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L'obiettivo è il settimo posto

da Taichung (Taiwan), Michele Gallerani

L’eliminazione ormai è stata assorbita. Anche perché, di fatto, non si tratta di una vera e propria uscita di scena dalla 21U Baseball World Cup, c’è pur sempre il Consolation Round  da giocare e soprattutto perché la delusione vera, per gli azzurri, è arrivata lunedì, con la sconfitta contro la Repubblica Ceca, non tanto nell’ultima partita giocata contro la Cina Taipei, che è stata affrontata con grandissima determinazione e durante la quale è arrivata una buona prestazione.

“Il vero problema” dice Guglielmo Trinci, manager azzurro “infatti è stata la sconfitta contro i cechi. Un vero e proprio black-out per certi versi inspiegabile, non certamente la partita contro i padroni di casa, nella quale abbiamo avuto anche molte occasioni per mettere loro paura”.

Nella prima delle due giornate di riposo l’Italia si è allenata allo Stadio dell’Università di Taichung dove, venerdì 14 e sabato 15 novembre giocherà le ultime due partite del mondiale: contro Venezuela e Olanda (entrambe alle 5.30 ora italiana). È dunque il momento di cominciare a fare qualche considerazione sul bilancio dell’avventura taiwanese e per Trinci non è tutto negativo, anzi: “Sono convinto che questo mondiale, se prendiamo in considerazione 4 delle 5 partite che abbiamo giocato, sia positivo. Perché fatta appunto eccezione per la sconfitta, chiamiamolo pure, come ho detto prima, black-out, con la Repubblica Ceca, abbiamo dimostrato di avere una squadra di buon livello e il gioco che abbiamo prodotto mi ha soddisfatto. Se invece analizziamo quella partita, devo dire che è stata proprio una brutta Italia. Con giocatori che fino al giorno prima hanno avuto medie altissime, che hanno vissuto un passaggio a vuoto. Forse è stata troppa l’euforia dopo la vittoria contro il Messico e questo lo abbiamo pagato”.

Ora serve resettare tutto e pensare alle ultime due partite, contro squadre che hanno tradizione e Guglielmo Trinci durante il BP (MG-Oldmanagency)capacità e che quindi non regaleranno nulla. “Il Venezuela e l’Olanda”, dice Trinci vorranno batterci e sono squadre molto competitive, ma il nostro obiettivo è arrivare almeno al settimo posto (ndr, indipendentemente dal piazzamento degli azzurri, il Premier12, al quale si accede con il ranking mondiale, nel quale, al momento, l’Italia è undicesima, davanti a Messico e Australia, dovrebbe essere salvo. L’Australia per passare davanti all’Italia, infatti, dovrebbe vincere l’oro, ma nel Super Round Robin parte comunque con due sconfitte e Cina Taipei e Giappone appaiono irraggiungibili). Noi partiamo favoriti dal fatto che entriamo nel Consolation Round con due vittorie e zero sconfitte, il Venezuela 1-0 e l’Olanda addirittura 0-1.
Credo  fermamente che ce la potremo fare e i ragazzi hanno la stessa convinzione”.

GUARDA L’INTERVISTA INTEGRALE SU FIBSCHANNEL

IL PROGRAMMA DEL CONSOLATION ROUND

IL PROGRAMMA DEL SUPER ROUND ROBIN

LE STATISTICHE DEGLI AZZURRI

Nella foto di copertina Guglielmo Trinci e i suoi coach Alberto D'Auria e Claudio Corradi prima della sfida a Cina Taipei (MG/Oldmanagency)