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GRETA CECCHETTI RACCONTA LA SUA ESPERIENZA DI VINCENTE IN UN COLLEGE AMERICANO

Di Riccardo Schiroli

Greta Cecchetti in maglia azzurra (Ratti/Fibs)Dall'Accademia di Tirrenia al Polk Community College di Winter Haven (Florida): è il percorso compiuto da Greta Cecchetti durante i primi mesi del 2009.
Nata il 24 marzo 1989, tesserata per il Bollate, Greta Cecchetti è tra le atlete dell'anno inaugurale dell'Accademia del softball a Tirrenia. Ha vestito la maglia delle nazionali Juniores e Under 22 (contribuendo al titolo continentale vinto dalla squadra allenata da Paola Marfoglia) e dopo l'esame di maturità ha deciso di tentare l'avventura americana.

"Sono iscritta alla facoltà di Elementary Education del Polk Community College" racconta Greta "Nella sostanza, ho iniziato un corso di studi che mi permetterebbe di diventare insegnate".
Il softball è naturalmente l'impegno principale: "La mia squadra è nella Divisione 1 (Sun Coast Conference) del campionato dei Junior College. A fine gennaio abbiamo iniziato le partite di preparazione e poi il 10 marzo è iniziato il campionato".
Per questa esperienza Greta ha sacrificato parte della sua stagione con il Bollate: "Perderò probabilmente tutto il girone d'andata, visto che il mio rientro è previsto per fine maggio".

Il rendimento di Greta Cecchetti è stato molto buono. Ha lanciato in 44 gare (18 vinte e 10 perse) ottenendo 162 strike out e concedendo 153 valide e 33 basi per ball. La sua media punti guadagnati è di 0.96 (25 punti su 183.1 riprese).
Che livello hai trovato? "Il livello di gioco dipende molto dalla squadra che si affronta. Nel senso che ci sono squadre contro cui abbiamo giocato che sono molto forti, hanno forti lanciatori e battitori che sinceramente mi hanno stupito; non sfigurerebbero affatto nella nostra ISL. Pero' c'è da tener conto che l'età media è di 18-19 anni e non ci sono giocatori di esperienza come da noi.
La nostra Conference direi che assomiglia a un buon livello di Serie A2 italiano e sicuramente è un livello piu alto rispetto alle competizioni europee giovanili a cui ho partecipato. Noi? Siamo una bella squadra".Greta Cecchetti al centro della foto di squadra dei Vikings (www.polk.edu)

I Vikings, allenati da Jeff Ellis, hanno lottato fino all'ultima partita per il titolo della loro Conference. La conquista del titolo è arrivata in un drammatico doppio confronto con il Manatee Community College, che si è disputato nella notte tra giovedì e venerdì e che la stessa Greta Cecchetti ci racconta quasi in presa diretta: "Abbiamo perso la prima, 4-1, abbiamo fatto qualche errore e non abbiamo battuto quasi per niente. La seconda invece l`abbiamo vinta 8-0, finalmente abbiamo iniziato a battere!".
Greta è stata protagonista assoluta: "Ho lanciato tutte e 2 le partite, quindi ho chiuso il giovedì prima di Pasqua con una vittoria e una sconfitta. Se è stata dura? Sì, ma ne e' valsa la pena".
La stagione delle Vikings del Polk Community College prosegue quindi con le ultime partite di 'regular season' contro il Seminole Community College e poi sfocia nelle finali regionali, in programma ad Auburndale (Florida) dal 1° al 3 maggio.
Questo torneo qualifcherà una sola formazione alle World Series di categoria, che sono in programma a St. George (Utah) dal 14 al 16 maggio.


Jeff Ellis (www.polk.edu)"Greta è il nostro lanciatore numero uno" spiega l'Head Coach del Polk Community College Jeff Ellis "E non poteva che esserci lei in pedana nelle partite che valevano il primo posto nella nostra Conference. La sua è stata una stagione molto brillante, visto che è tra le prime 10 lanciatrici sia per numero di vittorie, che per numero di strike out che per media punti guadagnati. Greta" prosegue il Coach "Non è solo un buon giocatore, ma anche una ragazza eccezionale, a cui tutti vogliono bene. Mi auguro che voglia proseguire la sua avventura con noi. Sono sicuro che ci aiuterà ad ottenere risultati sempre più importanti".

Greta Cecchetti non sa ancora se l'esperienza proseguirà: "Quel che è certo è che il Coach mi ha riconfermata, ma ora la decisione spetta a me".
L'azzurra esprime comunque un auspicio: "Spero che questo articolo serva per motivare qualche ragazzina e per dare un po' di risalto all'Accademia. Io ci sono stata per due anni e credo che senza il lavoro che ho svolto a Tirrenia non sarei mai arrivata fino qui".

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