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L'Italia è monumentale

da Scottsdale, Riccardo Schiroli

A Scottsdale è successo di tutto, a cominciare da una blown save (e partita persa) di Sergio Romo, il closer dei San Francisco Giants che hanno trionfato alle World Series. Ma la cosa più importante che è successa è che l’Italia ha battuto (6-5) il Messico nella partita di apertura del World Baseball Classic. Quella degli azzurri è un’impresa memorabile, anche perché non è arrivata in una giornata di grazia. L'Italia, che era passata in vantaggio colpendo al primo attacco, ha sprecato qualcosa sulle basi e avuto qualche leggera sbavatura in difesa. Nulla di davvero grave, ma si è sempre detto che per vincere a questi livelli l’Italia deve essere perfetta. Non lo è stata e ha vinto comunque. Dimostrando prima di tutto di appartenere a questo livello. E poi, di avere il cuore di un grandissimo gruppo.

Drew Butera nel box di battuta (Ratti-FIBS)Si gioca in una splendida giornata a al "Salt River Field", con una temperatura attorno ai 23 gradi. Il pubblico è quasi tutto, ma era prevedibile, per il Messico. L'Inno di Mameli cantato da Pietro Rainone, che si accompagna alla chitarra, emoziona.
Come annunciato, Rodrigo Lopez inizia la partita in pedana e gli azzurri rispondono con John Mariotti.
Lopez usa la palla veloce solo per rendere più efficace il sinker, che sembra il miglior lancio. La strategia ha successo contro Nick Punto, che guarda il terzo strike. De Norfia lavora il conto fino ai 3 ball e 2 strike, poi spedisce una linea tra esterno destro ed esterno centro per un doppio. I singoli in sequenza di Rizzo e Liddi valgono il primo punto. Dopo l'eliminazione al piatto di Colabello, Costanzo tocca una radente tra prima base e seconda base che vale la seconda segnatura azzurra. I 4 ball a Chiarini riempiono le basi per Bufera che, sul conto pieno, tocca 2 volte in foul e poi gira a vuoto una palla ad effetto esterna che sarebbe facilmente stata il quarto ball.
Il Messico risponde subito con gli interessi. L'esterno centro Arredondo guadagna la base per ball e ilChris De Norfia a segno (Ratti-FIBS) seconda base Pena spara una cannonata al centro. De Norfia evita che la palla arrivi alla recinzione e quindi obbliga Arredondo a fermarsi in terza. Il terza base Cruz è al volo in zona di foul dal catcher. L'Italia perde una grossa occasione di ottenere il secondo out quando il Messico pasticcia sulle basi: su una palla che sfugge a Butera, Pena arriva fino in terza con Arredondo inchiodato al cuscino, ma riesce a tornare in seconda prima che arrivi l'assistenza del catcher azzurro. Le basi poi si riempiono per il designato Jorge Cantu con i 4 ball ad Adrian Gonzalez. Sul primo lancio di Mariotti, Cantu manda un missile tra Chiarini e De Norfia che sparecchia le basi e porta il Messico in vantaggio. Il partente italiano si riprende e chiude la ripresa mettendo al piatto in sequenza l'esterno destro Karim Garcia e Edgar Gonzalez, l'esterno sinistro.
Al secondo, con 2 out, la partita di Mariotti finisce sul singolo di Arredondo, che poi arriva in seconda a Rizzo festeggiato dai compagni (Ratti-FIBS)causa di una incertezza di De Norfia. In pedana sale Tiago Da Silva. Pena incassa 2 ball e poi batte una volata corta a destra che gli vale il secondo doppio del pomeriggio e permette al Messico di allungare sul 4-2. Anche Cruz tocca bene, nel buco tra terza base e interbase. Granato però ci arriva e, in torsione, assiste in tempo nel guanto di Rizzo in prima, chiudendo la ripresa.

