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Esultanza azzurra all'Europeo 2015 (Ratti/FIBS)

Italian Pro Series: le convocazioni di Marina Centrone

Primo di una lunga serie, va in scena a inizio maggio un evento storico per il softball in Italia. L’arrivo, per la prima volta nel nostro Paese, della formazione pro americana delle USSSA Florida Pride coincide con una serie di amichevoli che la prestigiosa squadra statunitense giocherà contro la Nazionale Campione d’Europa di Marina Centrone.

Erika Piancastelli nel box all'Europeo 2015 (Ezio Ratti-FIBS)Un appuntamento importantissimo, per la crescita e lo sviluppo del softball; da non perdere, per tutti gli appassionati, ma certamente utile anche per divulgare che, per il manager azzurro, rappresenta la prima tappa di avvicinamento al Mondiale di Surrey in Canada. Nel complesso la tournée italiana delle Pride si compone di 3 tappe e 4 partite: Montegranaro lunedì 2 maggio, Parma martedì 3 e mercoledì 4 maggio e Bussolengo giovedì 5 maggio.

Marina Centrone, il cui staff sarà composto dai coach Monica Corvino e Paola Marfoglia e dal preparatore atletico Fabrizio Goracci, ha convocato 23 atlete: “Questo è il gruppo sul quale stiamo lavorando per arrivare alla selezione finale delle 17 che parteciperanno al Campionato del Mondo. Un gruppo al quale va aggiunta, ovviamente, Erika Piancastelli, che sta battendo ogni record universitario possibile negli Stati Uniti. È altrettanto ovvio che”, continua Centrone “se il campionato darà indicazioni diverse, ci sarà spazio per chiunque. Ora, però, abbiamo deciso di iniziare a lavorare con un numero preciso di atlete, anche se, per motivi di varia natura, non tutte saranno in grado di rispondere a questa prima convocazione”.

Lanciatori: Alice Ronchetti (La Loggia), Greta Cecchetti (Bollate), Mara Papucci (Nuoro), Serena Boniardi (Bussolengo), Ilaria Cacciamani (Forlì).

Ricevitori: Sara Avanzi (La Loggia), Elisa Cecchetti (Bollate), Valeria Bortolomai (Bussolengo).

Interni: Lara Cecchetti (Bollate), Laura Costa (Bollate), Melany Sheldon (Caronno), Giulia Longhi (Bussolengo), Elisa Grifagno (Forlì), Martina Laghi (Forlì), Eva Trevisan (Bologna), Priscilla Brandi (Bologna), Francesca Concina (Staranzano),

Esterni: Beatrice Ricchi (La Loggia), Alice Parisi (Bollate), Lara Buila (Bollate), Elisa Oddonini (Caronno), Andrea Montanari (Forlì).

Utility: Marta Gasparotto (Staranzano)

Oltre a Piancastelli, per il momento è ancora negli Stati Uniti, per motivi di studio, Elisa Cecchetti. Non parteciperanno alla tournée nemmeno: Costa, Oddonini e Montanari. Boniardi sarà disponibile solo in alcune partite, che verranno indicate strada facendo.
“Per il resto tutte abili, arruolate e coinvolte, soprattutto vorrei far notare l’ingresso in pianta stabile, con pieno merito, di 2 giovanissime come Laghi e Sheldon”, dice Marina Centrone. “Questa sarà una occasione imperdibile, per noi per confrontarci con una squadra di livello assoluto; per i nostri tecnici di studiare un metodo di lavoro altamente professionale e specializzato (ndr  nel corso della giornata, in avvicinamento alle partite, che si giocheranno tutte alle ore 19.00, infatti, ci saranno clinic dedicati all’apprendimento di allenatori e giocatori); per gli appassionati di divertirsi e, perché no, anche per il nostro movimento di crescere, farsi conoscere e acquisire qualche spettatore in più”.

