Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1
Chris Colabello segna in tuffo al 10° (K73/NADOC)

Il ‘secondo tempo’ di Sud Africa-Italia sorride agli Azzurri

L’Italia vince largo l’incontro che sembrava non voler finire mai con il Sud Africa, primo impegno di calendario del Torneo di Qualificazione Olimpica 2019. Dopo i 5 inning di mercoledì e la sospensione sul 4-4, la ripresa di venerdì costringe le squadre all’extra-inning ed è proprio al tie break che, con la mazza di Chris Colabello a suonare la carica e il fuoricampo di Federico Celli, gli Azzurri volano di potenza fino al 4-10 finale.

Con lo strikeout di Mineo ‘ereditato’ dalla prima parte della gara disputata mercoledì e interrotta per pioggia, il Sud Africa propone sul monte, per la matinée fuori programma il sempiterno Darryn Smith, classe 1975, opposto ad Andrea Pizziconi, schierato da Gilberto Gerali per il completamento dell’impegno. Vaglio e Cecchini sono velocemente eliminati, mentre Robb dà la sveglia alla mattinata con il primo singolo, che non ha però conseguenze.

Celli è il primo out del settimo, con un pop preso in corsa dall’esterno sinistro, seguono la base di Andreoli e il singolo in terra di nessuno, sempre a sinistra, di Poma. La volata di Maggi al centro consente il pesta-e-corri di Andreoli, che arriva in terza. Botha perde dietro il piatto un lancio a terra di Smith e Poma si porta in seconda, mentre non c’è modo per Andreoli di tentare la corsa a casa. L’azione suggerisce la base intenzionale a Colabello e i sacchetti si riempiono, ma a Mazzanti, dopo 2 foul e un ball, è chiamato il K su un lancio che il DH azzurro lascia passare, giudicandolo esterno.

Pizziconi colpisce al caschetto Botha, primo battitore del settimo turno sudafricano, che non subisce conseguenze e si porta in prima, avanzando poi sul bunt di sacrificio di Jonathan Phillips. Esce a questo punto Pizziconi, sostituito da Yomel Rivera; Ebersohn tocca duro in diamante, ma Vaglio blocca bene in back end e assiste a Colabello per la seconda eliminazione, quindi Willemburg è la prima vittima personale del mancino azzurro.

L’ottavo è improduttivo per entrambi gli attacchi, con da registrare il singolo del primo battitore sudafricano, Bouillon, al quale fanno seguito 2 strikeout di Rivera e una facile rimbalzante su Vaglio di Benjamin Smith.

Il nono inizia con il colpito di Celli, che Andreoli porta in seconda con un bunt di sacrificio perfettamente toccato verso la prima base; dalla mazza di Poma escono prima una secca linea che taglia la prima base, foul di una spanna, quindi una corta rimbalzante verso la terza che costa il secondo out, ma fa avanzare Celli; arriva a questo punto il cambio di Darryn Smith con Robert Lewis-Walker, chiamato ad affrontare il solo Drew Maggi, che finisce il suo turno alzando un pop per il guanto di Ebersohn.

L’Italia va per la nona difesa con Matteo Bocchi in pedana, il quale esordisce intercettando la linea di Anthony Phillips e assistendo a Colabello per il primo out; arrivano poi lo strikeout di Botha e la battuta di Jonathan Phillips in bocca a Maggi che aprono le porte al tie-break.

Il decimo inizia con un nuovo pitcher per il Sud Africa, Bradley Erasmus, Poma in seconda, Maggi in prima e Chris Colabello nel box, il quale indirizza sul sacchetto di seconda un singolo che buca la difesa avanzata degli interni sudafricani e muore lentamente nell’erba dell’esterno centro, consentendo a Poma di segnare il vantaggio azzurro e a Maggi di arrivare in terza, pronto per correre a pestare il piatto per il 4-6 con la volata di sacrificio a sinistra di Mazzanti. Mineo batte sulla prima base ed è il secondo fuori mentre Colabello avanza in seconda. Vaglio batte un singolo verso Anthony Phillips e manda in crisi la difesa sudafricana: l’interbase tira male in prima e il prima base assiste altrettanto male a casa per tentare di eliminare Colabello, che segna in scivolata. Il singolo di Cecchini prepara il terreno per la lunghissima legnata di Federico Celli, che scavalca la rete di centrocampo e fa volare l’Italia sul 4-10, mettendo un’ipoteca enorme sulla partita.

Come ieri sera contro la Repubblica Ceca, il monte dell’ultima difesa è affidato a Filippo Crepaldi, che se la cava in 4 lanci. Il closer affronta Ebersohn con Jonathan Phillips in seconda e Botha in prima; sul conto di 1 ball e 2 strike, Ebersohn spizza la palla che si ferma appena dentro il campo, in territorio buono; il tempo sembra fermarsi per un attimo con la palla in mano a Mineo, il quale, in assenza di chiamate da parte degli arbitri, assiste a Maggi, che assiste a Vaglio, che assiste a Colabello per un triplo gioco difensivo chiamato dal signor Makouchetchev, che, dopo l’ulteriore momento di pathos garantito dal ‘challenge’ della prova televisiva richiesta dal Sud Africa (per altro non applicabile per la giocata in questione) suggella la partita e la seconda vittoria azzurra del Qualifier.

Italia-Sud Africa sospesa dalla pioggia sul 4-4 al quinto inning

TABELLINO

PHOTOGALLERY

TUTTO SUL TORNEO DI QUALIFICAZIONE OLIMPICA

da Parma, Marco Landi