Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1

L'Italia combatte ad armi pari ma alla fine cede alla Corea del Sud

da Taichung (Taiwan), Michele Gallerani

L’inizio di partita del lanciatore della Corea, Moon aveva fatto sperare che l’Italia potesse passare in vantaggio per poi tentare la gestione e invece è stata una partita di continuo inseguimento e, pur riuscendo a toccare con continuità i lanci del monte asiatico, l’Italia Under 21 non è riuscita nella rimonta. Arriva così la prima sconfitta per gli azzurri nel mondiale taiwanese: 12-6. Non cambia nulla nel cammino verso la qualificazione al secondo turno, a maggior ragione dopo la vittoria della Nuova Zelanda sul Messico (di cui parliamo in quest’altro articolo sul nostro sito), ma soprattutto perché gli azzurri hanno dimostrato di avere un carattere fuori dal comune.

L’Italia non cambia nulla nel suo starting line-up e l’affidabilità della squadra è dimostrata dall’aggressività messa in campo subito alla prima ripresa sul partente coreano; forse perfino eccessiva quando, Mirco Caradonna, dopo essersi conquistato 4 ball, si fa cogliere in trappola tra prima e seconda. Un doppio contro il muro al centro, che per pochi centimetri non si trasforma in un fuoricampo, di Alberto Mineo e altre due basi ball portano la squadra ad avere le basi piene. L’occasione è ghiotta, ma non è sfruttata.

Al cambio campo, prima ripresa quasi (una base ball concessa) impeccabile per il partente azzurro, Yomel Rivera: la battaglia è iniziata.

Al secondo inning prima fiammata dei coreani: un doppio del quinto uomo del line-up Kim Dohyun mette immediatamente pressione. La successiva battuta in diamante di Jang sarebbe potuta essere funzionale a eliminare l’uomo in terza, ma l’assistenza di Noguera per Benetti colpisce alle spalle il corridore e tutti salvi. Da lì altre tre valide dei coreani hanno portano il punteggio sul 3-0.

La Corea allunga al terzo: base ball (Kim Johyun) e tre valide (Kim Dohyun, Jang e Ra) per il 5-0.

Ma gli azzurri hanno la pelle dura. E al quarto cominciano a dimostrarlo: Celli, Mercuri e Poma (chiuderà la serata con 3 su 4 e 3 rbi) per l’1-5.

Il sesto punto della formazione asiatica arriva al quinto, quando sul monte per l’Italia non c’è più Rivera (sceso a inizio quarto) ma Milvio Andreozzi: doppio di Ra e singolo di Kim In Tae.

Anche dopo questo allungo la testa degli azzurri rimane  alta e, al sesto, ecco che arriva il big-inning: sebbene Garbella sia sfortunato con “legno” nel guanto del prima base; poi ancora due singoli di Mercuri e Poma fanno scendere il partente coreano dal monte e spingono a casa il 2-6. Il rilievo Choi Ji Hoon mette subito strike-out Colagrossi (sostituto di Benetti). Con due out, singolo di Noguera, doppio a sinistra contro il muro di Caradonna e texas di Grimaudo consentono all’Italia di portarsi a un punto di distanza. Il manager coreano Lee, a quel punto, mette  il lanciatore mancino Choi Chae Heung per affrontare Mineo ed è punito: altra valida, ma Celli, eliminato dal lanciatore, non riesce a tenere viva la ripresa. Poco male, tutto è ancora possibile.

La Corea festeggia la vittoria sull'Italia (MG-Oldmanagency)Al settimo la Corea riempie le basi (base ball per Lee, rimbalzante che scavalca il diamante di Koo e altra base ball a Kim Youhun) e su lancio pazzo segna il 7-5. Una grande giocata di pick-off elimina Kim in seconda, ma ancora un lancio pazzo porta gli asiatici sopra di tre. Base ball per Kim Doyhun e Jang colpito costano ad Andreozzi l’uscita dal campo per Paolo Taschini, che non riesce a evitare il punto su volata per il 9-5.

L’Italia segna ancora con Mercuri al settimo, spinto a casa dalla seconda su una battuta in diamante di Noguera, ma non riesce più a incrementare, mentre sul monte sale anche Diego Fabiani, dopo due basi ball consecutive concesse da Taschini nella parte bassa del settimo. Un fuoricampo da 3 di Kim Dohyun chiude i conti per il definitivo 12-6.

IL TABELLINO

La maratona di 3 ore 40 minuti è terminata e quella di domenica 9 novembre, contro il Messico sarà un’altra battaglia da affrontare con la medesima grinta e determinazione con la voglia di reagire ma anche la consapevolezza di avere grandi potenzialità: lo stesso numero di valide (12) battute rispetto alla Corea lo dimostrano.

IL PLAY BY PLAY DI ITALIA MESSICO

LA PARTITA IN STREAMING

TUTTI I RISULTATI LE CLASSIFICHE E LE STATISTICHE

Nella foto di copertina una rubata in seconda dei coreani (MG/Oldmanagency)