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È intensa l’attività invernale delle Nazionali di Softball

Due giorni di lavoro intenso, coordinato dal Manager della Nazionale Seniores, Marina Centrone, che ha radunato a Tirrenia, presso il Centro di Preparazione Olimpica del CONI, 34 atlete in “odore” di azzurro. Un gruppo eterogeneo per provenienza ma assai omogeneo per capacità, caratteristiche tecniche, voglia di migliorare e obiettivi.

Un sabato e una domenica passati a svolgere test fisici, atletici e tecnici, sotto l’occhio attento e preparato di tutti i tecnici federali e anche degli staff medici delle Nazionali, Seniores e Juniores, che hanno anche consegnato alle atlete documenti programmatici di lavoro per questa parte restante della off-season, in vista della ripresa del lavoro sui diamanti, ma soprattutto in preparazione a una stagione ricca di appuntamenti internazionali.

“È stato un raduno molto proficuo” attacca nella sua analisi, Marina Centrone “al quale tutte le ragazze convocate sono arrivate in condizioni medie di buona forma. È chiaro che in questa parte della stagione alcune possono essere un po’ più avanti, altre un po’ meno, anche perché soprattutto per quel che concerne le più giovani, deve ancora crescere un po’ la consapevolezza del lavoro da fare e delle proprie capacità in senso generale, ma alla fine dei conti mi ritengo soddisfatta”.

 L’appuntamento del 7 e 8 febbraio è stato il secondo di un ciclo complessivo di tre al quale hanno partecipato solo atlete che gravitano attorno ai gruppi della Seniores e della Juniores. Anche se molte ragazze, soprattutto del gruppo della “maggiore” essendo all’estero per giocare, o avendo impegni professionali, non hanno potuto partecipare, ma sono comunque in costante collegamento con i tecnici e lavorano in altre strutture. Per quel che riguarda Cadette e Progetto Verde Rosa gli appuntamenti saranno altri.

 “Il progetto è stato sposato a pieno da parte delle ragazze”, continua Marina Centrone. “Ma siamo ancora nella fase iniziale, perché in molti casi deve ancora essere assimilato al meglio. Io però continuerò a martellare perché credo che i miglioramenti possano arrivare solo con l’effetto di un duro, durissimo e continuo lavoro, che noi monitoreremo passo dopo passo”.