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Premier12: dopo Italia-Olanda parla il bench coach Gerali

Dopo la sconfitta con il Regno dei Paesi Bassi il punto di vista della nazionale italiana è affidato al bench coach Gilberto Gerali: "Gli errori del secondo inning ci hanno tagliato le gambe. Avevamo iniziato come volevamo, giocando molto bene il primo inning in difesa e segnando al cambio campo. Al secondo avevamo la possibilità di tornare in battuta sempre avanti e invece è andata a finire che abbiamo subito 5 punti".
Cordemans non è parso irresistibile: "Cordemans è un veterano che sa come lanciare. Se gli si permette di lavorare in vantaggio, diventa difficile batterlo".
Sotto 5-1 la partita non era comunque finita. Non è stato troppo remissivo l'atteggiamento della squadra? "E' vero che abbassare la testa non va mai bene, però consideriamo anche gli avversari che ci trovavamo di fronte. Che a quel punto il morale sia venuto meno, è comprensibile. Resta il fatto che è una sconfitta dura da digerire".
Per le proporzioni o l'avversario? "Entrambe le cose. Siamo venuti qui per competere, convinti di poterlo fare. Perdere così, non ce lo aspettavamo. Ma ci può anche aiutare a riflettere".
Su cosa? "Su quelli che sono i nostri effettivi limiti, quando ci confrontiamo a questi livelli".

Adesso cosa succede? "Succede che è diventato molto difficile accedere al secondo turno. Dovremmo vincere le prossime 2 partite e potrebbe non bastare. E le prossime avversarie sono Canada e Cuba".
Più nell'immediato, venerdì è il giorno libero: "Ci alleniamo".
E' una punizione? "No, che nel giorno libero ci saremmo allenati era chiaro fin dall'inizio. Era solo da decidere se al pomeriggio o alla mattina".
Quindi si riparte? "Sì, dalle convinzioni che avevamo prima di iniziare. La squadra è preparata, ha coscienza del suo valore, ma anche del fatto che per essere competitiva contro queste avversarie deve fare tutto giusto, dall'inizio alla fine. Noi come staff siamo certi che questi ragazzi possono fare molto meglio di così".