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L'Italia tiene a zero anche la Repubblica Ceca e centra la finale

da Haarlem, Riccardo Schiroli

L'Italia scherza per buona parte della partita in attacco, ma quel che fa (a cominciare dal lungo solo homer di Tyler La Torre al secondo) basta e avanza per battere (3-0) la Repubblica Ceca. Dominata da uno splendido Panerati, che completa 7 riprese con appena 70 lanci, la squadra boema arriva in seconda base solo al nono inning. In teoria, quella del nono non è una situazione completamente tranquilla. Però Schneider, il potenziale punto del pareggio, va al piatto in 3 lanci contro Marco Grifantini, che firma così la salvezza.
L'Italia è sicura di giocare la finale contro l'Olanda. Lo scontro diretto di sabato 15 settembre servirà solo per il piazzamento alla fine della seconda fase.

Luca Panerati (Ratti-FIBS)Mazzieri concede un turno di riposo a Colabello e utilizza Giovanni Pantaleoni in prima. In seconda gioca Santora, all'esterno centro c'è De Simoni e a sinistra torna Avagnina. Luca Panerati è il lanciatore partente. La Repubblica Ceca risponde con Marek Cervenka, che in questo Europeo ha lanciato (e perso) con la Gran Bretagna, ma alla Italian Baseball Week aveva battuto la Spagna, lanciando la partita completa.
L'Italia sblocca la partita al secondo. La Torre incassa 2 ball, poi spedisce il terzo lancio oltre la recinzione al centro.
Con 2 out, la Repubblica Ceca al cambio campo batte la prima valida con il designato Drong, che è poi colto rubando ed è il terzo out.
Cervenka apre il terzo inning con 4 ball a Santora. Il sacrificio di Infante porta il seconda base azzurro in seconda. Mentre dal Mare del Nord arrivano nuvole nere e molto minacciose, l'Italia riempie i cuscini con le basi a Granato e La Torre. Chiarini batte il primo lancio e indirizza una debole radente verso il prima base Budsky che, pur pasticciando, ottiene il terzo out in prima.

Tyler La Torre ha sbloccato la partita al secondo (Ratti-FIBS)Avagnina apre il quarto attacco azzurro con una radente che buca Budsky in prima e gli vale un doppio. Pantaleoni prima spedisce un bunt in foul, poi batte un debole chopper sul quale Cervenka arriva. Il lanciatore cerca l'out in terza, con il risultato che i corridori sono tutti salvi. Sul chopper di De Simoni, Cervenka raccoglie la palla e pensa al doppio gioco. Poi si avvede di Avagnina che cerca di segnare e ottiene il primo out a casa. La volata corta di Santora vale il secondo out, poi Infante piazza un doppio tra esterno destro ed esterno centro che porta a casa il 2-0. Sulla radente di Ermini, una gran giocata dell'interbase Schneider, che arriva a raccogliere la palla dietro il cuscino di seconda, vale il terzo out in prima.
Al quinto Cervenka viene toccato dai singoli di Granato e La Torre e il manager Andy Berglund (i lanci sul braccio del partente sono 92) chiama dal bull pen Marek Minarik, pitcher di Rookie League dei Philadelphia Phillies. Chiarini batte profondo sull'interbase, che ottiene il primo out forzato in seconda. Con i corridori agli angoli, Avagnina tocca un debole chopper sul quale il seconda base Hajtmar ottiene il secondo out in prima, ma che vale il terzo punto italiano, segnato da Granato.

Grifantini e La Torre a fine partita (Ratti-FIBS)Nel corso del settimo attacco italiano, si abbate su Haarlem un nuovo scroscio di pioggia, che però dura pochi minuti.
Al cambio campo i cechi toccano un paio di linee contro Panerati, ma la difesa (lo stesso Panerati e Granato) è pronta. Il partente azzurro chiude l'inning mettendo al piatto il terzo in battuta boemo Malik con 2 splendidi cambi di velocità. La sua grande partita si chiude qui e all'ottavo sale sul monte dell'Italia Giovanni D'Amico.
Al nono, con un out, Infante batte una debole radente verso la prima. Budsky raccoglie e assiste a Minarik in copertura, ma il lanciatore si disunisce quando pesta il cuscino e perde la palla. Minarik poi colpisce Ermini, ma la difesa ottiene i 2 ultimi out su Infante in terza (era in corso una doppia rubata) ed Ermini in seconda, sorpreso lontanissimo dal cuscino con Granato in battuta.
Marco Grifantini prende il posto di D'Amico sul monte dell'Italia al cambio campo e concede a Cech (sostituito poi a correre da Baroch) la seconda valida ceca della partita. Grifantini ottiene il primo out al piatto sul pinch hitter Vesely.  L'arbitro di terza Moreno prima grazia l'altro pinch hitter Sladek su un check swing, poi l'arbitro capo Groenewegen (probabilmente il peggiore in campo) lo chiama strike out su un lancio che pare sinceramente esterno. Hajtmar alimenta l'attacco ceco con un singolo al centro, che permette a Schneider di andare a battere come potenziale punto del pareggio. Ma a Grifantini bastano 3 lanci, l'ultimo uno slider a 80 miglia all'ora, per metterlo al piatto e chiudere la partita.
L'Italia è in finale.

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La partita di sabato 15 settembre (ore 19 a Rotterdam) è ininfluente per gli azzurri.

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