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FRANCESCA FABRETTO EMIGRANTE DI SUCCESSO

di Davide Bertoncini

Francesca Fabretto si è avvicinata da giovanissima al softball, e non lo ha più lasciato, ha giocato a vari livelli nelle squadre della provincia parmense fino al 2000, poi ha iniziato la carriera da tecnico, prima a Langhirano nel 2000 con le giovanili, poi nel Collecchio in serie B e Juniores ed ancora a Langhirano in A1.
Entrata nello staff della Nazionale Cadette nel 2002 con Giancarlo Bianchi, dal 2005 è coach della Nazionale Juniores.
Per ragioni personali si è trasferita in Austria due anni fa, trovando subito impiego come coach del Dornbirn Sharx, la principale squadra austriaca, che quest´anno ha visto Francesca impegnata nel più arduo compito di manager.
Il risultato più eclatante della stagione è senz'altro stato il secondo posto in Coppa Campioni, miglior risultato di sempre di una formazione austriaca in una competizione continentale, ed ottenuto a spese del Fiorini Forlì, squadra candidata quantomeno alla finale.

Come ci si sente da italiana a battere le squadre italiane ?
Bene, una grande soddisfazione, visto che il softball italiano é il migliore d´Europa. Abbiamo battuto due volte il Forlí campione d'Italia, sia nel page system che nella gara di accesso alla finale, in due partite che hanno fatto vedere del bel softball.
Ma sono state appassionanti anche le vittorie contro il Terrasvogels (NED) ed il Carrousel (RUS) che schierava la ex-nazionale Usa J.Topping (catcher) e la forte Amy Kyler (pitcher), ci siamo arrese contro il Legnano, ma siamo felicissime del secondo posto.
Ci tengo a sottolineare che ha vinto il gruppo, molto affiatato, giocando con il cuore.
Non basta avere forti giocatori in campo, alle mie ragazze ho sempre portato l´esempio della finale della scorsa edizione della Coppa Campioni 2007 in Olanda, dove un Forli che ha giocato con il cuore trascinato da una strabiliante Malerich ha avuto la meglio su un fortissimo Macerata, dai tanti nomi illustri e che i pronostici davano per favorito.


Qualcuno potrebbe dire che di austriaco la tua squadra aveva poco , giusto un paio di giocatrici.
Ricordo che la Coppa Campioni é un torneo di alto livello per CLUBS, non per Squadre Nazionali!
Comunque in base al regolamento ESF avevamo le tre "pick-up players" ovvero giocatrici extra-europee.
Tutte le nostre giocatrici hanno partecipato al campionato austriaco, a parte la lanciatrice Jocelyn McCallum che proveniva dal Nuoro Softball che ha accettato gentilmente il trasferimento.
E´ importante ricordare che le partite contro lo Skövde Saints (SWE) e lo Joudrs Praha (CZE) sono state vinte dalla lanciatrice austriaca Connie Chwojka.
E poi non farmi queste domande cattive, quando tutti sanno che c´erano squadre con varie giocatrici non proprio "nazionali veraci" alcune arrivate giusto per la Coppa...
In pochi lo sanno, ma lo Sharx ha vinto una medaglia di bronzo nella Coppa Campioni 2004 perdendo l´accesso alla finale per 1-0 contro il Bollate di Tanja Harding e Kelly Hardie, ed al tempo c´erano solo due straniere, con le stesse austriache di questa Coppa.

Come stato accolto in Austria questo risultato ?
Benissimo, hanno perfino dato la notizia sulla televisione nazionale!
Purtroppo il softball in Austria resta ancora uno sport minore, in Austria esistono solo gli sport invernali e la pallamano, nemmeno il calcio é cosí importante.
Pensa che agli ultimi Europei di calcio l´Austria ha partecipato di diritto come paese organizzatore (insieme alla Svizzera) ma tanti cittadini avevano firmato per un referendum con lo scopo di escludere l´Austria dal torneo perché si vergognavano tanto il livello è basso!
Tornando a noi, vincere un argento per una squadra di softball é stato importantissimo per dare una svolta al movimento.


Pensi che servirà come traino per incrementare la popolarità ed i praticanti ?
Sicuramente si. In tutta l´Austria abbiamo esattamente sette squadre/società di softball che militano nel campionato maggiore per un totale di circa centoquaranta giocatrici (si 140 in tutto!).
La Federazione sta sviluppando da due anni un programma per diffondere il softball (ed il baseball) nelle scuole ed a livello giovanile.
Questa medaglia consentirá alla Federazione di ricevere piú fondi dal governo per lo sviluppo. E´stata importantissima.
E comunque avere solo centoquaranta giocatrici ed essere sesta nella Poule A dell'ultimo Europeo non é male!


