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Contro Portorico finisce il sogno azzurro

da Miami, Riccardo Schiroli

Con la sconfitta (4-3) patita contro Portorico finisce il sogno dell'Italia al World Baseball Classic. In buona parte, la gara è stata la replica della partita contro la Repubblica Dominicana: azzurri in vantaggio, lanciatore partente (Maestri) quasi impeccabile; questa volta c'è anche un primo rilievo (Cooper) che porta avanti la gara con sicurezza. Ma all'ottavo inning, iniziato con l'Italia in vantaggio 3-1, una combinazione di fattori permette a Portorico di ribaltare la situazione. Purtroppo la difesa, decisamente sotto pressione per la velocità degli avversari sulle basi, non sorregge i lanciatori e la combinazione di rilievi Pugliese, Sweeney (non aiutato dall'arbitro capo in un momento chiave) e Venditte non riesce a tenere la squadra almeno in parità.
Resta la consapevolezza che questa squadra resterà nella storia del baseball italiano per sempre, ma anche il rammarico per aver mancato un successo che era veramente a portata di mano.

Si gioca davanti a 25.700 persone e con il tetto aperto al "Marlins Park", dove entrambi i lanciatori partenti sono sotto contratto in Giappone: l'azzurro Alessandro Maestri con i Buffaloes e ilAlessandro Maestri in pedana contro Portorico (Ezio Ratti-FIBS) portoricano Giancarlo Alvarado (classe 1978) con i BayStars.
Entrambe le squadre vanno in zona punto al primo inning. L'Italia con Punto, che batte valido al centro e poi, con 2 out, avanza sulla base ball a Liddi. Colabello però è il terzo out quando batte sul prima base.
Portorico addirittura tocca un doppio con il lead off Angel Pagan, che sulla battuta in diamante di Beltran arriva in terza. Maestri chiude facendo battere Yadier Molina su Liddi.
Mike Costanzo apre il secondo attacco italiano con una secca linea, che arriva fino alla recinzione di destra e gli vale un doppio. Chiarini manda in foul 2 volte il tentativo di bunt e poi è il primo out al volo dal seconda base. Butera è ingannato dal movimento sulla veloce a 2 cuciture di Alvarado ed è il secondo out al piatto e Granato batte sul prima base Rivera per la terza eliminazione.
Con un out al terzo, De Norfia picchia una gran linea a sinistra. L'esterno Eddie Rosario prova la presa al volo, ma la palla si stampa contro la recinzione per un doppio. L'Italia poi non è fortunata: sia Rizzo (radente sul seconda base) che Liddi (linea a sinistra) colpiscono bene, ma sono eliminati.

Al quarto Portorico si fa pericoloso. Maestri concede 4 ball al seconda base Falu poi, dopo l'eliminazione di Beltran, Yadier Molina batte valido a destra e porta Falu in terza. Il secondo lancio sull'interbase Aviles sfugge per un attimo al controllo di Butera: quanto basta a Molina per raggiungere la seconda. Aviles poi batte un pop sul quale fa buona guardia Granato, che tiene ancorati i corridori a seconda e terza. La stella dei White Sox di Chicago Alex Rios batte una palla maligna, rompendo la mazza. Granato però non si fa sorprendere e, correndo in avanti, si coordina per il tiro in prima che vale il terzo out.
Anthony Rizzo: non sono bastati i suoi 3 punti battuti a casa (Ezio Ratti-FIBS)La partita di Alvarado finisce con un out al quinto, inning al termine del quale l'Italia si ritrova in vantaggio. Dopo aver eliminato al piatto Butera, il partente di Portorico concede un singolo a destra a Granato. Con Granato in movimento per il batti e corri, Punto spedisce la palla in foul, ma l'arbitro coglie l'interferenza del catcher Molina e Punto guadagna la prima. De Norfia riempie le basi con una radente che passa tra prima e seconda base. Per affrontare Rizzo sale in pedana il mancino Xavier Cedeno. Il prima base azzurro incassa uno strike, poi manda un missile tra esterno destro ed esterno centro che sparecchia le basi e manda Cedeno sotto la doccia. Il nuovo lanciatore è il super prospetto dei Boston Red Sox Jose De La Torre, che lancia uno slider da 84 miglia all'ora ed esce rapidamente dall'inning facendo battere Liddi sull'interbase e mettendo al piatto Colabello, che gira a vuoto uno slider dalla rotazione impressionante.
Al cambio campo la parte bassa del line up di Portorico ci riprova. Rivera batte un singolo al centro e arriva in seconda quando Maestri concede 4 ball ad Andy Gonzalez. Rosario, nono uomo dell'ordone di battuta, mostra il bunt. Rizzo prende un grosso rischio giocando vicinissimo a casa base, ma così toglie la possibilità della smorzata verso la prima. Rosario tocca allora il bunt tra monte di lancio e terza base. Maestri ci arriva e, con una pregevole giocata, assiste per il primo out in terza. E' anche l'ultimo atto della sua partita, visto che Mazzieri chiama dal bull pen il mancino Chris Cooper per affrontare il pericoloso Angel Pagan, anche lui mancino. L'esterno centro dei Giants Campioni del Mondo spaventa gli azzurri con un bel contatto. Tutti tranne Mario Chiarini, che arretra e raccoglie al volo in scioltezza. Cooper mette poi al piatto Falu facendogli girare a vuoto il cambio.