Al quarto Alfredo Aceves, dei Boston Red Sox, rileva Rodrigo Lopez sul monte del Messico. L'Italia però non si fa impressionare. Con un out, Chiarini tocca un singolo a sinistra. Butera scodella il terzo lancio di Aceves (una curva che resta alta) dietro la recinzione a sinistra per il fuoricampo che vale il pareggio.
Al quinto gli azzurri hanno anche l'occasione di passare in vantaggio. Con un out, Liddi e Colabello battono valido in sequenza. Con i corridori agli angoli, Costanzo però finisce al piatto e la ripresa si chiude sulla rimbalzante di Chiarini.
Al cambio campo è il Messico che riprende in mano le redini della partita. Arredondo (che sembra ineliminabile) apre con un singolo al centro e arriva in seconda sul sacrificio di Pena. Cruz picchia un gran doppio tra esterno destro ed esterno centro e porta Arredondo a casa. Dopo la base intenzionale ad Adrian Gonzalez, Da Silva mette al piatto in sequenza Cantu e Karim Garcia dominandoli con il suo cambio di velocità.

Dopo l'occasione mancata al quinto, l'Italia arriva in base solo una volta (per ball, con Liddi al settimo) contro Oscar Villareal e Fernando Salas. Sotto di un punto, gli azzurri arrivano quindi a giocarsi il tutto per tutto nella prima metà del nono contro Sergio Romo, il closer che ha vinto le World Series con i San Francisco Giants. Mentre lo stadio (4.478 spettatori) intona uno stentoreo "Mexico-MexIl closer dei Giants Sergio Romo (Ratti-FIBS)ico", Avagnina (pinch hitter per Granato) è il primo eliminato. Punto, che era l'unico azzurro a secco, colpisce duro a sinistra. La palla scavalca Edgar Gonzalez e vale a Punto un doppio. Entra De Simoni a correre per Punto e De Norfia va sotto di 2 strike nel conto. L'esterno centro azzurro guarda 3 slider in ball di Romo, poi tocca 3 volte in foul e quindi picchia un singolo sopra il guanto, inutilmente proteso, dell'interbase Velazquez. De Simoni, che non si attenta a rischiare che la linea venga presa al volo, si ferma in terza. Sotto di 2 strike, Rizzo alza una volata lunghissima. Gonzalez arriva a toccare la palla ad un passo dalla recinzione, ma non la tiene nel guanto. Segnano sia De Simoni che De Norfia e Rizzo arriva in seconda. Il prima base azzurro tocca la terza su palla mancata poi, con il diamante messicano avanzato, viene intrappolato sulla battuta di Liddi verso il terza base. Anche se Liddi sulla trappola arriva in seconda, comunque il nono attacco italiano si chiude sulla battuta di Colabello verso Romo.

Per difendere il vantaggio azzurro, Mazzieri manda in pedana Jason Grilli. Entrano in campo SantoraMarco Mazzieri abbraccia Jason Grilli dopo la vittoria (Ratti-FIBS) (interbase) e Vaglio (in seconda). La contromossa del Messico è il pinch hitter mancino Efren Navarro. Dopo essere andato sotto di 2 strike, Navarro batte un singolo a sinistra e poi lascia il posto di corridore a Walter Ibarra. Arredondo gioca per il bunt e porta Ibarra in seconda. Con Pena in battuta, l'incitamento del pubblico messicano è assordante. Una veloce a 96 miglia orarie di Grilli spezza la mazza di Pena e vale in secondo out al volo da Santora. Cruz va sotto di 2 strike, poi recupera fino al conto pieno. Il lancio sul filo esterno di Grilli viene chiamato ball dall'arbitro Jim Reynolds. Grilli se la deve vedere con Adrian Gonzalez. La superstar va sotto di 2 strike (il secondo, un siluro che semina il panico tra il pubblico sopra il dug out dell'Italia, è un foul ball), poi incassa 2 ball. Sul quinto lancio, spara un missile che gela l'Italia ma è in foul a destra. Poi Gonzalez viene colpito. La partita si decide con Jorge Cantu in battuta. Il conto è ancora una volta pieno. Cantu batte una radente su Vaglio, che ha tutto il tempo per controllare e assistere in prima a Rizzo. L'Italia ha vinto. Grilli è nella storia del baseball italiano: è salito in pedana in tutte e 3 le vittorie azzurre al World Baseball Classic.

 

IL TABELLINO       GLI HIGHLIGHTS     

La seconda partita del Classic 2013 l'Italia la giocherà contro il Canada alle 20 italiane di venerdì 8 marzo. Contrariamente a quanto previsto, si giocherà a "Chase Field" di Phoenix. Alessandro Maestri sfiderà in pedana Shawn Hill.

 

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