Com'è il livello del softball in Austria ?
Il livello tecnico é molto scarso. Se togli il nostro club, che ha sempre puntato in alto chiamando allenatori stranieri, ed il Vienna Wanderers, nelle altre squadre mancano allenatori e dirigenti, le ragazze si allenano da sole.
Questa vittoria darà la possibilità di fare più clinics in tutta l´Austria soprattutto per formare nuovi tecnici.
Io ne ho già fatti due quest'anno e ce ne sarà un terzo a inizio dicembre con l´americano Michael Bastian, reduce dalle Olimpiadi con la nazionale cinese.

Che differenze ci sono rispetto al softball italiano a livello di organizzazione e di gestione tecnica ?
Non sono confrontabili. Nel softball italiano abbiamo un livello piú alto in tutto e si ragiona su numeri diversi.
Posso dire che in Austria l´organizzazione é molto buona. Non dimentichiamo che qui sono teutonici, precisi, programmati con buoni piani di lavoro, purtroppo manca la materia prima.

Cosa hai portato di nuovo nel Dorbirn Shrax che prima non c'era ?
A me non piacciono gli allenamenti ripetitivi, non mi piacevano da giocatrice e non mi piacciono ora che alleno.
Senza mai perder di vista fondamentali, tecnica e preparazione atletica, ho sempre cercato di variare gli allenamenti, e le ragazze non si sono mai annoiate.
Ho chiesto molti sacrifici, ma abbiamo sempre lavorato divertendoci, ed alla fine i risultati hanno ripagato.
La soddisfazione più bella l'ho avuta quando l´interbase americana (ex-nazionale Juniores USA) mi ha detto "hey coach, bello questo esercizio! non l´ho mai fatto in college".
E´una bella soddisfazione, grazie a Marina Centrone!


Qual è il prossimo obiettivo che ti poni a livello personale come allenatore e quale vuoi raggiungere con questa squadra ?
Non ho ancora fatto programmi, intanto quest'anno abbiamo vinto per la settima volta consecutiva il campionato austriaco, per cui il prossimo anno ci sarà un´altra coppa campioni... ma per ora penso a riposarmi!
Ci sono allenatori pagati per fare il mestiere di allenatore, io ho il mio lavoro, ed anche se la vittoria ha ripagato tutti i sacrifici fatti, non é facile combinare entrambe le cose.
Ho ancora molto da imparare e vorrei allenare a tempo pieno, ma per ora non è possibile... se Dio vorrà...


Come ti trovi e com'è la vita in Austria ?
Vivo nell´Austria occidentale a Bregenz (27mila abitanti), una bellissima cittá di origine romana sul lago di Costanza nel triangolo fra Austria, Svizzera e Germania.
Il posto é bellissimo, la mentalitá "svizzera" (siamo a soli 10km dal confine) e la gente genuina e spontanea.
Vige molto il rispetto degli altri e delle cose e.. la moda non é il loro forte! Ma quello che soffro di piú é il clima: troppo freddo, per una abituata all´afa parmigiana!

Ti rivedremo fra qualche anno in Italia ?
In Italia ci sono sempre, fortunatamente sono solo 400km da Parma e cerco di venire almeno una volta al mese. Collaboro con il Langhirano softball e poi sono sempre sui campi da softball a seguire campionato italiano!

Vuoi aggiungere qualcosa di personale per chiudere questa intervista ?
Voglio ringraziarti per questo spazio che mi hai dedicato e ne approfitto per ringraziare anche Marina Centrone e Calixto Mijar, miei punti di riferimento.
Vorrei riconoscere l´enorme lavoro da loro svolto in questi ultimi anni, sia nella Accademia che a livello nazionale con tutte le atlete.
Nutro per loro una profonda stima e rispetto, e spero che possano continuare a lavorare a livello nazionale anche nei prossimi anni.
Infine vorrei suggerire a tutti gli allenatori e non, un libro che a me ha insegnato molto: "WOODEN, A lifetime of Observations and Reflections On and Off the Court" di Coach John Wooden con Steve Jamison.
John Wooden è stato l'allenatore della squadra di basket dell'UCLA che ha stabilito il record di vittorie di 10 campionati in 12 anni (di cui 7 consecutivi!).
Un insegnamento di sport e di vita.

"The best way to improve the team is to improve ourself" (J. Wooden)