All'inizio del sesto Portorico manda in pedana Hiram Burgos, rilievo di 25 anni che gioca in Triplo A conChris Cooper, splendido e sfortunato protagonista (Ezio Ratti-FIBS) i Milwaukee Brewers, un altro punto di forza di un bull pen che, fino all'ottavo inning della partita con gli Stati Uniti, era sembrato perfetto.
Nella parte bassa della ripresa i caraibici accorciano le distanze. Con un out, Molina batte una radente vicina al cuscino di seconda. Granato ci arriva, ma non riesce a estrarre la palla dal guanto. Per il classificatore si tratta di una valida. Viene invece giudicata errore la battuta di Aviles, che schizza sul guantone di Granato. Rios porta profondo il cambio di Cooper e in questo caso l'Italia ringrazia le enormi dimensioni del campo di Miami: De Norfia ha il tempo di raccogliere la palla al volo. L'inning sembra finito sulla rimbalzante di Rivera, ma la palla sfugge a Granato e il secondo errore consecutivo dell'interbase costa all'Italia il primo punto, segnato da Molina. Sull'azione Aviles guadagna la terza, ma la ripresa si chiude con la volata al centro del terza base Andy Gonzalez.
Mazzieri decide di sostituire Granato con Jack Santora alla prima metà del settimo.

La partita si decide nella parte bassa dell'ottavo, quando Portorico ribalta la situazione. Per l'Italia gioca esterno sinistro Avagnina al posto di Costanzo. Cooper inizia l'inning lanciando 4 ball consecutivi a Portorico esulta dopo il vantaggio (Ezio Ratti-FIBS)Beltran e Mazzieri chiama dal bull pen Nick Pugliese. Sul secondo lancio del pitcher della Fortitudo Bologna, Yadier Molina spara una cannonata che finisce in foul di un palmo a sinistra. Poi il catcher dei Saint Louis Cardinals batte valido sopra la testa di Punto, spingendo Beltran fino in terza. La serata di Pugliese è già finita e dal bull pen esce Brian Sweeney. Mike Aviles batte il secondo lancio del rilievo azzurro su Punto, che ottiene l'out forzato assistendo a Santora. Il doppio gioco non si chiude di un nulla e comunque Portorico segna il secondo punto con Beltran. Il turno di Alex Rios è controverso: con un contro di un ball e uno strike l'arbitro capo Mark Wegner chiama ball un lancio alle ginocchia del giocatore dei White Sox che la TV mostra impietosamente in zona di strike. Rios poi colpisce un singolo a destra, che porta Mike Aviles (potenziale punto del pareggio) in terza. Sweeney lascia il monte a Venditte e la contromossa è il pinch hitter Luis Figueroa. La volata del nuovo venuto vale il pareggio e il tiro a casa di De Norfia, che cercava un improbabile out, consente a Rios di arrivare in zona punto.
La rimbalzante di Andy Gonzalez supera Liddi ma non Santora. Il tiro in prima però obbliga Rizzo a lasciare il cuscino e Rios, che corre deciso dalla seconda, ne approfitta per segnare il quarto punto di Portorico. Pagan batte su Santora, che cerca l'out in terza ma il suo tiro viene battuto dalla scivolata di Gonzalez. La ripresa poi si chiude sull'altra battuta in diamante di Falu, nono battitore di Portorico a essere entrato nel box.

Il nono inning si apre con l'eliminazione al piatto di Punto che, sul conto pieno, guarda un lancio ai limiti della zona. Il seconda base azzurro arriva fino in prima, per poi rendersi conto di essere stato eliminato. De Norfia è il secondo out al piatto, quando gira a vuoto uno slider da 86 miglia all'ora. L'eccellente partita di Burgos finisce qui e Portorico chiama dal bull pen il veterano (classe 1976, nel 2012 ha lanciato per St. Louis e Baltimora) J.C. Romero per affrontare Rizzo. Il prima base italiano guadagna la base ball, tenendo in vita la sua squadra e costringendo Portorico ad andare ancora al bull pen. Per affrontare Liddi sale in pedana Fernando Cabrera (132 partite in Grande Lega in carriera). L'Italia manda a correre Infante al posto di Rizzo. Cabrera inizia con una palla ad effetto per lo strike. Liddi gira a vuoto sia il secondo (slider) che il terzo lancio (cambio). Finisce qui la splendida avventura dell'Italia al World Baseball Classic.

IL TABELLINO       GLI HIGHLIGHTS

 

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