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Storia e gloria brillano in diamante

da Ronchi dei Legionari (GO), Michele Gallerani

Doveva solo essere un ricco antipasto dell’All Star Game 2013, un divertimento soprattutto per alcuni “vecchi” grandi giocatori del nostro campionato, invece si sono divertiti tutti, anche i tanti tifosi (soprattutto ragazzini) che hanno riempito le tribune dello stadio “Gaspardis” e, come se non bastasse, ne è uscita una partita decisamente interessante anche sotto il profilo tecnico. Buone giocate (una presa all’esterno centro del Manager della Nazionale, Marco Mazzieri, ha suscitato fragorosi applausi), lanciatori ancora molto precisi e qualche battuta veramente profonda, come i due tripli di Cesare Salvi e Alessandro Stabile (entrambi del Team Old Star Triveneto).Alberto Furlani non riesce a eliminare Marco Mazzieri (Ezio Ratti-FIBS)

Il Team Old Star Italia si è presentato in campo con Luca Spadoni come partente, rilevato da Roberto Cabalisti; ha risposto il Team Old Star Triveneto con Rolando Cretis che poi è stato sostituito sul monte da Dino Solanzio, Denis Bratovich, Andrea Cossar e Lucio Taschin.

L’Old Star Italia parte forte e sfrutta la capacità di Mazzieri, schierato come lead-off, di “limare” basi (alla fine saranno 3 le basi ball), un singolo di Sheldon e un doppio di Illuminati per i primi due punti della partita. Un punto arriva anche al secondo inning: lo segna Massimo Melassi (singolo più un paio di avanzamenti ) su singolo di Busalacchi. Nella seconda parte della seconda ripresa arriva il pareggio delle Old Star Triveneto, con un tremendo triplo a destra di Cesare Salvi a basi piene.

Si gioca punto a punto, la sensazione è che a ogni lancio possa arrivare il grande exploit. Infatti nella parte bassa del quarto inning il Team Old Star Triveneto si porta in vantaggio 8-6 segnando ben quattro punti: l’abbrivio è dato da un triplo di Stabile su Cabalisti e poi ci pensano Hmeljak, Bratovich, Tosetto a portare a casa le corse che l’illusione di poter vincere. Illusione, sì, perché al cambio campo, nella parte alta del quinto, gli Old Star Italia sfruttano lo scarso controllo di Cossar, al quale scappano un po’ troppi ball: vanno in base D’Auria, Fochi e Melassi, battono Federico Bassi (un doppio) e Busalacchi e il risultato è ribaltato fino al 10-8.

Nemmeno l’ingresso in campo di Daniel Newman, che da mancino estroso prova ad andare in campo opposto sui lanci del destro Cabalisti, riesce a dare la scossa alla formazione del triveneto e la prima edizione della storia dell’Old Star Game va in archivio con la vittoria della squadra targata Italia.

Ma l’obiettivo vero, quello di riunire in una grande festa alcuni dei grandi giocatori che hanno fatto la storia nel nostro baseball. E il clima di festa che si è respirato durante tutto l’arco della serata, i commenti entusiasti del fine partita e un dopo partita nel quale musica, prodotti tipici del Friuli Venzia Giulia e tanti abbracci, sorrisi e pacche sulle spalle hanno incorniciato uno splendido evento.

LA PHOTOGALLERY DEL’OLD STAR GAME