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Abbiamo fatto una buona prestazione, ma c'è stata ancora qualche incertezza

da Whitehorse (Canada), Fabio Ferrini

L’Italia torna alla vittoria nei Mondiali di softball in Canada e lo fa con il piglio giusto, non pensando alla sconfitta di Marina Centrone durante la sfida con il Messico24 ore prima, ma concentrata sull’avversario di turno. Ne esce una partita giocata su un ottimo livello, forse il migliore in queste prime quattro giornate, ma il manager Marina Centrone non è d’accordo: “No, la squadra che io vorrei vedere sempre è quella che ha vinto contro la Gran Bretagna. Oggi abbiamo fatto una buona prestazione ma non brillante come quella dell’esordio: siamo mancati un po’ nell’esplosività della battuta, nell’aggressività in difesa. C’è stata ancora qualche incertezza che mi lascia perplessa, ma ciò detto se giocando così vinciamo, va bene. Invece abbiamo confermato la nostra capacità di voltare subito pagina”.

Inevitabile fare il confronto tra la sfida con Taiwan, dove l’Italia è stata deludente, e la vittoria odierna: “Oggi le ragazze non hanno giocato di talento ma più di forza e volontà. Hanno mostrato voglia di riscatto dopo ieri e le parole del capitano (Eva Trevisan, ndr) hanno avuto il loro effetto positivo: ha chiesto a tutte di guadagnarsi il rispetto che ci meritiamo”.

Un piccolo passo indietro lo fa anche Marina Centrone che, instradata sull’argomento, parla dei motivi del pesante ko con le asiatiche: “Lo staff mi ha confermato che non poteva essere un discorso di stanchezza. Ecco perché mi lascia pensare che la sconfitta sia dovuta al non aver sopportato lo stress di una partita importante. Abbiamo approcciato male e siamo andati avanti su quella linea. Ora guardiamo alle prossime gare e facciamo di tutto per guadagnarci la qualificazione sapendo però che non dipende più solo da noi, ma anche dai risultati degli altri”.