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Allo staff tecnico della nazionale di baseball si è aggiunto a Vero Beach Frank Catalanotto

Da Vero Beach, Riccardo Schiroli

Si è chiuso con una partitella in famiglia di 4 riprese, l'allenamento di venerdì 4 marzo per la nazionale di baseball, che come è noto stra trascorrendo un periodo di preparazione al Vero Beach Sports Village (Florida).
Alberto D'Auria per un giorno è tornato giocatore (Baldhead-Oldman)La squadra ‘B' (ES Caradonna, EC Zileri, INT Infante, ED Chiarini, 1B Sambucci, RIC Bertagnon, 2B Vaglio, 3B Pantaleoni) ha sconfitto 3-0 la squadra ‘A', (EC De Simoni, INT Santora, 1B Ramos, RIC Angrisano, ES Reginato, 3B Sgnaolin, ED Ambrosino, 2B D'Auria; il coach per l'occasione ha rispolverato il guanto e mostrato la sicurezza dei bei tempi in seconda). Il primo punto (contro Matteo Pizziconi) è arrivato grazie ad un paio di assistenze errate, ma gli altri 2 (contro Giovanni D'Amico) sono frutto di 3 valide consecutive di Chiarini, Sambucci e Vaglio (doppio).
Per la squadra vincente hanno lanciato Oberto (che per la prima volta affrontava battitori, dopo l'incidente stradale che lo aveva fermato) e Di Roma.

La giornata di venerdì è stata la prima di Frank Catalanotto come coach. Dopo oltre 1200 partite nelle Grandi Leghe, Catalanotto inizia infatti la sua carriera di tecnico proprio con la nazionale della quale ha vestito la maglia al World Baseball Classic 2006 e 2009.
Quando il manager Mazzieri ha presentato il nuovo arrivato, i giocatori lo hanno salutato con un applauso.

"Grazie" ha detto Catalanotto "Sono contento di essere qui con voi. Io metto la mia esperienza a vostra disposizione e se vedrò qualcosa da correggere, lo dirò. Ma non abbiate paura di chiedere. Io e Mike Piazza siamo qui per voi: usateci".

Un primo piano di Frank Catalanotto (Baldhead-Oldman)"Devo dire che mi è sembrato strano, non partire per lo Spring Training dopo 20 anni" ha detto Catalanotto a fine allenamento"Ma non ho nessun rimpianto. Sono ad un punto della mia vita in cui sono pronto a passare tempo con la mia famiglia e mi voglio impegnare per il baseball italiano".
Il tuo rapporto con la Federazione Italiana è iniziato nel 2006: "Allora ero solo concentrato sulla mia carriera di giocatore, ma quando sono stato di nuovo convocato 3 anni dopo ho pensato che nel mio futuro vedevo una collaborazione con la nazionale. A questo progetto la Federazione ha assegnato gente di qualità e per me è un onore dare il mio contributo".
In particolare, in cosa pensi di poter essere di aiuto? "Il baseball ha aspetti mentali che non molti considerano. Se saremo capaci di aiutare questi ragazzi a padroneggiare questo aspetto, credo che l'Italia farà un grande salto di qualità. Il talento a questi ragazzi non manca, così come non gli manca l'entusiasmo e la voglia di giocare. Devo dire che per me è bellissimo vedere così tanto amore per il gioco".

Da Panama, dove ha incontrato gli organizzatori del prossimo Mondiale in qualità di presidente della Federazione Internazionale (IBAF), il presidente della FIBS Riccardo Fraccari ha voluto sottolineare: "A distanza di 5 anni dalla prima edizione, direi che la partecipazione della nazionale al World Baseball Classic sta rivelandosi una scelta davvero azzeccata. Oggi la FIBS ha costruito un rapporto formidabile con personaggi del calibro di Mike Piazza e Frank Catalanotto. Io e i miei collaboratori abbiamo sempre creduto a questo progetto, ora conto ci venga dato credito anche da chi allora ci ha aspramente criticati". 

Sabato 5 marzo la nazionale di baseball giocherà la sua prima partita della permanenza in Florida. L'appuntamento è per le 10.30 locali (le 16.30 in Italia) a Port St. Lucie e l'avversaria sarà una selezione di Minor League dei Mets di New York.
Per gli azzurri in pedana di lancio saliranno Cooper (2 riprese), Da Silva (2 riprese), Corradini (1 ripresa), Richetti (2 riprese), Grifantini (1 ripresa) e Cicatello (1 ripresa).