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Avremo un programma olimpico basato su un numero massimo di eventi?

di Riccardo Schiroli

Martedì 18 novembre il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) Thomas Bach ha presentato, presso il Museo Olimpico di Losanna le 40 proposte che compongono l'Agenda 2020 e che la Sessione 128 (il Congresso) metterà ai voti l'8 e 9 dicembre a Montecarlo.
"E' arrivato al culmine un anno in cui c'è stato un dibattito ampio, aperto e trasparente" ha detto Bach "Le 40 raccomandazioni sono le parti di un puzzle. Se le mettiamo assieme, emerge un quadro che indica come il CIO stia lavorando per salvaguardare l'unicità dei Giochi Olimpici e rafforzare il ruolo dello sport  in generale all'interno della società.

Le prime 8 raccomandazioni riguardano il bidding process, il percorso che le città che vogliono organizzare i Giochi devono affrontare. Il CIO si dovrebbe fare parte più attiva e assistere nel processo. In particolare, è interessante per il futuro del baseball olimpico la raccomandazione numero 8: migliorare i rapporti con le leghe professionistiche "al fine di garantire la partecipazione ai Giochi dei migliori atleti".

Dalla raccomandazione numero 9 alla 18 si parla del programma Olimpico.
La nona raccomandazione fissa a 10.500 atleti e a 5.000 tecnici e personale di supporto agli atleti i massimi per i Giochi estivi. Gli eventi non saranno più di 310.
La raccomandazione numero 10 parla di un programma basato sugli eventi e non sugli sport e indica che il programma stesso sarà "rivisto regolarmente, sulla base degli eventi e non degli sport ammessi, e coinvolgendo le Federazioni Internazionali". La raccomandazione numero 11 fissa come obiettivo la partecipazione ai Giochi del 50% di atlete. Si tratta di elementi chiave per il futuro olimpico di baseball e softball.
Le raccomandazioni dalla 15 alle 17 sono dedicate alla protezione degli atleti puliti. Il riferimento è, ovviamente, alla lotta all'uso di sostanze che migliorino le prestazioni.

Interessante è anche la raccomandazione numero 19 (nascita di un canale televisivo olimpico). Fino alla numero 36, le raccomandazioni sono tutte nell'ambito dell'area commerciale e dei rapporti con l'esterno, con importanti riferimenti al ruolo dell'olimpismo nella società e dello sport in generale nell'istruzione delle persone. La raccomandazione numero 36 parla dell'accesso al marchio olimpico per scopi non commerciali.
Le raccomandazioni dalla 37 alla 40 riguardano l'organizzazione del CIO stesso.

LE 40 RACCOMANDAZIONI (in Inglese)

Nella foto di copertina: Thomas Bach, Presidente del CIO