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“Il lavoro da fare è tanto e dovremo realizzarlo in stretta collaborazione con i club”

di Fabio Ferrini

A poco più di un anno dalla conquista del secondo posto all'Europeo, l'Italia Softball ha confermato al Mondiale di Haarlem di essere la seconda potenza europea, un risultato positivo che però non soddisfa a pieno il vice presidente federale Totoni Sanna presente in Olanda come capo delegazione. "Partiamo dalla considerazione che abbiamo migliorato, seppur di poco, la prestazione del 2012 in Canada (dal 10° posto al del 2014, ndr), anche se non si può essere totalmente soddisfatti del risultato perché le aspettative erano maggiori. Dispiace soprattutto non aver superato il turno nello scontro diretto con Cina Taipei contro cui abbiamo giocato la nostra miglior partita e dove avremmo meritato di vincere avendo le avuto occasioni migliori".

Lo sguardo del vicepresidente federale non si limita però al 2014, ma va a ritroso ripercorrendo il progetto iniziato dopo l'Europeo di Valencia 2009: "Rispetto a quando abbiamo iniziato questo ciclo credo che le scelte fatte anche nei campionati stiano dando i risultati auspicati nel momento in cui la nostra Nazionale continua a ringiovanirsi dimostrando comunque di essere tra le più forti a livello continentale" spiega Sanna che poi indica la strada da percorrere per poter migliorare ulteriormente "Certo è che il lavoro da fare è tanto a cominciare da una preparazione alle competizioni importanti che va sicuramente migliorata dal punto di vista organizzativo, compatibilmente con le risorse disponibili, ma anche con i "compiti a casa", con cui credo si possa fare molto. In queste occasioni si evidenziano maggiormente alcune lacune atletiche della nostra squadra, lacune che non possono essere risolte durante lo svolgimento di un evento o nei pochi giorni di preparazione che lo precedono. Ecco perché dovremo collaborare con tutti i club di ISL e A2 affinché le ragazze di interesse della Nazionale possano cominciare la loro preparazione per i futuri impegni già dal prossimo autunno".

Qualche considerazione arriva anche sull'organizzazione dell'evento e sul tema caldo del rientro di baseball e softball alle Olimpiadi, tema a più riprese rispolverato dalle squadre che hanno partecipato Le tre squadre medagliate del Mondiale a favore del ritorno del softball alle Olimpiadi (Franco Bagattini)al Mondiale, con in testa il Giappone iridato: "Sicuramente l'organizzazione è stata sufficiente ma ci sono state alcune lacune soprattutto nel preservare il diamante perché una copertura totale dello stesso avrebbe evitato di rimandare alcune partite ed annullare il girone di consolazione" spiega il vice presidente federale che prosegue "E' stato comunque molto importante fare questo Mondiale in Europa, per la prima volta nella storia, nell'anno in cui il CIO andrà a decidere se le nostre discipline baseball e softball rientreranno alle Olimpiadi di Tokyo 2020".

L'ultima battuta riguarda gli eventi futuri che aspettano le Nazionali softball: "A livello seniores nel 2015 avremo il Campionato Europeo in Olanda (a Rosmalen, ndr) e poi nel 2016 il Mondiale a Vancouver, mentre a livello giovanile stiamo lavorando per il Mondiale Juniores che si terrà negli Stati Uniti il prossimo anno e, dopo molti anni di Progetto Verde Rosa, rivedremo la Nazionale Cadette che disputerà il prossimo Europeo in estate in Sardegna".

CLASSIFICA DEL MONDIALE

Nella foto di copertina la delegazione azzurra prima della cerimonia di apertura con al centro il vicepresidente federale Totoni Sanna (2f/Oldmanagency)