Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1

L’Italia cede 3-2 al Rimini nella festa dello Stadio dei Pirati

Occorre arrivare alla sesta ripresa per vedere un corridore pestare il pentagono di casa base, nell’amichevole di lusso fra l’Italia e il Rimini, in uno Stadio dei Pirati decorato da coccarde arancionere e palloncini tricolori, ma soprattutto dai colori delle casacche delle squadre giovanili della zona, chiamate a fare da cornice alla festa.

Il punto è della squadra di Ceccaroli, segnato da Javier Lopez, giunto insieme a qualche compagno da Macerata a dare man forte ai campioni d’Italia per l’occasione, il quale, battuto valido su Mattia Aldegheri, appena entrato, era avanzato fino in terza su lancio pazzo e palla mancata, per poi sbloccare lo 0-0 grazie al doppio di Angulo. Ustariz imita poi il compagno, con un'altra lunga valida da 2 basi, per il 2-0 e Batista, anche lui in base con un singolo, prima di essere il terzo out, intrappolato dalla difesa azzurra, allunga ancora il punteggio, battendo a casa anche Ustariz.

ÈLou Colabello esegue il primo lancio di Rimini-Italia (PhotoBass) un altro ‘prestito’ degli Angels, Shair Lacrus, a salire sul monte per i Pirati a inizio settimo, per subire subito un secco singolo a sinistra di Celli e concedere la base a Poma. Reginato è il primo eliminato, al piatto, quindi un lancio pazzo fa avanzare i 2 corridori e, dopo il K di Deotto, i cuscini si riempiono con il colpito di Mercuri, ma Desimoni alza un facile pop su Ustariz, in prima, e l’attacco azzurro si conclude con un nulla di fatto.

Non era successo molto, nei primi due terzi di gara, preceduti dal primo lancio riservato a Lou Colabello e segnati dal turn over di lanciatori, ai quali entrambi i manager concedono essenzialmente quanto programmato nella consueta preparazione settimanale, solo trasferita in partita.

I padroni di casa riempiono i sacchetti all’ottavo, iniziato sul monte da Morellini, poi sostituito da Clemente il quale, dopo 2 basi e 1 singolo, ottiene il terzo out facendo battere Zappone verso Noguera.

Rimini affida nel nono inning il monte a Pablo Piña, coach dei Falcons di Torre Pedrera, salutato dall’urlo dei suoi giovanissimi atleti sugli spalti, il quale, a suon di cambi e curve, prima passa in base i primi 2 battitori affrontati, poi lascia al piatto Mercuri e Desimoni, incassando però subito dopo il doppio contro la recinzione di Alessandro Vaglio, che avvicina gli azzurri a una lunghezza. La ripresa e la partita terminano con la battuta di Nico Garbella, raccolta dallo stesso Piña, ma le squadre disputano anche il nono attacco di Rimini, che Clemente inizia con il primo out, per poi cedere il monte a Filippo Crepaldi che manda in archivio la gara.

IL PLAY-BY-PLAY

da Rimini, Marco Landi