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Italia paralizzata e sconfitta dalla Repubblica Ceca

da Dou Liou (Taiwan), Michele Gallerani

Dall’esaltazione dopo la vittoria contro il Messico, allo sconforto per una sconfitta che pregiudica enormemente il cammino nella 21U Baseball World Cup. O meglio, ora mette in gioco i risultati di altre partite e altre squadre. L’Italia sarebbe potuta essere arbitro del proprio destino e invece ora, dopo aver perso 3-1 contro la Repubblica Ceca, deve sperare che i boemi, fino a questo momento in grado di vincere solo contro gli azzurri, non conquistino una seconda vittoria (nell’ultima partita contro il Messico); se così fosse sarebbero i cechi ad andare a giocare per le medaglie e l’Italia dovrebbe accontentarsi del consolation round.

Una giornata completamente storta per gli azzurri che vanno sotto al terzo, vedono la Repubblica Ceca allontanarsi nel quarto e nel quinto e, pur avendo un sussulto d’orgoglio all’ottavo inning, non sembrano mai in grado di ribaltare la situazione. Tutto accompagnato dalla prestazione del lanciatore ceco, Marek Cervenka che estrae dal cilindro una prestazione fuori dell’ordinario e completa una vittoria da nove riprese sul monte, con due sole valide subite (la prima delle quali un homer di Mercuri all’ottavo), 11 strike out e 3 sole basi ball concesse.

Il partente dell’Italia è Filippo Crepaldi. Dopo i primi due inning amministrati abbastanza bene (sullo score va solo uno sterile doppio di Sazavsky), al terzo subisce il primo punto (non guadagnato) per effetto di una volata di sacrificio di Sila, che spinge a casa Aubrecht che lì, in terza, non ci sarebbe mai arrivato senza un errore di tiro in prima di Mineo su palla mancata, dopo che Crepaldi lo aveva messo al piatto con 3 strike consecutivi.

Al quarto la Repubblica Ceca si porta sul 2-0: Sazavsky, con un ball e uno strike sul conto, spedisce una dritta fuori a sinistra.
Il momento più difficile arriva al quinto: si apre con un out su rimbalzante per Smola, ma il lead-off Sila batte un doppio (una texas sulla quale è velocissimo a correre) al centro, singolo di Ondracek che poi arriva in seconda su lancio pazzo, base intenzionale a Martin Cervenka. A quel punto tocca a Valerio Simone salire sul monte. La sequenza è base ball, K, K, ma così entra il terzo punto.

Da lì in poi la Repubblica Ceca non farà più nulla, ma purtroppo per l’Italia è una giornata no nella qualeMattia Mercuri solo homer (MG-Oldmanagency), la troppa foga di voler recuperare e la poca pazienza di aspettare i ball di Cervenka, fanno sì che nel box ci sia poca selettività e ci si avventi anche su lanci da non girare. Il risultato è che Cervenka arriva a contare 11 K e che l’Italia, a parte il fulmine a ciel sereno di Mercuri (sfidato nell’orgoglio dal pitcher, sul conto pieno) che ottiene un solo-homer  a sinistra, deve fare i conti con una brutta sconfitta e l’amara realtà che ora, con una vittoria nell’ultima partita contro il Messico, la Repubblica Ceca può arrivare terza nel girone e starle davanti.

IL TABELLINO

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Un modo, per non dover dipendere dai risultati degli altri, ci sarebbe: vincere una terza partita e far passare in secondo piano tutti i calcoli di scontri diretti e TQB (team quality balance), il sistema di qualificazione che entra in gioco in caso di arrivo a parità di vittorie e sconfitte di almeno tre squadre.
Ma nell’ultima giornata l’Italia giocherà contro i padroni di casa della Cina Taipei, finora assolutamente infallibili e già affrontati (con una sonora sconfitta) in amichevole. Nel baseball tutto è possibile e si può anche mettere in preventivo questa vittoria; ma nel caso gli azzurri non riuscissero in questa impresa, ecco che allora si dovrebbe guardare al risultato di Messico e Repubblica Ceca.
La vittoria del Messico qualificherebbe l’Italia come terza al round robin per le medaglie e la Nuova Zelanda (quarta), Messico (quinta) e Repubblica Ceca (sesta) al consolation round.
In caso, invece, di vittoria della Repubblica Ceca entrerebbe in gioco il TQB, perché Italia, Nuova Zelanda e Repubblica Ceca chiuderebbero con 2 vittorie 3 sconfitte ciascuna.

In pratica, prendendo in considerazione i tre scontri diretti tra le tre squadre a pari punti, si dovrebbero fare questi calcoli: differenza tra il numero di punti segnati, divisi per il numero di riprese giocate in attacco e il numero di punti subiti, divisi per il numero di riprese giocate in difesa. La peggiore delle tre viene automaticamente scartata e per le due rimanenti vale lo scontro diretto. Nel caso specifico, scartata la Nuova Zelanda che ha un coefficiente in negativo, tra Repubblica Ceca e Italia lo scontro diretto dice Repubblica Ceca.

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Nella foto di copertina Alessandro Grimaudo non riesce a rompere un doppio gioco (MG/Oldmanagency)