Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1

Un abbraccio vale bene un pareggio

da Ronchi dei Legionari (GO), Michele Gallerani

È festa in Friuli Venezia Giulia per la terza edizione dell’All Star Game. Una festa ricca di appuntamenti collaterali molto divertenti e che hanno richiamato pubblico da tutta la regione e non solo. Tanti, tantissimi giovani sono arrivati anche da oltre confine (Slovenia, Serbia, Croazia, Repubblica Ceka), per applaudire l’Italia di Marco Mazzieri e l’All Star Team, allenato da Doriano Bindi.

Carlos Duran premiato da Fraccari (Ezio Ratti/FIBS)L’antipasto è di quelli particolarmente succosi, con esibizioni di ogni tipo: cheerleaders (del gruppo Millenium di Trieste), bikers in sella a rumorosissime e luccicanti Harley Davidson (Julia County Chapter Italy Harley Owners Group) e della Banda Società Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Ronchi dei Legionari. La parte più consistente del pre-partita è stata comunque l’Home Run Derby, al quale hanno partecipato Alessandro Vaglio, Alex Sambucci e Juan Carlos Infante per l’Italia; Carlos Duran e Wuillians Vasquez (San Marino) e Danilo Sanchez (Godo) per l’All Star Team. La sfida (sviluppata su due turni, eliminatoria e finale) ha portato al confronto definitivo Juan Carlos Infante e Carlos Duran ed è stato l’esterno centro campione d’Italia a conquistare la corona e il trofeo, messo in palio da Mine Italia, oltre che materiale sportivo della Team Mate.

Poi la partita, preceduta da altri due momenti molto importanti. Innanzitutto il saluto di Marco Mazzieri a Il primo lancio di Edy Reja (Ezio Ratti/FIBS)Pippo Crociati: “il baseball è uno sport che unisce. Siamo una grande famiglia ed è per questo che quando accadono cose come quella che è capitata a Pippo ci stringiamo. Vogliamo salutarlo e abbracciarlo forte”.
Poi la cerimonia del “primo lancio”, affidato a Edy Reja, ex calciatore e ora allenatore, che è nato da queste parti, a Lucinico e che ha tirato uno strike dritto nel guantone di Marco Sabbatani.

È proprio il ricevitore azzurro (e in campionato della Unipol Fortitudo Bologna) uno dei protagonisti del match. Dopo un avvio in cui Duran spinge a casa il punto del vantaggio di Rolexis Molina e un primo inning azzurro da tre punti: segnano Martone e Desimoni, su uno straordinario turno di battuta di Lole Avagnina, che batte un profondissimo doppio in campo opposto (a sinistra lui che è mancino), e lo stesso Avagnina su valida di D’Amico, Sabbatani spara un solo-homer a sinistra quando sul monte di lancio per l’All Star Team  c’è Angel Calero, primo rilievo del partente Jim Magrane e l’Italia fa 4-1. Sempre nel secondo inning arriva il quinto punto azzurro: Caradonna colpito, ruba la seconda è poi è spinto a casa da un altro doppio, quello di Stefano Desimoni.

Il resto della partita scivola via senza punti, ma con tutti i giocatori dei due roster in campo. Entrambi i Manager, infatti, sfruttano tutto il dug-out. Mazzieri, dopo aver fatto partire Tiago da Silva, manda sul monte Riccardo De Santis, Chris Cooper, Roberto Corradini, Filippo Bertolini, Filippo Crepaldi e Andrea Pizziconi. Proprio quando in pedana c’è il nettunese, al settimo inning, l’All Star Team  segna i punti che permettono il pareggio (5-5). Si comincia con due singoli di Danilo Sanchez e Francesco Fuzzi, poi una battuta in scelta difesa di Enrico Cecotti, un doppio di Stefano Giannetti e un altro singolo di Jakob Trobec producono ben 4 punti.

Marco Sabbatani, fuoricampo che vale l'MVP (Ezio Ratti/FIBS)Anche Bindi fa ruotare tutto il bull-penn: partito con Magrane (San Marino), fa salire sul monte Angel Calero (Novara), Elia Pasquali (Ronchi dei Legionari), Yulman Ribeiro (Godo), Alberto Bastardo (Reggio Emilia), Angel Marquez (Grosseto), Jesus Yepez (Ronchi), Matthew Litzinger (Ronchi).

Dopo il big-inning concesso al settimo ancora cambi sul monte azzurro. Mazzieri dà spazio anche a Mattia Barbaresi, Nicolò Loardi e Carlos Richetti che chiudono senza più subire e l’All Star Game 2013 va in archivio con un pareggio che dimostra in toto lo spirito sportivo della manifestazione.

Alla fine, però, c’è ancora tempo per festeggiare l’azzurro Marco Sabbatani, premiato come MVP da giornalisti e addetti ai lavori.

IL TABELLINO DEL MATCH       PARLA MARCO MAZZIERI (testo)   INTERVISTA A MAZZIERI (video)

LA PHOTOGALLERY DELL’ALL STAR GAME 2013

Nella foto di copertina l'abbraccio dei Manager, Marco Mazzieri e Doriano Bindi, prima dell'inizio del match (Ezio Ratti/FIBS)