Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1

L'Italia resiste per sei riprese alle Pride

Ha preso il via quest'oggi, 24 aprile, dal diamante Francesco Nespoli di Caronno Pertusella l'European Pro Softball Series, che vedrà impegnata la selezione statunitense delle USSSA Pride lungo diverse città europee, cominciando proprio dalla città lombarda contro la nazionale italiana. Il primo dei due incontri ha visto le ragazze nordamericane imporsi con il punteggio di 6-0 al termine di una sfida molto più tirata di quello che il risultato finale potrebbe raccontare.

Ad aprire l'incontro è il pitcher statunitense, ex Nuoro, Jolene Henderson che chiude la parte alta del primo inning senza alcun rischio e con uno strikeout.
Medesima sorte quella delle battitrici a stelle e strisce, annullate in apertura dai lanci di Greta Cecchetti.

Il match scorre veloce e anche la parte alta della seconda ripresa vede Henderson controllare le mazze azzurre, le quali sono anche sfortunate con la linea di Giulia Longhi che termina nel guanto della lanciatrice.
Per attendere la prima valida della partita occorre aspettare la parte bassa dell'inning, quando con il conto pieno e due out il terza base Andrea Duran lavora bene per ottenere un doppio, ininfluente però nel momento in cui Cecchetti mette a segno il quarto strikeout del suo incontro.

L'interbase statunitense Pendley nella terza frazione si rende autrice di due eccellenti giocate difensive per aiutare la propria pitcher, capace di mantenersi perfetta dopo il primo giro di lineup.
Il singolo con un eliminato dell'esterno destro Mandie Perez porta le statunitensi a lavorare per portare a casa un punto, e così il bunt di sacrificio successivo ad opera dell'esterno sinistro Allexis “Chip” Bennett spinge la compagna in posizione punto. Scelta che paga visto che il seconda base Sierra Romero colpisce un triplo contro Ilaria Cacciamani, subentrata in pedana. La situazione si complica con la walk conquistata da Shelby Pendley, ma la lunga volata immediatamente successiva di Megan Wiggins finisce nel guanto dell'esterno azzurro Ricchi per porre fine al terzo inning sull'1-0 per le USSSA Pride.

La prima valida azzurra è firmata Vigna con un singolo interno, ma l'esterno italiano viene poi colto rubando finendo vittima della trappola difensiva statunitense, che, scampato il pericolo, ritrova una Henderson in assoluto controllo che effettua due tranquille eliminazioni su Gasparotto e Fama.
L'attacco Pride gioca bene contro Cacciamani, spesso imprecisa nel trovare la zona di strike, ma non è abile nello sfruttare la lunga volata di Alex Powers presa al volo da Ricchi, che si trasforma in un doppio gioco a seguito di un out per passing runners in seconda causato da Bianca Bell.

Il quinto attacco italiano è ancora totalmente dominato dai lanci di Henderson, che dopo cinque riprese si ritrova con una sola valide subita e quattro strikeouts messi a segno, due dei quali proprio in questo frangente.
La difesa disinnesca abilmente le solide battute delle Pride: Gasparotto agguanta la potente linea di Bennett, mentre Rotondo riesce abilmente a gestire la veloce rimbalzante di Romero.

La novità della sesta ripresa è l'ingresso di Jessica Burroughs in pedana per le statunitensi e l'inerzia della partita sembra cambiare: Lara Cecchetti giunge in base su terzo strike non trattenuto, mentre Silvia Refrontolotto induce all'errore il seconda base Romero e per la prima volta le azzurre si ritrovano con due corridori in posizione punto a seguito di un wild pitch. Occasione ghiottissima che però non viene sfruttata: Vigna e Gasparotto, le prime due del lineup italiano, battono due semplici pop in diamante vanificando ogni tentativo di pareggiare il tabellino.
Passata la paura, le Pride cominciano il loro potenziale ultimo attacco con una lunghissima battuta tra esterno centro e sinistro di Pendley che per pochi centimetri resta un doppio e non si trasforma in fuoricampo.
Obletter prova a correre i ripari inserendo Veronica Comar come lanciatrice, la quale riempe le basi con una base su ball a Wiggins ed una scelta della difesa sulla battuta di Jaquish, con il terza base Longhi che tenta – invano – di toccare Pendley, scatenando le polemiche della panchina italiana, la quale invocava l'eliminazione del corridore per essere uscito dalla corsia.
Con le basi cariche e nessun out Comar combatte con i denti, ma dopo lo strikeout su Duran concede una walk a Bell che mette il 2-0 sul tabellino.
A decretare la fine del match è il lunghissimo grande slam del prima base Alex Powers, che disintegra il lancio di Alice Nicolini, entrata per sostituire Comar, oltre la siepe all'esterno centro.

Sazie del parziale di 6-0 le nordamericane si concentrano sulla loro ultima difesa, aperta però con un singolo (il secondo del match per la selezione azzurra) da parte di Amanda Fama, unico dell'inning.
Il pop battuto da Longhi sul prima base Powers sancisce la definitiva conclusione dell'incontro, con le Pride vincenti per 6-0 sulla nazionale italiana. Lanciatrice vincente Jolene Henderson, lanciatrice perdente Greta Cecchetti.

Bellissima serata di softball sul diamante Nespoli di Caronno Pertusella, con il pubblico delle grandi occasioni, tra cui spiccano il presidente della WBSC Riccardo Fraccari e della FIBS Andrea Marcon, che ha potuto osservare un'ottima prestazione difensiva delle azzurre, rimaste ampiamente in gara per sei riprese contro delle USSSA Pride di elevatissimo livello.
Fino al grande slam di Alex Powers, principale highlight di un match controllato in ampia parte dalle lanciatrici partenti e dalle difese, le ragazze di coach Obletter hanno tenuto bene testa alle più quotate statunitensi e hanno dimostrato una grande maturità, non affatto scontata per una formazione composta per la maggioranza da under 30, importante per la rincorsa verso la qualificazione a Tokyo 2020.

Si replica mercoledì 25 aprile, ore 16, sullo stesso campo, prima che le Pride prendano l'aereo in direzione Praga per proseguire la loro tournée europea. La nazionale azzurra invece sposterà il proprio focus verso il Campionati Mondiale che si disputerà questo agosto a Chiba, Giappone, con la speranza di ottenere il pass per l'impegno olimpico sempre in terra nipponica.

di Nicolò Gatti