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Il Giappone si conferma Campione del Mondo

da Haarlem (Olanda), Fabio Ferrini

Per la terza volta nella sua storia, la seconda consecutiva, il Giappone sale sulla vetta del mondo del softball e, come nel 2012 a Whitehorse, lo fa battendo in finale gli Stati Uniti (4-1). A differenza di due anni fa, dove la partita fu in bilico fino alla fine e ci vollero 3 tie-break per assegnare il titolo, ad Haarlem la supremazia della squadra asiatica è netta fin dal principio. E proprio una partenza a razzo con 3 punti alla prima ripresa ha messo la strada ancora più in discesa per il Giappone che si è poi affidato, oltre ad una difesa solida, all'inesauribile Yukiko Ueno capace di firmare un complete-game in cui concede qualcosa alle mazze americane ma non perde mai il controllo della partita.

Passata la semifinale di recupero gli Stati Uniti si affidano a Jessica Moore per duellare contro le mazze asiatiche. Una scelta che non paga, anzi fa partire il nove americano con l'handicap di 3 punti subiti in apertura. Seppur con 2 out sul tabellone, e Nishiyama in seconda, la partente a stelle e strisce non riesce a chiudere la prima ripresa senza danni. Con l'intenzionale a Yamada e i 4 ball a Mine, il Giappone si trova con tutti i sacchetti occupati ed è il seconda base Sakamoto a regalare i primi punti con un singolo (2-0). La valida di Sato porta a casa il 3-0 e costringe il manager statunitense a chiamare Nevins dal bullpen.

Gli Stati Uniti avrebbero anche le occasioni per Per Ueno visttoria numero 5 nel Mondiale Softball (2f/Oldmanagency)riaprire immediatamente i giochi quando, al secondo e terzo inning, si trovano con corridori in seconda e terza ed un solo eliminato. Nel primo caso mettono in gioco la palla ma senza impensierire mai la difesa, nel secondo Ueno chiude la porta con 2 strikeout.

I corridori rimasti in base, 10 alla fine nelle fila statunitensi, è il leitmotiv di tutta la finale perché la squadra americana riesce a portare quasi sempre almeno un corridore sulle basi, ma solo al quinto vede Stewart siglare il punto della bandiera, venuto dopo il 4-0 nipponico sulla valida di Kawano. Troppo poco per poter impensierire il Giappone che festeggia la vittoria sul sesto strikeout di giornata di Ueno.

IL TABELLINO

CLASSIFICA DEL MONDIALE

LE STATISTICHE

Nella foto di copertina la squadra giapponese (2f/Oldmanagency)