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L’Italia torna alla vittoria contro il Venezuela. Ora resta l’Olanda per conquistare il settimo posto

da Taichung (Taiwan), Michele Gallerani

Vittoria doveva essere e vittoria è stata, per l’Italia contro il Venezuela, nella prima delle due partite del consolation round. Ma è stata una lunga giornata, complice anche l’atteggiamento dei venezuelani che prendono tantissimo tempo tra una giocata e l’altra per cercare di irretire l’avversario. Alla fine di una maratona del diamante, durata esattamente 4 ore, gli azzurri portano a casa un 9-5 netto e inequivocabile. L’unico peccato è che la squadra di Trinci non sia riuscita a chiudere i conti ben prima dell’ottavo inning, quando sono arrivati i tre punti della tranquillità, lasciando ben 13 corridori sulle basi.

La partita, per la posta in palio e anche per la necessità da parte dello staff di ottenere una reazione dalla squadra, è importante e per questo cambiano anche alcune pedine nello scacchiere. Mineo fa, per esempio, il DH ed entra Mario Trinci a ricevere, Grimaudo sale quinto nell’ordine di battuta e Colagrossi difende il cuscino di terza. Il lanciatore partente è Valerio Simone.

Poco tranquillo l’inizio di partita: il lead-off venezuelano, Perez spara un triplo al centro e l’Italia va sotto con una volata di sacrificio di Tineo.
Al contrario il partente americano, Montaño mette subito K Caradonna, ma poi va in crisi di ball e con un errore difensivo subisce tre punti (dei quali due automatici a basi piene). Ma proprio da qui si comincia a vedere che sarà una giornata comunque complicata, perché per la prima volta arrivano 3 rimasti in base.

Al secondo arrivano altri due punti: Caradonna colpito, doppio di Noguera (che poco dopo si fa eliminare nella corsa verso la terza) e tre singoli consecutivi di Mineo, Garbella e Grimaudo (anche lui eliminato sulle basi, su assistenza 9-2-4 sulla segnatura di Mineo). E via con le occasioni sprecate.

Al terzo Longa e Tineo battono due doppi back-to-back e con la volata di Suarez il Venezuela accorcia, mentre gli azzurri segnano zero, subendo un doppio gioco a base piene per chiudere la ripresa.
Sul monte per l’Italia sale Gabriele Quattrini che ha il merito, quando mette uomini in base, di eliminarli con pick-off e trappole (3 giochi sulle basi riusciti).

Il Venezuela, con un punto al quinto e uno al sesto pareggia e, nel frattempo cambia tre lanciatori e anche Guglielmo Trinci opta per il terzo lanciatore di giornata: Milvio Andreozzi (che risulterà il lanciatore vincente).

Per Alessandro Deotto prima valida mondiale (MG/Oldmanagency)Al settimo l’Italia torna avanti di un punto: lo segna Federico Celli (pinch-hitter per Mario Trinci) giunto in prima per scelta difesa su una eliminazione in seconda di Colagrossi e spinto a casa da un singolo di Noguera.

In apertura dell’ottava ripresa Andreozzi subisce una valida a sinistra che gli costa il cambio. Sale Davide Anselmi (che porterà a casa la salvezza), mentre in attacco gli azzurri producono ancora: Grimaudo, Mercuri, Poma, Colagrossi e Deotto (sostituto di Trinci dietro il piatto) infilano una sequenza di cinque singoli che fruttano 3 punti, ma anche altre tre rimasti sulle  basi. Per fortuna il Venezuela non sa approfittare di questa nuova situazione favorevole. Per l’Italia passa indenne il nono attacco degli americani e arriva la terza vittoria del Mondiale.

IL TABELLINO

TUTTI I RISULTATI E LE CLASSIFICHE

Ora è già tempo di pensare all’ultima partita del torneo, sabato 15 novembre, a Dou Liou, inizio ore 13.00 contro l’Olanda. Contro l’avversario di sempre una sorta di finale per decidere chi sarà settima e chi ottava nella graduatoria finale. Gli orange, infatti, arrivano a quest’ultimo impegno con 2 vittorie e 1 sconfitta, in caso di vittoria andrebbero a 3-1, così come l’Italia, ma a quel punto avrebbero a favore lo scontro diretto.
Insomma, l’unico risultato possibile, per chiudere al settimo posto, è la vittoria.

PLAY BY PLAY DI ITALIA-OLANDA

Nella foto di copertina Leonardo Colagrossi salvo in seconda (MG/Oldmanagency)