Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1
Mike Piazza durante il Classic 2006 (Ratti FIBS)

Mike Piazza alla guida di Italia Baseball

Nel corso della riunione del Consiglio Federale straordinario del 13 novembre, il Presidente FIBS Andrea Marcon ha annunciato di avere raggiunto in settimana, insieme ai Vice-Presidenti Fabrizio De Robbio e ‘Gigi’ Mignola, l’intesa con Mike Piazza per la conduzione tecnica della Squadra Nazionale di baseball.

Dopo la dovuta comunicazione al Presidente del CONI Giovanni Malagò, il passaggio in CF con la conseguente ratifica è stato l’ultima formalità prima di potere rendere pubblico un accordo che definire storico è riduttivo, visto lo spessore planetario del nuovo manager azzurro.

Fra i più popolari giocatori della Major League Baseball, nella Hall of Fame americana dal 2016, il più forte catcher battitore di tutti i tempi, la cui maglia numero 31 è stata ritirata dai New York Mets, Michael Joseph Piazza succede a Gilberto Gerali, ma non è esordiente in maglia azzurra, né come giocatore (era in Nazionale in occasione della prima edizione del World Baseball Classic nel 2006), né come membro dello staff tecnico, del quale ha fatto parte, nel ruolo di allenatore della battuta, nelle più felici occasioni dell’ultimo decennio, sotto la guida di Marco Mazzieri, a partire dal 2009, con il Classic e la Baseball World Cup culminata proprio sui diamanti italiani.

Più volte relatore alla Coach Convention italiana e istruttore presso l’Accademia FIBS, Piazza ha contribuito a insediare l’Italia sul tetto delle nazioni europee con la conquista dei due titoli europei consecutivi del 2010 e del 2012 e lo storico passaggio al secondo turno del World Baseball Classic 2013.

Avendo trasferito da alcuni anni la sua residenza in Italia, Mike non ha interrotto la sua opera di promotore e divulgatore, come riconosciuto dalla nomina quale Ambasciatore del Baseball Italiano riconosciutagli dalla FIBS.

“Non è certo necessario presentare dal punto di vista tecnico una leggenda del nostro sport di questo calibro” ha affermato soddisfatto per lo storico accordo Andrea Marcon “quello che voglio sottolineare, però, è che sono certo che Mike abbia tutte le caratteristiche di leadership per riportare al vertice la Nazionale e dare vita a un rinascimento del baseball italiano.”

“Sono grato e felice per la fiducia e l’entusiasmo” ha commentato Piazza “abbiamo molto lavoro che ci attende e dovremo affrontarlo con la calma e la determinazione necessarie, a cominciare dalla giusta organizzazione, base fondamentale su cui costruire tutto il programma delle Squadre Nazionali.”

 

Mike Piazza

Dodici volte All-Star e 10 volte vincitore del Silver Slugger Award nella MLB, Mike Piazza è senza dubbio il più grande ricevitore in battuta nella storia del baseball. Da sempre uno dei giocatori preferiti dal pubblico, la sua crescita inarrestabile da scelta al sessantaduesimo giro (1390° complessiva) nel 1988 a Rookie of the Year (matricola dell’anno) nel 1993 lo ha portato a essere nominato nella Hall of Fame nel 2016. Con i suoi 396 fuoricampo da catcher (427 complessivi in carriera) Piazza ha stabilito il record per un ricevitore. Nonostante sia conosciuto per le sue prestazioni eccezionali con i Los Angeles Dodgers (1992-1997) e i New York Mets (1998-2005), nei 16 anni di carriera nella Grande Lega, Mike Piazza ha vestito anche la divisa di Florida Marlins (1998), San Diego Padres (2006) e Oakland Athletics (2007). Con i suoi oltre 400 fuoricampo, una media battuta-vita di oltre .300 e un numero di strike out annuali sempre inferiore a 100, Piazza appartiene a un ristretto gruppo di 10 leggende che comprende Ted Williams, Stan Musial, Lou Gehrig, Mel Ott, Hank Aaron, Babe Ruth, Vladimir Guerrero, Albert Pujols e Chipper Jones.

Marco Landi