Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubecustom1

Il VerdeAzzurro oltre lo scouting: un'agenzia di servizi per la qualità di tecnici e atleti

di Marco Landi

Il Progetto VerdeAzzurro è nato come il cuore del coordinamento delle Nazionali giovanili di baseball, ma si è evoluto, negli ultimi anni, in qualcosa di più: un vero e proprio sistema che, a lato dell’individuazione del talento, funge anche da piattaforma per la trasmissione della cultura tecnica su tutto il territorio.

Lucio TaschinNe parliamo con Lucio Taschin, coordinatore del progetto: “Abbiamo perseguito un obiettivo ovvio, ma molto difficile da realizzare, quello che il mondo del baseball si parli! Voglio dire, insomma, fare in modo che a un atleta venga proposto un percorso tecnico coerente, che inizia dalla categoria Ragazzi, poi Allievi, 15U, su fino alla Juniores e alla Seniores. Il VerdeAzzurro è oggi questo strumento. In vista della ridefinizione delle categorie e dell’attività internazionale, da un paio d’anni gli staff hanno iniziato intensamente a comunicare e lavorare in modo uniforme, le Nazionali 12U e 15U che hanno partecipato ai rispettivi mondiali nascono da qui. Poi, con molta intelligenza, il gruppo che lavora con l’Accademia e la Juniores si è sempre integrato con il progetto, collaborando e partecipando attivamente ai momenti formativi. C’è da lavorare e da migliorare, come sempre, ma siamo soddisfatti del lavoro svolto fin qui.”

Comunicazione e interazione sono quindi le parole d’ordine. “Assolutamente sì. Il VerdeAzzurro è una vera e propria agenzia di servizi, finalizzata al fornire strumenti per la crescita qualitativa dei tecnici. Che è poi direttamente proporzionale alla crescita degli atleti, sia qualitativa che numerica.”Domenico Micheli catechizza il dugout della Italia Sud Cadetti (Savioli)

Senza abbandonare quindi il grande lavoro di scouting svolto negli anni. “Anzi, tutt’altro” sottolinea Taschin “andando sul territorio, abbiamo mantenuto sotto osservazione circa 600 atleti, in categorie da Ragazzi a Cadetti, proseguendo o instaurando così anche un rapporto diretto con i loro allenatori. Chiaramente, l’evoluzione ulteriore sarà quella di vere e proprie Accademie Regionali. Sotto questo aspetto, le parole-chiave sono scouting e relazione col territorio. Il tutto, lo ricordo, impiegando il minimo delle risorse economiche.”

Sul campo, tutto questo, sfocia nel MondialHit. “Questa manifestazione è esattamente la sintesi di tutto il progetto. Per noi non è una competizione, ma un vero e proprio spring training. L’occasione per lavorare sui gruppi in modo funzionale rispetto agli appuntamenti internazionali. Senza dimenticare il prologo costituito dal Torneo delle Regioni, con le relative selezioni che lo precedono e gl'importanti appuntamenti a livello europeo e mondiale di cui costituisce la porta. Con la ristrutturazione delle competizioni internazionali, ad anni alterni possiamo occuparci dei gruppi che andranno poi a costituire le Nazionali 12U e 15U, come già è successo nel 2011 per i Ragazzi e quest’anno per gli Under 15 i quali, grazie alla collaborazione e alla capacità di reazione dell’organizzazione di Nettuno, che ha anticipato l’evento, hanno potuto radunarsi per preparare il Mondiale.”

E i risultati hanno dimostrato che in particolare questa categoria ha necessità di lavorare per colmare un gap evidente. “Vero. Mentre i Ragazzi, dopo il primo impatto, hanno dimostrato di potersi collocare al livello di gioco delle grandi potenze e la 18U, forte del nocciolo duro della squadra costituito dagli atleti dell’Accademia, può dedicarsi, nei raduni, essenzialmente alla costruzione del punto, visto che difesa e monte sono già competitivi, Meeting Verde Azzurro in Pugliaper i 15U sono stati i fondamentali di gioco, la difesa e il monte a reggere meno l’urto, pur con un sorprendente rendimento in attacco. È qui che dovremo concentrare gli sforzi, anche adattando a questo obiettivo il MondialHit, che comunque già quest’anno, con la proficua collaborazione iniziata con la USSSA (United States Specialty Sports Association), ha visto un innalzamento della qualità tecnica assolutamente da proseguire.”

Un impegno notevole. “Proprio!” conferma il coordinatore del Progetto VerdeAzzurro “ma devo dire che il nostro staff è sempre aperto e stiamo lavorando per introdurre forze giovani, come già fatto negli ultimi anni. Vorrei concludere con una parola di grande riconoscenza nei confronti del nostro mondo: abbiamo potuto fare tanta attività sul campo, tryout e raduni con l’ospitalità di tante società che ci hanno messo a disposizione ottime strutture e stupende persone, tutte sempre remunerate con un ‘grazie’. Voglio farlo ancora, qui e pubblicamente, tramite il sito: un abbraccio forte a tutti coloro che collaborano con il VerdeAzzurro, perché i piccoli/grandi successi dei nostri ragazzi sono anche i loro.”