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LA GIOIA DEGLI AZZURRI DOPO LO STORICO SUCCESSO SUL GIAPPONE

da Taichung, Riccardo Schiroli

Marco Mazzieri aggiunge un altro episodio da ricordare alla sua ancor giovane carrier da manager della nazionale di baseball: dopo aver battuto per la prima volta una nazionale americana di professionisti  (2007 al Mondiale qui a Taichung) e aver chiuso senza perdere contro Cuba (2009 all'Italian Baseball Week), ha firmato la prima vittoria contro una selezione giapponese di professionisti.
Marco Mazzieri e Cody Cillo dopo la vittoria sul Giappone (Ratti/Fibs)"Mah, a questo non avevo pensato" sorride Mazzieri "Voglio subito puntualizzare che è stata una prestazione eccezionale dei ragazzi. Cillo è stato formidabile e l'atteggiamento di tutti è stato veramente di spessore. Diciamolo: l'Italia sta giocando al 110 per 100!".
Continua Mazzieri: "Nei giorni scorsi avevo detto che non sempre l'approccio mentale alla battuta mi aveva soddisfatto. Questa sera posso dire che i giocatori stanno applicando al meglio il motto che ci siamo dati: Play hard, play smart, play together (in Italiano: giocate duro, giocate con intelligenza, giocate uniti)".
Come mai D'Amico al nono? "D'Amico è una garanzia. E poi i giapponesi erano parsi in difficoltà sui lanci lenti e ad effetto. Non avevo bisogno di usare la potenza, contro di loro".
Avete battuto il Giappone e in campo c'erano 2 ragazzi usciti dall'Accademia come Vaglio e Sambucci: "Quando li ho chiamati, sapevo che erano ragazzi ancora non esperti, ma li ho avuto nella nazionale Juniores, li ho visti crescere all'Accademia e so cosa possono dare. Sono certo che arriveranno a comporre l'ossatura della squadra".

Alex Sambucci si attarda a scattare qualche foto ricordo sul campo, una scelta più che comprensibile: a questa storica vittoria ha contribuito con 2 valide.
"Mi è stata data fiducia" spiega il prima base del Parma "Per fortuna sto girando bene la mazza e la sto ripagando. Spero di continuare e di aiutare la squadra ad arrivare al miglior piazzamento possibile".
Come spieghi la metamorfosi della squadra, rispetto alla prima partita con l'Olanda? "Forse eravamo fuori ritmo. Adesso siamo riusciti a trovare l'intensità giusta per la partita".
Questa sera siete sembrati perfetti: "Abbiamo giocato benissimo in difesa e battuto al momento giusto. Abbiamo anche avuto un pizzico di fortuna, che non guasta".
Sei soddisfatto: "Io? Adesso arriva il bello..."

Cody Cillo si gode il momento e incassa i complimenti con un sorriso.
Avevi un approccio all'incontro perfetto: "Sono soddisfatto, sì. Quando concedi una base ball e per di più all'ottavo, hai fatto il tuo dovere. Questa sera riuscivo a lanciare strike con tutti i miei lanci e a lavorare sia nella zona interna che esterna".
Hai lavorato in vantaggio su tutti i battitori: "Era parte della strategia, cercare di andare in vantaggio e usare molto il cambio, anche come primo lancio, e le palle ad effetto. Il nostro pitching coach Bill Holmberg aveva osservato il Giappone e si era raccomandato di usare questo tipo di approccio".
Ci sarà ancora spazio per te nel torneo? "Spero proprio di sì. Giovedì mi dedicherò al lavoro di recupero e conto proprio di dare una mano".

Anche Giovanni D'Amico ha ottenuto successo seguendo esattamente la strategia tracciata nel pre partita: "Ne avevamo parlato e Bill era stato molto chiaro. Dovevamo usare il cambio e la dritta esterna. Direi che è stata una strategia efficace".