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A nulla serve l'orgoglio: Cina Taipei più forte. L'Italia relegata al girone di consolazione

da Taichung (Taiwan), Michele Gallerani

Non basta una trasformazione totale, rispetto all’amichevole di una settimana prima, rispetto alla partita persa contro la Repubblica Ceca, all’Italia per battere la Cina Taipei. Alla fine i padroni di casa mettono sul campo il differente livello tecnico per chiudere il gruppo di qualificazione a punteggio pieno, vincono 6-0 e l’Italia dovrà affrontare il consolation round, per potersi piazzare dal settimo all’undicesimo posto della prima edizione della 21U Baseball World Cup.

Il danno, quasi irreparabile, era stato fatto contro i boemi. Vincere la sfida con Taiwan sarebbe stata una vera e propria impresa e, sebbene non si possa dire che gli azzurri siano andati vicini alla vittoria, si può affermare che sia stata una partita giocata ad armi pari per sette riprese. L’epilogo poi è stato il più scontato rispetto al pronostico della vigilia, ma l’Italia ha lottato.

Come ha detto il manager Guglielmo Trinci alla fine della partita: “la delusione c’era di più dopo aver perso contro i cechi. Oggi sono un po’ meno giù di morale, perché i ragazzi mi hanno dimostrato una grande reazione e se la sono giocati ad armi pari con la squadra favorita di questo torneo”.

Si può dire in tutta onestà che l’Italia ha fatto paura a Cina Taipei e che, a un certo punto, il chiassosissimo pubblico taiwanese sia stato ammutolito dall’aggressività e dalla pressione messa dagli azzurri sui lanciatori.

L’Italia, però, al settimo, sotto uno a zero, con seconda e terza occupate e zero out, si ferma  a un passo dall’impresa e non va oltre tre improduttive rimbalzanti in diamante. Quello è il punto di svolta. Toccato, anzi, solo sfiorato l’apice, il momento che avrebbe rappresentato l’impresa, tutto si è fatto nero e dal solo punto di scarto i taiwanesi sono riusciti a infilare una serie di valide consecutive che, nella parte bassa del settimo e dell’ottavo, hanno fissato il risultato finale sul 6-0.

Il vantaggio per i padroni di casa era arrivato subito, al primo inning, con due valide (Tsao e Su) e una rimbalzante su Noguera. Da quel momento il partente azzurro, Andrea Pizziconi ha tirato quattro inning pressoché perfetti: “Andrea è uno dei nostri uomini di maggiore esperienza”, spiega Trinci ai giornalisti taiwanesi che gli fanno una domanda specifica in conferenza stampa. “Avevamo studiato la rotazione per tenercelo per questa partita, proprio per la sua esperienza e le sue capacità. Alla fine sono soddisfatto per il suo impatto sul match: ha tirato una gran partita”.

Chiusi i boccaporti in difesa, in attacco l’Italia ha fatto un po’ più fatica, pur mettendo un uomo in base, fino alla settima, in tutte le riprese, tranne che nel quarto. Al settimo poi la grande occasione: Garbella apre con un singolo al centro, Grimaudo mostra bunt quattro volte ma su due a due, ritrae la mazza e viene colpito. A quel punto Taiwan cambia lanciatore mettendo il secondo rilievo, Peng, al posto di Huang (lanciatore di tre quarti che poco è riuscito a incidere) che, a sua volta, aveva rilevato il partente Lin. Tifosi italiani in tribuna all'Intercontinental Stadium di Taichung(MG-Oldmanagency)Primo lancio all’esterno destro su un pickoff fallito e doppio avanzamento. Ai 7 (di numero) tifosi italiani sugli spalti non pareva vero di avere una situazione così ghiotta sulla quale poter costruire e invece: Poma batte rimbalzante sul terza base, lo stesso fa Mercuri (pinch hitter per Colagrossi) mentre Pulzetti è l’ultimo out battendo sull’interbase.

La delusione tocca l’apice e a quel punto diventa difficilissimo continuare a sprigionare energia positiva. Taiwan prende le misure a Davide Anselmi (che aveva rilevato Pizziconi nel corso della sesta ripresa ed era riuscito a uscire indenne da una situazione di basi piene e un out) e, con quattro valide e un errore difensivo azzurro, porta a casa il big-inning che chiude di fatto la partita.

L’ultimo punto arriva all’ottavo con Enrico Varin (doppio, lancio pazzo e volata di sacrificio) sul monte come closer.

IL TABELLINO

Ora l’Italia avrà due giorni di pausa, al contrario di tutte le altre squadre  che avranno una sola giornata a disposizione per ricaricare le pile, e poi tornerà in campo venerdì 14 alle 05.30 (ora locale, le 12.30 in Italia) a Taichung contro il Venezuela (quarto nel gruppo B) e poi ancora sabato, al medesimo orario, sempre a Taichung, contro l’Olanda.

TUTTI I RISULTATI

PROGRAMMA DEL SUPER ROUND ROBIN

PROGRAMMA DEL CONSOLATION ROUND

LE STATISTICHE

Nella foto di copertina Freddy Noguera colto fuori base da un pickoff del partente Lin (MG/Oldmanagency)