volta in campo le sfide, tutte amichevoli, sono diventate motivo di interesse anche agonistico: i manager Andrea Longagnani (Under 18) e Giulio Brusa (Under 15) insieme ai rispettivi staff hanno potuto analizzare e valutare le atlete scese in campo in vista degli impegni futuri, quando ci auguriamo che il terribile momento d’emergenza legato alla situazione coronavirus sarà solamente un orribile ricordo e si potrà tornare a vivere il softball come abbiamo sempre fatto.

Prossimo anno che si prospetta molto interessante e ricco di appuntamenti per la U-18, che sarà attesa sia dal Mondiale in programma in Perù nel 2020 e rinviato al prossimo anno sia dall’Europeo – due tornei che impegneranno non poco il manager Longagnani: “Questi quattro giorni sono stati interessantissimi per valutare le nostre giocatrici e confrontarci contro l’interessantissima qualità della Repubblica Ceca. Il nostro obiettivo di ben figurare al Mondiale ci impone una costante crescita. Il 2021 sarà un anno particolare perché ci troveremo a giocare il Mondiale con una determinata nazionale [sarà infatti possibile convocare atlete nate nel 2002, ndr] e l’Europeo con un’altra: sarà necessario preparare due Nazionali, ma il compito è agevolato dal fatto che molte classe 2003 fanno già stabilmente parte del giro azzurro. A questo si aggiunge il fatto che per prepararci al meglio potremo, e dovremo, sfruttare tutti i Talent Team ed i raduni che avremo a disposizione nelle prossime settimane e mesi”.

Non sarà invece atteso da impegni nell’anno a venire Brusa; l’Europeo U-15 nei Paesi Bassi è stato infatti rinviato al 2022, ma da questo camp il manager ha comunque potuto tracciare un giudizio più preciso sul valore delle giocatrici a disposizione: “Sono molto soddisfatto dell’andamento di questo torneo, seppur amichevole è stato di ottimo livello e sono stato sorpreso dalle qualità delle formazioni ceche. Il primo giorno, forse con le atlete stanche per il viaggio, è iniziato con il piede sbagliato: la sera abbiamo parlato e subito dal giorno dopo abbiamo visto un netto miglioramento nell’approccio alle gare. La mia valutazione circa questo gruppo è assolutamente positiva e a coronare questa quattro giorni c’è anche il fiore all’occhiello di aver vinto il “derby” contro l’U18 azzurra e essere prevalsi negli scontri diretti con le pari età ceche”.

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da Bollate (MI), Nicolò Gatti