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Un lancio interno del partente ceco Daniel Padysak (Carlo Marcoaldi)

L'Italia cade sul più bello, il bronzo va alla Repubblica Ceca

Un ottavo inning di follia regala il terzo posto alla Repubblica Ceca, che vince per 4-3 beffando un'Italia apparsa solida per due terzi di partita grazie all'ottima prova di Gabriel Dall'Agnese, il quale domina le mazze boeme fino alla sua uscita di scena arrivata nell'ottavo inning a seguito di un errore di tiro che apriva le porte alla crisi italiana. È un quarto posto che non può andare giù all'Italia under 18, che alla vigilia del campionato europeo di Grosseto si era presentata con ben altri obiettivi. 

 

L'inizio è di quelli difficili. Gli azzurrini pagano forse lo scotto dato dalla tensione di una partita importante soprattutto per l'onore e commettono un banale errore che regala al leadoff della Repubblica Ceca, il seconda base Marek Krejcirik, la prima base. Fiutata l'opportunità, l'attacco boemo prova a mettere ancora più pressione all'Italia con il bunt di sacrificio di Pus, che sposta il corridore in seconda. Mossa, questa, che si rivela fondamentale perché un battitore più tardi i Gabriel Dall'Agnese, protagonista di una grande partenza contro la Repubblica Ceca (Carlo Marcoaldi)cechi vanno a punto grazie alla linea di Martin Aschermann. L'Italia rischia di andare in tilt sul lancio pazzo di Dall'Agnese che permette a Blazek di arrivare in base nonostante lo strikeout, e che allo stesso tempo sposta Aschermann in terza proprio prima dello scatto d'orgoglio del partente lombardo, che recupera concentrazione e trova due strikeout che chiudono l'inning e regalano al lanciatore azzurro la sicurezza di affondare il coltello contro il lineup avversario, che dal secondo inning in poi trova solamente due valide ed è vittima di cinque strikeouts. Grazie alla sicurezza derivante dalla grande giornata del lanciatore del Cus Brescia, l'Italia prende coraggio e si fa vedere spesso dalle parti del partente Daniel Padysak. È solo nel quarto, però, che i ragazzi di John Cortese pareggiano l'incontro grazie ai soliti Gabriele Angioi e Riccardo Bertossi. Il battitore sardo colpisce un triplo da primo battitore con una battuta violenta che termina ai piedi dell'esterno destro, mentre il capitano Riccardo Bertossi lo mandava a casa con una volata di sacrificio. L'Italia insiste e nello stesso inning torna in base con il bunt di Daniel Monti, che coglie impreparato il terza base avversario, poi sfiora il punto con la battuta di Marco Servidei, che scavalca il terza base Jachym Pus e finisce preda dell'esterno sinistro Zdenek Chvatal, il cui tiro a casa è forte e preciso e nega il vantaggio alla nazionale italiana.

Vantaggio che però non tarda ad arrivare: dopo essere andati in bianco nel quinto contro il nuovo entrato Grundmann, i battitori italiani dimostrano più pazienza e, con un eliminato, arrivano in base con una battuta di Angioi che passa sotto il guanto del lanciatore, venendo poi bloccata dal seconda base Krejcirik, il quale non riesce tuttavia a coordinarsi per il tiro in prima. Bertossi è paziente e guadagna una base su ball, venendo eliminato però in seconda su un sacrificio di Nolberto Viloria. L'Italia non paga il secondo out e passa grazie alla battuta a destra di Daniel Monti, arrivata su conto 3-1 e su un lancio piatto. Tuttavia i battitori azzurri non approfittano dei problemi del rilievo ceco, che aveva anche commesso un lancio pazzo che spostava lo stesso Monti in seconda. 

Il giro di mazza di Daniel Monti che porta a casa il provvisorio vantaggio azzurro (Carlo Marcoaldi)Con un Dall'Agnese in giornata di grazia e che non lascia intravedere debolezze, il punto di vantaggio sembra essere sufficiente all'Italia, che nel frattempo aveva mandato a scaldarsi nel bullpen il lanciatore Nicola Marziali. Ma nell'ultima parte di gara, come già successo in tutti i precedenti incontri, l'Italia crolla. A dare inizio al declino degli azzurri è stato un errore di tiro da parte di Dall'Agnese, che mette in prima base Hudecek. È stato il primo di tre errori commessi dalla difesa di John Cortese, il quale non ci pensa due volte a sostituire il suo lanciatore con Tommaso Battioni. Ma il nuovo entrato azzurro non è efficace come per tutta la durata dell'incontro lo è stato il suo compagno di squadra. Un interferenza del ricevitore Da Re metteva in base Krejcirik, e, con zero eliminati e corridori in prima e seconda, Pus si inventava un bunt che, ancora una volta, metteva in crisi l'Italia, che nell'occasione dimenticava di coprire la prima base. Da qui inizia il crollo verticale della formazione di John Cortese, che è vittima di un altro errore difensivo, con l'interbase Angioi poco reattivo sulla battuta di Aschermann, che vale due punti ed il 3-2 ceco prima del 4-2 arrivato ancora grazie ad un bunt. Trovato il primo out, diventa tutto più semplice per l'Italia che questa volta gioca in diamante e riesce a lavorare su due out forzati a casa base. Nella parte alta del nono i singoli di Monti (sostituito poi dal pinch-runner Real Sanchez) e Servidei danno l'illusione della rimonta, che tuttavia non si concretizza. L'Italia riesce a battere un solo punto, con errore del seconda base su battuta di Di Monte, e termina l'esperienza europea con la battuta in seconda di Da Re, che vale l'ultimo out.

Alla Repubblica Ceca va dunque il terzo posto, mentre l'Italia lascia il campo con l'amaro in bocca, cosciente di aver gettato alle ortiche una partita che era parsa impossibile da perdere.

da Grosseto, Luca Giangrande

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