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L’Italia sfiora l’impresa contro il Giappone e cede solo al tie-break

da Whitehorse (Canada), Fabio Ferrini

L’Italia lotta, gioca alla pari del Giappone per sette inning, ribalta lo svantaggio iniziale e poi riacciuffa le avversarie, di nuovo avanti, quasi in coda, ma alla fine le asiatiche impongono la loro legge anche alle azzurre e al tie-break conquistano la vittoria (6-3). Le ragazze di Marina Centrone annusano a più riprese l’odore dell’impresa, soprattutto al sesto attacco quando hanno i corridori in zona punto per il sorpasso, ma nel supplementare si devono chinare alla maggiore continuità nel box delle giapponesi, 11 valide, che mantengono così la loro imbattibilità.   

E’ quasi un sogno quello che l’Italia vive per sette riprese nella partita con il Giappone, la prima della giornata di La lanciatrice partente Michela Musitellimercoledì. Un sogno cercato, voluto, con una prestazione forse non perfetta, ma di grande carattere. Il nove asiatico, che si presentava alla sfida senza sconfitte, ha dovuto sudare fino alla fine per piegare le azzurre a cui forse è mancato solo l’acuto finale per raggiungere un obiettivo, alla vigilia, quasi impensabile.

E dire che l’Italia si è presentata alla partita contro il Giappone senza il suo capitano Eva Trevisan che, reduce da un problema fisico accusato nella giornata di martedì, è stata costretta a seguire le compagne dal dugout. Al suo posto il manager Centrone ha schierato Erika Abbruzzetti, cambiando anche qualche cosa nel resto del diamante dove Avanzi è spostata in prima, con Bortolomai dietro il piatto, e la giovane Longhi in terza. A lanciare Michela Musitelli.

L’Italia tocca per prima il sacchetto di seconda, con Abbruzzetti, ma il Giappone è il primo a portarsi avanti e lo fa nel corso della seconda ripresa: alla valida di Haruna segue un bunt di sacrificio ed il singolo di Mika per l’1-0 asiatico. La risposta delle azzurre è immediata e veemente. Montanari, singolo, e Fiorio, doppio, creano subito il pareggio (1-1) e fanno capire al Giappone che non sarà una Il 3-3 siglato da Erika Abbruzzetti in tuffopasseggiata. L’esterno sinistro italiano avanza sull’eliminazione in diamante di Bortolomai e ringrazia la volata di sacrificio di Longhi su cui sigla il 2-1 Italia.

In pedana Musitelli tiene il confronto con le mazze asiatiche anche grazie alla difesa che l’assiste senza sbavature, spettacolare la presa al volo in tuffo di Fiorio che toglie un doppio alle avversarie. Al quinto attacco però il Giappone pareggia i conti con il leadoff Misato che, dopo aver raggiunto la terza su base ball, sacrificio ed un pizzico di fortuna per un’assistenza di Abbruzzetti che la colpisce nel tentativo di eliminarla proprio all’hot corner, corre a casa su un out in diamante (2-2).
Non finisce qui la spinta delle asiatiche che nell’attacco seguente tornano in vantaggio con Maki, doppio, su un gran triplo a destra di Kazuki (3-2). E se non entrano altri punti è merito di una grande giocata sull’asse Fiorio-Bortolomai che trasformano in un out a casa un tentativo di volata di sacrificio.

L’Italia, che dopo l’uno-due del secondo inning poco altro aveva costruito, non Il 6-3 di Kawano Misatoabbassa la testa, ma anzi torna viva con un piccolo aiutino della lanciatrice avversaria che commette un errore su cui Abbruzzetti arriva salva in prima. A questo punto Novelli colpisce valido al centro, poi Montanari tocca una secca linea verso il terza base che in allungo riesce solo a toccare la palla ma non a prenderla e le azzurre pareggiano (3-3). Con corridori in zona punto l’Italia potrebbe provare il colpaccio, ma Fiorio rimane strike out.

Dopo un settimo inning in cui il Giappone chiude lasciando altri due corridori sulle basi, alla fine saranno 10, si arriva la tie-break. Qui le asiatiche non perdonano. Se Furuta sbaglia il bunt facendosi prendere al volo da Lognhi, Mika, mazza calda con 3 su 3, piazza un gran doppio a sinistra per il 4-3. Il singolo di Misato spinge a casa anche il quinto punto e pone fine alla partita di Cecchetti, sostituita da Turazzi. Rei tocca una secca battuta verso il seconda base che non riesce a fermarla e il Giappone corre a casa per il 6-3.

Sono i titoli di coda perché l’Italia non ha la forza di reagire di nuovo e Someya Mika chiude la partita passando al box tre giocatrici con due strike out.

Adesso la squadra di Marina Centrone è attesa dalla sfida con la Nuova Zelanda con cui giocherà alle 16 locali (l’1 in Italia), in uno scontro da dentro o fuori, Taiwan permettendo.

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