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Italian Pro Series: illusione azzurra

La Nazionale, si fa rimontare nella prima amichevole della serie contro le USSSA Florida Pride. Sconfitta 4-1 con un settimo inning da dimenticare. Dopo aver giocato alla pari per tutto il match ed essere passata in vantaggio grazie a un solo-homer di Giulia Longhi, la squadra di Marina Centrone subisce la rimonta delle pro-americane, proprio quando si stava concretizzando una storica vittoria. È partita vera e l’Italia se la gioca con grande determinazione. Le americane, guidate nel dug-out da Megan Willis, escono proprio nel finale, sfruttando un calo della pedana di lancio azzurra.

Le Pride cominciano il loro primo match della tournée con: Hallie Wilson esterno centro, Courtney Jeske esterno sinistro, Shelby  Pendley interbase, Amanda Kamekona seconda 20150502 Italia Softball vs USSSA Pride inni nazionali gara 1base, GiOnna Di Salvatore prima base, Andrea Duran terza base, Lauren Chamberlain dp, Brigette Del Ponte esterno centro, Laura Zirgenhirt catcher e Hannah Rogers in pedana di lancio, rilevata dopo 4 riprese da Andrea Williamson.

Marina Centrone che, oltre alle giocatrici convocate ufficialmente, aveva a disposizione un gruppo allargato dalla presenza di alcune atlete delle formazioni della zona, ha schierato un line-up certamente molto interessante: Elisa Grifagno (Forlì) seconda base, Lara Buila (Bollate) esterno destro, Eva Trevisan (Bologna) interbase, Valeria Bortolomai (Bussolengo) ricevitore, Priscilla Brandi (Bologna) prima base, Alice Parisi (Bollate) esterno centro, Giulia Longhi (Bussolengo) terza base, Marta Gasparotto (Staranzano) esterno sinistro, Lara Cecchetti (Bollate) dp e in pedana di lancio Greta Cecchetti (Bollate).

Partenza determinata delle Pride che aprono con un doppio di Wilson, ma dopo una base ball a Pendley non riescono a produrre punti, grazie a un’ottimo lavoro sui fili del piatto della batteria azzurra (Bortolomai-Cecchetti), pienamente in controllo. Anche Rogers sembra abbastanza a proprio agio in pedana e la prima ripresa, fatta eccezione per un singolo di Eva Trevisan, scivola via veloce.

Al secondo inning comincia lo show di Andrea Duran (chiuderà con triplo e doppio), anche se la squadra non la aiuta a produrre: la sua battuta da 3 basi rimane isolata e 3 out di fila di Giulia Longhi, su altrettante rimbalzanti, l’ultima delle quali con una giocata veramente da pro, continuano a tenere le Pride a zero.

A zero, purtroppo rimane anche l’Italia e anche in questo caso sprecando: un doppio da lead-off del secondo attacco di Valeria Bortolomai. Il terzo, l’ultimo in pedana di Greta Cecchetti, è un inning interolcutorio, mentre nel quarto, salita in pedana Luana Luconi (ex azzurra, ora in A2 con il Guardolificio Diomedi Unione Fermana, e invitata da Marina Centrone) le Pride lasciano in base 3 corridori, dopo il singolo di GiOnna Di Salvatore e il doppio (per regola di campo), quasi fuoricampo di Duran.

Al quinto Luconi se la cava con 3 out facili e un errore, mentre al cambio campo, un fulmine (come quelli previsti dai meteorologi, ma per fortuna evitati) squarcia il cielo di Montegranaro: fuoricampo di Giulia Longhi e l’Italia si porta in vantaggio 1-0.

Sale in pedana Alice Ronchetti che apre con un fly-out, poi mette in base Di Salvatore e Duran e con un lancio pazzo sposta i corridori in posizione punto; arriva così la scelta di Centrone della base intenzionale a Chamberlain; le azzurre ne escono ancor alla grande. Straordinaria giocata di Longhi con doppio gioco difensivo: tiro a casa per l’out di Di Salvatore e poi assistenza di Marta Gasparotto (spostata a catcher, dopo l’ingresso di Concina in seconda al posto di Grifagno e Lara Cecchetti spostata da dp a esterno sinistro) per Brandi.

Anche l’Italia spreca 2 basi ball concesse da Williamson a Buila e Bortolomai e poi arriva il big-inning delle Pride. Laura Zirgenhirt lima una base ball, Wilson e Jeske vanno al piatto e con 2 out ecco l’imponderabile: lancio pazzo e Zirgenhirt in seconda, altra base ball a Pendley, che arriva a casa insieme a Zirgenhirt, su un singolo (aiutato da un errore difensivo) di Kamekona. GiOnna Di Salvatore chiude i conti con un fuoricampo da 2 punti  a destra.

Ci prova ancora Giulia Longhi, con un singolo dietro il diamante a destra a suonare la carica, ma il settimo inning si chiude con 2 K e una rimbalzante la prima partita della serie lascia un po’ di amaro in bocca alle azzurre.

Martedì 3 maggio si replica a Parma, inizio alle ore 19.00 sul campo dello Stadio Aldo Notari, al Quadrifoglio.

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