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Enrico Obletter parla alla sua squadra prima di una partita dell'Europeo 2017 (Grega Valancic)

Primi test contro le giganti per la Nazionale italiana di softball

La Nazionale Italiana di softball è approdata in Australia e, a pochi giorni dall'inizio della Asia Pacific Cup a Sydney, ha tastato il livello di Cina e Giappone, che assieme ad Australia, Aussie All-Stars, Nuova Zelanda e Taiwan completano la rosa delle partecipanti, con due amichevoli. Sono state giocate due partite su sette attacchi, indipendentemente dal punteggio, proprio per dare un po' di ritmo a tutte le giocatrici nell'organico. Contro la seconda e la dodicesima nazionale nel ranking mondiale, le azzurre hanno mostrato un po' di ruggine nelle loro performance. 

"Per la prima partita, considerato il jetlag e altri fattori, la prova è stata discreta, mentre nel secondo test abbiamo affrontato una macchina da guerra, contro la quale, con questa condizione fisica delle ragazze, alcune delle quali non scendono in campo da settembre, non siamo in grado di tenere il campo" ha Veronica Comar durante l'amichevole con la Cinacommentato il manager della Nazionale Enrico Obletter. "A livello fisico siamo molto indietro, come i test medici che avevamo fatto nei mesi precedenti alla partenza ci avevano anticipato, e dovremo lavorare soprattutto su questo aspetto."

L'Italia Softball è attesa da un altro "test match" amichevole col Giappone domani, poi da giovedì 1 a domenica 4 febbraio scenderanno sul campo del Sydney's Blacktown International Sportspark per sfidare le contendenti alla Asia Pacific Cup. Il debutto sarà proprio contro il Giappone fra tre giorni e, come già dimostrato dalle prime amichevoli, saranno partite difficili, ad un livello estremamente alto.

"Questo torneo ci sottopone a dei test che io e il mio staff vogliamo far affrontare alle ragazze, affinchè, soprattutto le più giovani, capiscano qual è il livello che devono affrontare da qui in avanti. In Europa non abbiamo molto da imparare. Per noi imparare significa affrontare squadre di questo calibro. Alla fine, dai maestri c'è sempre da imparare, anche quando ci asfaltano" ha aggiunto il manager della Nazionale vice-campione d'Europa. "Fare un'esperienza come questa contro quattro delle nazioni più forti al mondo è importante per dare subito, all'inizio del percorso verso Tokyo, un obiettivo da raggiungere alle ragazze in modo da poter verificare l'anno prossimo quanto sono migliorate nell'arco dei 365 giorni. Giocare a questi livelli deve far capire che il softball olimpico è un impegno annuale, non semestrale."

di Kevin Senatore

SITO UFFICIALE

È fatta l’Italia Softball per la Asia Pacific Cup

L'Italia Softball parteciperà alla Asia Pacific Cup di Sydney