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L'olanda festeggia la vittoria dopo l'homer di Brayson (Carlo Marcoaldi)

L'Olanda è la prima finalista, svanisce il sogno dell'Italia

Un walkoff homerun di Bryson al settimo inning regala vittoria prima del limite (12-2) e finale all'Olanda. Una finale meritata per i tulipani che non hanno dato scampo all'Italia e al primo cenno di reazione degli azzurri hanno spinto ancora più forte producendo ben 11 punti a cavallo di quarta e settima ripresa. Sugli scudi orange c'è sicuramente il lanciatore Sam Robberse autore di una partita completa, seppur di 7 inning, dove ha saputo gestire bene l'attacco italiano distribuendo le 7 valide concesse e dimostrando un invidiabile controllo (nessuna base ball concessa). Controllo che invece è mancato al monte azzurro, dal partente ai rilievi, con 11 basi gratuite concesse agli Olandesi, 6 lanci pazzi e un colpito. E dire che nella prima parte di gara la squadra di John Cortese aveva retto l'urto degli orange avendo anche una buona reazione e pareggiando lo svantaggio iniziale. Poi, come già accaduto nelle uscite precedenti, il calo che ha fatto svanire i sogni di gloria degli azzurri.

Dopo il primo lancio ad opera di Vic Luciani, vecchia gloria del BBC Grosseto del primo scudetto, Olanda e Italia scendono sul diamante più agguerrite che mai. Il partente azzuro Samuel Aldegheri (Carlo Marcoaldi)Nel lineup azzurro torna dietro al piatto Lorenzo Morresi, mentre sul monte il duello è tra Sam Robberse, per i tulipani, e il mancino Samuel Aldegheri per gli azzurri.
Se il partente orange liquida le mazze azzurre in soli 7 lanci, il lanciatore azzurro ha una partenza in salita con qualche problema di controllo. I primi due uomini ottengono la base su ball e, dopo il primo out con una bella presa in tuffo sulla prima di Battioni, arriva il vantaggio olandese su una palla mancata. Le difficoltà di Aldegheri continuano perché arrivano altre 2 basi gratuite, inframezzate dal secondo out, e si riempiono tutti i sacchetti. Alla fine però il mancino italiano ne esce senza ulteriori danni facendo battere un pop.

Nel proseguo le emozioni non mancano, semmai mancano i punti. L'Italia nel secondo attacco crea i presupposti del pareggio con il singolo interno di Bertossi e il primo errore della difesa orange in apertura. Però né Monti, Viloria lancia il tentativo di rimonta degli azzurri (Carlo Marcoaldi)né Battioni, né Pasotto riescono a far avanzare i compagni. Non molto meglio fanno i tulipani che al secondo arrivano fino in terza con Beugeling e nell'attacco seguente lasciano 2 corridori sulle basi dopo aver aperto con altrettanti singoli.

E come la legge dello sport vuole quando si sbaglia, nella parte alta della quarta ripresa l'Italia punisce l'Olanda. Con 2 out, Viloria tocca un profondo doppio a destra, poi Monti alza una volata sempre dalla stessa parte che l'esterno olandese perde nel sole, la palla cade a terra e per gli azzurri è il punto del pareggio (1-1).
La gioia per aver riequilibrato l'incontro è un attimo fuggente perché i tulipani nel box danno un'altra accellerata alla partita. A dire la verità di suo l'Olanda ci mette ben poco se non la pazienza di aspettare i lanci ball, oltre alla valida di Beugeling: sono infatti ben 4 le basi ball, più un'intenzionale ed un lancio pazzo, concesse dai pitcher azzurri Aldegheri e Pizzolini, entrato dal bullpen. Per gli orange sono 3 punti (4-1) che non crescono di più grazie ad un doppio gioco difensivo dell'Italia.

La squadra di John Cortese dà segnali di vita e reagisce subito. Non concretizza per quanto costruito, 3 singoli che portano ad avere le basi piene con un solo out, ma sulla scelta difesa sulla battuta di Angioi entra Denzyl Bryson nel box prima di colpire l'homerun (Carlo Marcoladi)a punto Di Monte (2-4), mandato in campo in coda alla ripresa precedente per Pasotto. Ma l'Olanda non molla il colpo e inizia la sua cavalcata verso il successo. Anasagasti, doppio, e Vos, singolo, creano i presupposti per correre a casa e il solito Beugeling mette a terra la valida del 5-2. Dopo 2 out, con un sacrificio, lo staff tecnico azzurro decide di chiamare sul monte Oscar Tucci per provare la sfida mancino contro mancino. Dalla sfida esce però vincitore Collins che picchia un triplo a destra che vale altri 2 punti (7-2).

E' l'inizio della discesa agli inferi per gli azzurri. Al sesto un doppio di Vos porta a casa Mingeli per l'ottavo punto, mentre al settimo dopo un'altra extrabase di Boersma con Tromp a casa (9-2) ed il colpito su Collins, Pizzolini lascia il posto a Real Sanchez. Con uno strikeout, il rilievo azzurro sembra avere un buon impatto ma poi deve guardare la palla colpita da Bryson uscire sopra la testa di Urquiola e chiudere i giochi (12-2).

Olanda in finale e Italia che sarà impegnata domani, domenica 15 luglio alle ore 11, nella sfida per il bronzo contro la perdente di Spagna-Repubblica Ceca.

da Grosseto, Fabio Ferrini

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