L’augurio di Marina Centrone è l’augurio dell’intero mondo del softball italiano. Certamente il confronto che giocatrici che hanno fatto e fatto la storia di questo sport non potrà che essere utile, indipendentemente dai risultati. “In realtà”, prosegue il manager azzurro “il nostro obiettivo sarà quello di scendere in campo e provare a vincere: mettendo sempre sul diamante la formazione migliore possibile, più determinata e vogliosa di stupire e sorprendere. Poi, chiaramente, ci sono dei limiti che non potremo oltrepassare: quello di non spremere troppo i lanciatori, per esempio; anche per tutte le altre posizioni dovremo alternare il più possibile e dare a tutte le atlete convocate quanti più turni di battuta e inning difensivi. Ciò non toglie che io scenda in campo sempre per vincere e se potremo provare a farlo anche contro questi mostri sacri, allora ci proveremo”.Un pre-gara di Marina Centrone (Ezio Ratti-FIBS)

Questa, però, è solo la prima tappa verso il Mondiale; come si diceva c’è spazio per tutte, vero? “Sì, ovvio. Io e il mio staff siamo continuamente su tutti i campi per vedere quanto di buono si stia facendo in campionato, che peraltro è iniziato all’insegna di un grande equilibrio e mi sembra stia esprimendo buon gioco, a ottimi livelli. È evidente che però abbiamo dovuto cominciare a ragionare sulle convocazioni, perché da qui al Mondiale di metà luglio sembra ci si tanto tempo, ma in realtà l’evento è alle porte. Avremo, infatti, ancora solo il Torneo della Repubblica (ndr classico appuntamento di inizio giugno a Caronno Pertusella) e poi solo il ritiro pre-mondiale. In Canada, poi, andremo qualche giorno prima dell’inizio della manifestazione e per questo, già a fine giugno, dovremo annunciare la lista. Come si può notare, il tempo a disposizione non è tantissimo”.

Certamente questo rappresenta un banco di prova molto interessante, che cosa ti aspetti sotto il profilo tecnico? “Ci servirà tantissimo: per conoscere il nostro livello, per dare continuità al lavoro, per alzare i nostri target di lavoro. Paradossalmente il confronto con le USSSA Pride sarà più facile che quello contro la Nazionale USA. Cerco di spiegarmi per non essere fraintesa. È ovvio che la Nazionale americana sia la massima espressione del softball, anche se poi il passaggio a professioniste delle loro migliori atlete rappresenta un salto di qualità; è altrettanto ovvio che nelle competizioni ufficiali ci sia la tensione della gara e che quindi tutto sia estremizzato e più duro, ma proprio per questi motivo, in questi giorni avremo modo di lavorare con maggiore tranquillità. Anche le Pride, infatti, saranno qui per insegnare softball, con i loro clinic e con tutto il programma organizzato al meglio anche con la collaborazione di Alessandro Bortolomai, che voglio ringraziare. Tutto sarà in funzione di una crescita e per questo credo ci sarà maggiore serenità nell’affrontare il lavoro”.

A tale proposito, come ti aspetti che risponda il pubblico? “Non so se questa tournée farà nascere la passione del softball in qualcuno che non ce l’ha ancora, ma sono certa che sarà un successo e che chi, anche per caso, capiterà ai campi di Montegranaro, Parma o Bussolengo, rimarrà affascinato dalla qualità. Mi auguro di vedere tantissime giovani leve, quelle delle scuole softball, delle squadre giovanili. Vorrei vedere masse di ragazzine al campo, sarebbe per loro un insegnamento grandioso”.

Come grandioso vorresti che fosse il Mondiale, immaginiamo: “Non nego che ormai siamo stanche di arrivare al raggiungimento dell’obiettivo e perderlo per una piccolezza, di arrivare sempre agli extra-inning a giocarci la qualificazione e poi rimanere con un pugno di mosche in mano. Questo dovrà essere l’anno della svolta e credo che ce la potremo fare. Un po’ potrebbe aiutarci il girone eliminatorio apparentemente più abbordabile in passato e tanto sono certa farà questo gruppo, che ormai è maturo per un grande risultato”.

di Michele Gallerani

La prima volta per il softball pro in Italia: la Nazionale sfida le USSSA Pride