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Per gli All Euro arriva una vittoria storica

da Tokyo, Riccardo Schiroli

Ci sono le più svariate emozioni nella vittoria (6-2) della selezione All Euro contro i Samurai Japan nel secondo dei Global Baseball Games.
C'è quella gioiosa e legittima di tutti i componenti della squadra europea, con il manager Janssen in testa: "Sono orgoglioso di tutti voi" ha detto ai giocatori a fine partita, subito dopo il saluto del Commissioner NPB Katzuhiko Kumazaki e del Presidente Mondiale Riccardo Fraccari.
C'è anche quella triste di Hiroki Kokubo. Il manager dei Samurai voleva a tutti i costi dedicare la vittoria alla popolazione della Regione del Tohoku, che 4 anni fa, proprio l'11 marzo, aveva sofferto un disastroso terremoto e il successivo tsunami: l'episodio sismico più potente mai misurato in Giappone.
"Non so darmi pace" ha detto ai giornalisti l'ex superstar e attuale tecnico, mostrando dolore autentico.
Sul campo i suoi sono semplicemente stati inferiori a un avversario poco meno che perfetto.

Ci sono poco più di 23.000 persone al Dome. Come previsto, si sfidano in pedana l'olandese Diegomar Markwell e il compagno di squadra di Maestri nei Buffaloes Takahiro Matsuba. Si tratta di 2 mancini dalle caratteristiche tutto sommato simili.
Janssen preferisce Duursma a Infante in terza e Chiarini a Martinez a destra. Il catcher è Ochoa. Anche Kokubo fa ricorso a ampio turn over.
Il minuto di silenzio in onore delle vittime del sisma dell'11 marzo 2011 è osservato in modo religioso.

Markwell concede una valida a Oshima, primo uomo della partita. Poi però lo fulmina con un pick off. Nelle sue 3 riprese in pedana concederà un paio di singoli interni e una base.
Anche l'Europa va in base con il primo uomo (Duursma, per ball), ma l'azione sfuma quando Vaglio batte in doppio gioco.
Matsuda apre anche il secondo inning con 4 ball (a Sams) e questa volta ne paga le conseguenze. Con un out, Chiarini picchia tra Ginji e il cuscino di terza per un doppio che permette a Sams di galoppare a casa dalla prima. Dopo l'eliminazione di Angulo, Ochoa stampa la palla contro la recinzione a destra e anche Chiarini arriva a casa base.
Gli All Euro non sono sazi. Con un out al terzo, Matsuba concede la terza base della sua serata. Curt Smith riprende il discorso interrotto la sera prima e batte valido a sinistra. Matsuba lascia al piatto Sams, ma la sua split finger resta in mezzo al piatto contro De Caster, che manda una cannonata tra il pubblico dietro la recinzione a sinistra. Matsuba chiude l'inning con lo strike out su Chiarini, ma ormai il danno è fatto: l'Europa conduce 5-0.

L'ingresso sul monte del lanciafiamme Shouichi Inoh (93 miglia la dritta) e dell'altrettanto efficace Shota Takeda mette per la verità la museruola all'Europa per le successive 4 riprese. Dopo il singolo di Ochoa al quarto, arriveranno ben 10 out consecutivi, 7 al piatto.
Rimessi in fretta e furia nel line up i match winner della sera precedente Yuhei e Matsuda, il Giappone stenta contro lo slider di Leslie Nacar per un paio di inning e poi gli prende le misure al settimo. Inizia Yamada con un fuoricampo al centro e la partita del pitcher spagnolo termina dopo la base a Sakamoto, altro giocatore emerso dalla panchina. Sul monte europeo sale il tedesco Luke Sommer, che esordisce mettendo al piatto lo slugger Nakata, poi concede un singolo al designato Tsutsugoh, che porta Sakamoto in terza, anche con l'aiuto di un pasticcio di Sams in campo esterno. La rimbalzante di Steve Janssen parla con i suoi a fine partita (Baldhead Oldman)Matsuda vale il secondo punto dei Samurai, che sarà anche l'ultimo. Sommer si affida a un controllo impeccabile e porta la partita alla fine dell'ottavo.

Il nono inning Janssen aveva comunque deciso di affidarlo a Tom Stuifbergen, che così bene ha interpretato il ruolo di closer per lui all'Europeo. Da parte sua, il rilievo non ha un approccio fortunato alla partita. La radente di Kikuchi (ennesimo titolare che era rimasto in panchina) viene solo sfiorata da Vaglio e il seconda base nipponico arriva fino in seconda.
Non che gli All Euro avessero poi troppo da temere. Vaglio, autore di un doppio contro il giovane fenomeno Yuki Matsui (classe 1995, al draft 2013 se lo sono conteso 5 squadre), aveva infatti segnato il sesto punto sulla volata di Sams. Stuifbergen comunque non ha lasciato insinuare nemmeno il minimo dubbio: con le sue fucilate fino a 95 miglia all'ora ha infilato 3 out di fila, du cui 2 al piatto.

GIAPPONE 0 0 0 0 0 2 0 0 0 = 2 (BV 8, E 0)
EUROPA 0 2 3 0 0 0 0 1 X = 6 (BV 6, E 1)

GIAPPONE EC Oshima (2 su 5); 2B-1B Yamada (1 su 3); ED Yawagata (0 su 2; INT Sakamoto 0 su 1); 1B-ES Nakata (1 su 4); DH Tsutsugoh (1 su 4); 3B Ginji (1 su 3; Matsuda 0 su 1); ES-ED Maru (0 su 3); INT-2B Imamiya (0 su 2; 2B Kikuchi 1 su 1); RIC Itoh (0 su 1; Aizawa 0 su 3)

LANCIATORI Matsuba (p.) rl 3, so 3, bb 3, bv 4, pg 5; Inoh rl 2, so 4, bb 0, bv 1, pg 0; Takeda rl 2, so 3, bb 0, bv 1, pg 0; Matsui rl 1, so 1, bb 0, bv 1, pg 1

EUROPA 3B Duursma (0 su 2; Infante 0 su 1); 2B Vaglio (1 su 3); 1B Smith (1 su 4); ES Sams (0 su 2); DH De Caster (1 su 3); ED Chiarini (1 su 3); INT Angulo (0 su 3); RIC Ochoa (2 su 3); EC Desimoni (0 su 3)

LANCIATORI Markwell rl 3, so 1, bb 2, bv 3, pg 0; Nacar rl 2+, so 1, bb 1, bv 1, pg 0; Sommer (v.) rl 3, so 1, bb 1, bv 3, pg 0; Stuifbergen rl 1, so 2, bb 0, bv 1, pg 0

Nella foto di copertina (www.miamiherald.com) Yurendell De Caster festeggiato dopo il fuoricampo