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I Red Sox Campioni del Mondo in parata

da Boston, Daniele Mattioli

Non si sa se Obeline Biron abbia deciso di partecipare alla spettacolare parata celebrativa dei Boston Red Sox, ma molte indicazioni dicono che l'ultra centernaria (classe 1906) tifosa non si sia voluta perdereObeline Biron in divisa Red Sox queste storico momento. Fino a pochi giorni, la simpatica supporter era una delle poche persone ancora in vita ad aver visto dal vivo la vittoria delle World Series del 1918, l'ultima dei Red Sox a Fenway Park. Da 2 giorni, un'intera tifoseria, presente praticamente in tutto il mondo (Red Sox Nation non è un nome dato a caso...), può finalmente dire lo stesso.

Dopo aver vinto gara 4 e 5 al Busch Stadium di St.Louis ed essersi portata in vantaggio nella serie, Boston non ha infatti avuto pietà dei rivali e ha festeggiato la conquista delle World Series sconfiggendo i Cardinals per 6 a 1 nella sesta partita disputata davanti al pubblico amico. E' stato un successo meritato per la squadra allenata dal Manager Farrell, capace di restare ai piani alti della Major League per tutta la stagione, dalla prima all'ultima gara disputata in questo 2013. Un metamorfosi incredibile e storica quella di Big Papi e compagni, in quanto sono stati in grado di passare dall'ultimo posto della scorsa disastrata stagione al primo di quella attuale.

John Farrell durante la parata (Lorenzo Bellocchio)Oltre al già citato Head Coach Farrell, in grado di ricostruire soprattutto a livello mentale una squadra che sotto il comando di Bobby Valentine era diventata quasi una barzelletta, decisive sono state le mosse di mercato invernali dei Red Sox, i quali hanno messo sotto contratto giocatori non da copertina, ma utili per l'economia della squadra e capaci di farsi trovare sempre pronti al momento del bisogno.

L'esempio più importante è probabilmente quello di Shane Victorino. L'esterno hawaiano veniva da una difficile stagione 2012, passata tra Philadelphia (dove ha vinto un titolo nel 2008) e Los Angeles, e poche persone gli davano credito nella nuova avventura a Boston, anche perché non si avvicinava per nulla all'identikit del bombardiere che i Red Sox stavano cercando. Il giocatore però ha lavorato in silenzio, risultando in qualche modo sempre protagonista, sia con prese ad alto coefficiente di difficoltà o con rubate importanti, passando ovviamente per le valide decisive. Il grande slam colpito in gara 6 contro Detroit ha spinto Boston alle World Series, mentre il doppio da 3 punti nel corso del terzo inning della sesta partita contro St.Louis gli ha permesso di prendersi una lunga standing ovation dal pubblico di Fenway Park che, inoltre, ha scandito ripetutamente il suo cognome per il resto dell'incontro.

Chi invece ha sentito intonare il coro "MVP,MVP" ogni qual volta che andava nel box di battuta è stato David Ortiz che ha letteralmente guidato i Red Sox alla vittoria delle World Series. Big Papi è stato a dir Big Papi Ortiz alza il premio MVPpoco devastante e ha chiuso con una media battuta di .688, con 2 fuoricampo realizzati e 6 punti battuti a casa per un premio di MVP mai così scontato e nello stesso tempo meritato.

Victorino, Ortiz, il closer nipponico Uehera, il vincitore di 2 partite delle Finali Lester, l'italo americano Napoli e tutti gli altri giocatori del roster si sono ritrovati sabato 2 ottobre per la magnifica parata che i Red Sox hanno allestito per festeggiare la vittoria delle World Series. Il giro per la città sui duck boats, passando per vie come Boylston, Tremont e Cambridge Street hanno entusiasmato tutta la folla presente e proveniente dall'hinterland (e non solo...) di Boston. Il momento forse più bello e atteso è stato quando tutti i giocatori si sono trasferiti dai rispettivi duck boats al battello che ha navigato sul fiume Charles, prendendosi applausi a non finire da parte di tutti i presenti.

La parata ha ricordato molto quella della vittoria del 2004. Anche all'epoca si era festeggiata la conquista delle World Series dopo una lunghissima astinenza. Quella vittoria segnò la fine della maledizione di Babe Ruth. Quest'anno, invece, la motivazione è per il trionfo ottenuto davanti al pubblico del Fenway Park, 95 anni dopo l'ultima volta.

Così come nel 1918, anche nel 2013 Obeline Biron non si dimenticherà queste emozioni.

LE IMMAGINI DELLA PARATA sul canale YouTube di Grande Slam

Nella foto Bellocchio in copertina un duck boat durante la parata