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Le interviste dal Tokyo Dome

da Tokyo, Riccardo Schiroli

Incrociamo il manager degli All Euro Steve Janssen subito dopo il suo grazie alla squadra. Sembra sinceramente emozionato: "Abbiamo avuto lanciatori fantastici, questa sera. Una bellissima vittoria".
L'attacco ha colpito al momento giusto: "Diciamo che abbiamo giocato un gran baseball".
Lo dicevi ieri, che l'Europa ha molto da dare al baseball: "Ormai tutti conoscono Italia e Olanda, che giocheranno il Premier 12. Ma non dimentichiamo che oggi abbiamo avuto 5 riprese lanciate da un pitcher spagnolo e da un pitcher tedesco. Certo, l'Europa deve fare molta strada: bisogna che si riduca il gap tra il vertice e la base. Ma ci godiamo questo successo e speriamo di trarne dei vantaggi".

In sala stampa Hiroki Kokubo esprime tutta la sua delusione: "Volevamo vincere a tutti i costi, perchè proprio oggi ricorre il quarto anniversario del terremoto del 2011. Ci tenevamo tantissimo, ma non ci siamo riusciti. Complimenti ai nostri avversari".

Tornando in casa All Europe si respira altra aria.
Luke Sommer è tutto sorrisi: "Per un rilievo entrare in un momento in cui la squadra è in difficoltà è quello per cui gioca" spiega, riferendosi al suo ingresso in partita al sesto.
Li hai messi in difficoltà con il controllo e i cambi di ritmo: "Io sono quel tipo di lanciatore, non ho una gran velocità. Diciamo che mi sono accorto a un certo punto che stavo lanciando troppi strike, così ho cercato di obbligarli a espandere la zona. Quella è stata la chiave".
I tuoi 3 inning in pedana sono un successo anche per il baseball tedesco: "Assolutamente. E' un movimento in grande crescita. Sono onorato di rappresentarlo e onorato di essere stato parte di questa serata".

Yurendell De Caster è al settimo cielo: "Una cosa bellissima. Spero solo che questa selezione abbia altreYurendell De Caster, decisivo con un homer da 3 punti (AP) possibilità. E' stato un evento fantastico, spero di tornare a giocare qui".

Diegomar Markwell pensa ancora alla partita di martedì: "L'abbiamo regalata. Questa sera invece è andata benissimo. Penso che il successo maggiore sia stato riuscire a formare uno spirito di squadra in 2 giorni".

Mario Chiarini ha aperto le danze col doppio del secondo inning: "Sono andato in battuta aggressivo. Era di fatto la mia prima partita dell'anno, sapevo che il timing non poteva essere perfetto e quindi che non era il caso di andare profondo nel conto. Sono stato anche fortunato perchè Matsuba ha sbagliato un lancio".

Alessandro Vaglio invece la partita l'ha di fatto chiusa: "Sai, quando sei sopra di 4 punti e agli altri manca solo un turno, non pensi tanto alla battuta, quanto ai 3 out che devi ancora fare. Sono andato nel box rilassato, pensando solo a colpire bene. Ho colpito bene e ho avuto la fortuna che la palla è finita in mezzo agli esterni".