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La prima volta per il softball pro in Italia: la Nazionale sfida le USSSA Pride

Nel corso della stagione 2016 saranno molti gli eventi promossi dalla FIBS e ospitati dal nostro paese e altrettante le opportunità di interesse, crescita e promozione dedicate al baseball e al softball.

Il primo di questi appuntamenti è un vero e proprio inizio col botto: grazie alla ormai pluriennale collaborazione con USSSA (United States Specialty Sports Association), la gigantesca polisportiva americana, e il sostegno dello sponsor tecnico della Nazionale maggiore, Play Off, sarà in Italia, per la prima volta nella storia, una squadra della National Pro Fastpitch. E non si tratta di una squadra qualsiasi, ma della vincitrice della lega nel 2013 e 2014 e finalista del 2015.

Il logo delle Italian Pro SeriesLe USSSA Florida Pride e Italia Softball daranno vita a inizio maggio alla prima edizione delle Italian Pro Series, una serie itinerante di 4 partite, tutte con inizio alle 19:00, che toccheranno tre delle sedi più importanti della palla soffice, ovvero Montegranaro (2/5), Parma (3-4/5) e Bussolengo (5/5), i cui club di ISL forniranno il supporto logistico ai diversi eventi.

Si tratta di un’occasione unica per vedere all’opera le ragazze di Marina Centrone, nel loro percorso di preparazione al Mondiale di Surrey, contro alcune delle atlete più importanti della disciplina a livello mondiale.

Delle Pride fanno parte alcune campionesse che potremmo definire frequentatrici abituali del nostro movimento, come ad esempio Megan Willis, che ha annunciato qualche giorno fa il suo passaggio al ruolo di coach, e Natasha Watley, plurimedagliata olimpica, per 2 volte relatrice alla Coach Convention, o come Andrea Duran, con la quale abbiamo scambiato alcune battute in vista della trasferta italiana.

Andrea, questa non sarà la tua prima esperienza in Italia, ma sarà la prima volta che sarai da noi per giocare: cosa ti aspetti da questa serie? “Le mie precedenti esperienze in Italia sono state molto speciali per me, qualcosa che non dimenticherò mai. Lavorare con le giovani atlete nei clinic è stato come una boccata d’aria fresca, perché erano così entusiaste e vogliose d’imparare. Mi hanno dato una prospettiva completamente diversa e confermato il motivo per cui amo giocare e amo restituire questo mio amore per il gioco. Avendo giocato nella Nazionale statunitense per diversi anni” prosegue il terza base delle Pride “ho avuto diverse opportunità di giocare contro l’Italia, ma questa sarà la prima volta che verrò a giocare in Italia. Sono entusiasta di giocare queste partite amichevoli insieme alle mie compagne nelle Pride. Sarà un’ottima occasione per entrambe le squadre di preparare la stagione in arrivo e anche di visibilità non solo per il softball, ma anche per la National Pro Fastpitch. Diverse organizzazioni sportive americane, come la NFL o la MLB, giocano continuamente all’estero. Per me questo evento sarà esattamente lo stesso: alcune delle migliori giocatrici di softball di entrambi i paesi saranno impegnate sul campo, quindi sarà una grande occasione per mostrare agli appassionati italiani cosa sia il softball professionale. Ci saranno grande competizione e assoluto divertimento!”

Hai una vasta esperienza internazionale, hai partecipato a Olimpiadi e Mondiali, vinto medaglie e hai anche vinto tanto a livello di club, sei una giocatrice di Andrea Duran prende i segnali nel box (zimbio.com)vertice da diversi anni: come trovi le motivazioni per continuare a lavorare e migliorarti? “Gioco a softball da 20 anni, fin da quando ne avevo 10, quindi devo dire onestamente che più invecchio, più diventa dura andare là fuori ad allenarsi. Ma quello che continua a darmi le motivazioni sono le mie compagne di squadra! Ho avuto l’opportunità di giocare con fantastiche atlete e donne nel corso di tutta la mia carriera e loro sono ciò che mi fa andare avanti. Devo continuare a preparami al mio meglio, perché se non rendessi al massimo sarebbe come abbandonarle.”

Come accennavamo, hai preso parte alle Olimpiadi di Pechino, secondo te le Italian Pro Series possono contribuire al rientro del softball nel programma olimpico del 2020? E cosa potrebbe significare questo per il softball? “Penso che la presenza in Italia delle USSSA Pride dia una enorme visibilità al softball! La nostra disciplina non è molto popolare in Italia e in tutta Europa, quindi credo che giocare queste partite e proseguire la collaborazione con la USSSA possa accrescere la popolarità dello sport e possibilmente avere un’influenza positiva sulla decisione di reinserirlo nel programma di Tokyo 2020. L’obiettivo è quello di avere sempre più paesi interessati e appassionati di baseball e softball, in modo che vogliano vederli e seguirli ai Giochi Olimpici. Credo che quanto sta facendo la USSSA in Europa avrà un impatto significativo nel futuro di entrambi gli sport.”

Lo logo delle USSSA Florida Pride (USSSA)Andrea, pare proprio che ti piaccia venire in Italia, pensi sia possibile che la tua prossima, futura esperienza possa essere come atleta o come coach? “Amo l’Italia!!!” risponde con entusiasmo l’interno delle Pride “Ogni volta che vengo sono accolta a braccia aperte! Non solo amo la cultura e la gente, ma la storia! Sono appassionatissima di storia, perciò amo tanto venire in Italia e in Europa ed esserne sommersa ogni volta. Detto ciò, ho considerato seriamente di giocare o allenare in Italia. Penso sia una grande opportunità per me di restituire qualcosa contribuendo alla crescita del gioco. Abbiamo bisogno di fare crescere sempre più paesi, in modo che la competizione cresca a livello internazionale. È una delle mie passioni continuare a far crescere lo sport non solo negli Stati Uniti, ma anche in altri paesi, voglio dare alle giovani atlete l’occasione di lavorare con professionisti e olimpionici per dare loro un modello cui aspirare non solo sul campo, ma nella vita. Penso che dovrò iniziare a studiare l’italiano!”

Chiude con una risata Andrea Duran, dandoci l’appuntamento sul campo fra un paio di settimane.

L’incontro con le Pride, però, non si limita alle partite con le azzurre, ma significa anche occasione di crescita per i coach, grazie alla serie di clinic organizzati insieme a Play Off seguendo il calendario delle gare nelle diverse sedi: Montegranaro 2/5, Parma 4/5 e Bussolengo 6/5, tutti alle 10:30, con l’occasione per i tecnici interessati di scendere in campo con la squadra e vivere in diretta l’allenamento, prima della parte domande e risposte con coach e giocatrici. La quota di partecipazione è di 50 euro a clinic e comprende anche il pranzo e una felpa USSSA. Per informazioni e iscrizioni: info@playoff-shop.it Alessandro Bortolomai 339.7996831.

di Marco Landi
ha collaborato Alessandro Bortolomai

 

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