Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1
Alex Bassani sul monte durante la prima partita fra Italia Sperimentale e Nettuno 1945 (ML Oldmanagency)

Un’Italia PO concentrata e tenace vince due volte in rimonta all’ultimo inning a Nettuno

Il microclima di Nettuno ha messo al riparo ancora una volta lo ‘Steno Borghese’ dalle nuvole minacciose che si aggirano sul cielo del Lazio meridionale, consentendo giusto giusto all’Italia Sperimentale PO e al Nettuno 1945 di disputare, come da programma, le due amichevoli di organizzate per vedere all’opera un gruppo di azzurri ‘di prospettiva’, con l’inserimento di alcuni più esperti titolari e, al tempo stesso, celebrare il ritorno delle maglie dell’Italia ‘over’ nella casa del baseball nettunese. L’Italia di Paolo Ceccaroli si aggiudica entrambe le partite con il minimo scarto (4-3 e 3-2) all’ultimo attacco.

Liberi di strutturare i lineup assecondando le proprie esigenze tecniche, i manager si sono accordati per la distanza delle 7 riprese in entrambe le gare, arbitrate dai signori Macciocchi e Delicati.

Nel primo impegno, Guglielmo Trinci schiera 10 giocatori in attacco, con doppio battitore designato, mentre Paolo Ceccaroli testa la sua squadra in una formazione canonica, con Sellaroli in seconda, Angioi interbase, Celli esterno centro, Mineo a ricevere, Giovanni Garbella a destra, Astorri DH, Paolini in terza, Battioni in prima, Bertossi a sinistra.
Sul monte, dopo i 2 inning d’apertura di Luca Di Raffaele, il ‘Ciga’ ha destinato una ripresa a testa a Bassani, Bocchi, Zotti, Capellano e Fabiani.
Ne esce una bella partita, all’insegna di un equilibrio che si spezza solo al settimo in favore degli azzurri: è il Nettuno a mettere la testa avanti, al secondo inning, con un doppio di Lorenzo Scerrato che porta a casa Soriano e Ambrosino, entrambi non guadagnati su Di Raffaele; quindi, nella ripresa successiva, aperta da un singolo di Van der Wijst, che poi ruba e arriva in terza sull’out di Gomez, è la volata di sacrificio di Peppe Mazzanti a valere lo 0-3.
L’Italia pareggia nella parte bassa del terzo: singolo interno di Paolini e valida a sinistra di Bertossi dopo il K di Battioni; il doppio al centro di Sellaroli fa segnare il compagno più avanzato, quindi un lancio pazzo del partente nettunese Valerio Simone consente il secondo punto a Bertossi. Il 3 a 3 arriva con Sellaroli grazie al singolo di Mineo.
La gara prosegue poi sul filo dell’equilibrio, con le difese che hanno modo di prodursi in un pregevole doppio gioco a testa.
Nel settimo turno difensivo, Trinci mette la palla in mano al giovane Jordan Messina, in ‘prestito’ dall’Academy, e la Nazionale PO, con 3 basi e un singolo interno segna il decisivo quarto punto su base per ball.

Non cambia più di tanto il racconto della seconda partita, nella quale gli azzurri schierano Angioi DH, Battioni interbase, Celli esterno centro, Mineo in prima, Giovanni Garbella a destra, Astorri (poi Samuele Bruno) ricevitore, Paolini in seconda, Servidei in terza e Bertossi a sinistra. Sono 5 i lanciatori, nell’ordine: Mattia Aldegheri, Maurizio Andretta, Nicola Garbella, Michele Pomponi ed Edoardo Acerbi.
È ancora il Nettuno ’45 ad andare avanti per primo, con 2 singoli interni di Soriano e Ambrosino con il primo che arriva a casa base sulla battuta in doppio gioco di Origlia, cui fa seguito l’immediato pareggio dell’Italia, con 2 doppi di Mineo e Astorri.
E sono ancora due singoli interni di Van der Wijst e Ambrosino, con l’aiuto di un errore difensivo, a mandare i nettunesi in vantaggio, nella parte alta del quarto, e, allo stesso modo, è l’ultimo attacco che decide la gara in favore della squadra di Ceccaroli: Samuele Bruno, appena entrato, raccoglie 4 ball dal secondo rilievo, Dini, e segna il pareggio con un doppio al centro contro la recinzione di Paolini; Servidei è eliminato da Van der Wijst, il quale, poi, commette l’errore sulla battuta di Bertossi, seguita dalla base per ball ad Angioi che riempie i sacchetti. Battioni è il secondo fuori, al piatto, e la partita la chiude Celli, con un singolo che vale il definitivo 3-2.

“Stiamo lavorando per trovare l’intensità giusta” commenta Ceccaroli alla fine “e devo dire che tutti, sia chi era fermo da settimane, sia chi ha giocato le infinite Italian Baseball Series fino a 2 giorni fa, hanno dimostrato la concentrazione giusta, che ci fa essere molto ottimisti per il futuro.”

Qui sotto la videointervista completa.

da Nettuno, Marco Landi